Firenze ha portato le sue onde ovunque

0

Isola delle Stinche è il nome di una delle vie più centrali di Firenze. Le guide dicono che in questo luogo ci fosse il carcere, le Stinche. Accanto a questa strada c’è però via della Burella. “Non era camminata di palagio / là v’eravam, ma natural burella”, dice Dante nell’Inferno per indicare un passaggio stretto, buio, una specie di tunnel tortuoso, l’esatto opposto del mare: se Dante non fosse in qualche modo nume del percorso iniziatico alla natura di Firenze, sarebbe da credere che questa via porta fuori dall’idea del mare.

E invece la burella è la galera, che da queste parti non era solo il carcere, non aveva a che fare con le sbarre ma era la nave da guerra e da commercio, quella che si utilizzava per andare in acqua, in mare, a due passi dal mare di Arno, che portava i fiorentini dappertutto. Non a caso proprio a ridosso di Santa Croce c’è la casa natale di Amerigo Vespucci, che, vale la pena ribadirlo, era nato a Firenze e che ha battezzato l’America.“Arrivai alla terra degli Antipodi, e riconobbi di essere al cospetto della quarta parte della Terra. Scoprii il continente abitato da una moltitudine di popoli e animali, più della nostra Europa, dell’Asia o della stessa Africa” scrive in uno dei suoi passaggi più noti il navigatore partito dal capoluogo della Toscana.

Che i Vespucci fossero nati sulla bocca dell’acqua originaria della zona di Peretola lo testimonia un altro palazzo: si tratta dell’ospedale San Giovanni di Dio, che è un capolavoro di bellezza situato in pieno centro, in via Borgognissanti. L’edificio fu un ospedale che la famiglia volle dare alla città: all’epoca affacciava direttamente sull’Arno. Storicamente queste mura hanno il loro vessillo: lo stemma nobiliare è composto “di rosso, alla banda d’azzurro seminata di api (o vespe) d’oro”. Le api sono tre e richiamano la bandiera dell’isola d’Elba, una curiosità che è più di una coincidenza e che ribadisce questo legame stretto e serrato tra le acque e le sue vite, tra il mare di Firenze e tutto quello che è “la quarta parte della Terra”. Un altro indicatore di acqua porta sempre a Piazza Santa Croce, a due passi c’è la casa natale di Giovanni da Verrazzano, in via Ghibellina 89. “Qui nella casa dei suoi maggiori ove ebbe i natali Giovanni da Verrazzano, animoso navigatore che intorno al 1524 veleggiando e discoprendo per primo il fiume che ebbe da nome da Hudson mostrò al mondo co- me la sua Firenze sapesse veramente “battere le ali” pei mari lontani”. Una targa nata per polemizzare col mancato riconoscimento: gli americani per anni scordarono che fu Verrazzano a scoprire per primo la baia di New York, tributata invece agli inglesi. Non è il mare che ha portato Firenze nel mondo, ma è Firenze ad aver portato le sue onde ovunque.

ENGLISH
Florence spread its waves everywhere

Stinche Island is the name of one of the central streets in Florence. The guides say that in this place was the prison, the Stinche. However, alongside this street is via della Burella. “It was no palace-hall, there, where we stood, but native dungeon” says Dante in Inferno to indicate a narrow passage, dark, kind of a winding tunnel, the exact opposite of the sea: if Dante wasn’t in some way a god of the initiatory path to the nature of Florence, one could believe that this path came from the idea of the sea.

But Burella is in fact the jail, that in these parts of the world was not only the prison, it had not to do with bars, but it was the warship and trade, one that was used to go in the water, in the sea, two steps from the sea of Arno, which led Florentines everywhere. It’s not by chance that just behind Santa Croce is the birthplace of Amerigo Vespucci, who, is worth repeating, was born in Florence and has christened America.“I came to the land of the Antipodes, and I recognized to be in the presence of the fourth part of the earth. I discovered the continent inhabited by a multitude of people and animals, bigger than our Europe, Asia or Africa itself”, he writes in one of his most famous passages, the navigator who started out from the capital of Tuscany.

That the Vespuccis were born at the mouth of the water originating from the Peretola area, is witnessed by another palace: San Giovanni di Dio Hospital, which is a masterpiece of beauty located in the center, in via Borgognissanti. The building was a hospital that the family wanted to give to the city: at the time facing the Arno directly. Historically these walls have their own banner: the coat of arms is composed of “red, the blue band strewn with bees (or wasps) of gold”. There are three bees and they refer to the banner of the island of Elba, a curiosity that is more than a coincidence and that reiterates this close and tightened bond between the waters and its lives, between the sea of Florence and all that is “the fourth part of the earth”.Another indicator of water takes us in Piazza Santa Croce again, a few steps away from the birthplace of Giovanni da Verrazzano in via Ghibellina 89. “Here in the home of its greatest was the birthplace of Giovanni da Verrazzano, brave navigator who, while sailing around 1524, was the first to discover the river that had to be named Hudson, and who showed the world how his Florence really knew how to ‘flutter’ on distant seas”. A plaque created to argue with the lack of recognition: Americans forgot for years that Verrazzano was the first one to discover the bay of New York, discovery that was attributed to the British instead. It wasn’t the sea that took Florence into the world, but it was Florence that spread its waves everywhere. Taken from “Firenze Mare”, a literary guide about Florence,

Tratto da Firenze Mare di Simone Innocenti
(pagine 19 e 20)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.