La Loggia della Misericordia

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Ciò che oggi viene indicato comunemente con Loggia del Bigallo è in realtà un complesso di strutture formato, al piano terra, da un porticato con elegante loggia (posti nell’angolo tra l’odierna via dei Calzaioli e piazza San Giovanni), alcuni ambienti chiusi di varie dimensioni (oggi Museo del Bigallo), scale che portano ad un piano rialzato e degli scantinati. Tale complesso, chiamato Loggia del Bigallo, in realtà è stato acquistato, costruito e poi ristrutturato in gran parte dalla Compagnia della Misericordia a partire del 1321, passando soltanto nel 1525, definitivamente, alla Compagnia del Bigallo.

Nel 1244 giunse a Firenze il frate domenicano Pietro da Verona per combattere l’eresia patarina che si stava affermando progressivamente in più ceti sociali. Gli appassionati sermoni del frate dettero vita ad una serie di iniziative fra le quali la fondazione di compagnie della fede con particolare devozione per la vergine Maria. In questo contesto si inserisce anche la nascita della Confraternita di Santa Maria della Misericordia votata ad operare verso i bisognosi le opere di evangelica misericordia.

La prima notizia circa l’acquisto di una sede stabile da parte dei confratelli della Misericordia risale al 1321 quando un gruppo di benefattori decise di comprare da Baldinuccio Adimari una porzione di “casa-torre” in pieno centro città, posta “dirimpetto alla porta del Battistero di piazza San Giovanni”. Si trattava di un ambiente aperto sul davanti tale da permettere ai passanti un diretto contatto, sia acustico che visivo, con chi si trovava all’interno della “residenza” confraternale.

Nel 1348, quando una terribile epidemia di peste si abbatté su Firenze, come del resto su tutta l’Europa, i fratelli della Misericordia si prodigarono con eroica abnegazione nel soccorso verso i sofferenti. Superata l’emergenza sanitaria e umanitaria, numerosissime famiglie vollero sdebitarsi nei confronti del Sodalizio con donazioni di varia entità. A questo punto i capitani decisero di investire gran parte del denaro elargito in opere di completamento della sede originaria diventata ormai troppo angusta. Furono, così, avviate le pratiche per l’acquisto di ulteriore terreno adiacente alla sede, principalmente per l’edificazione di un “oratorio” con rispettivo “sagrato”, chiamato da tutti “loggia”, sicuro riparo per i pellegrini e spazio di accoglienza per i numerosi bambini abbandonati.

L’acquisto del terreno avvenne nel 1351 e, subito dopo, iniziarono i lavori di allargamento e di decorazione che durarono fino al 1361. La bellissima sede, a questo punto, era completata con soddisfazione dei capitani e dell’intera città.

Nel 1425, su decisione di Cosimo il Vecchio de’ Medici, negli spazi confraternali vennero accolti i membri della Compagnia del Bigallo, sfrattati dalla loro sede in via dei Macci per rischio fallimento. Le due Compagnie costrette, loro malgrado, a una convivenza forzata e mal sopportata, decisero nel 1490 di dividersi di nuovo, anche dal punto operativo. Ad abbandonare la bella sede furono i fratelli della Misericordia; dopo diverse peripezie, nel 1576 ottennero, da Francesco I de’ Medici una sede nuova, questa volta “dirimpetto” al Campanile di Giotto, dove ancora oggi risiedono e operano.

ENGLISH
The Lodge of Misericordia

What is now commonly referred to Loggia del Bigallo is in reality a complex of structures, formed on the ground floor, with a porch with an elegant loggia (placed at the corner of what is now via dei Calzaioli and Piazza San Giovanni), some enclosed spaces of various sizes (now the Museum of Bigallo), stairs leading to a mezzanine and basement. This complex, called Loggia del Bigallo, was actually purchased, built and then restored in large part by the Company of Misericordia starting from 1321, to finally pass to the Company of Bigallo in 1525.

In 1244 the Dominican friar Pietro da Verona arrived in Florence to combat Patarine heresy that was establishing progressively within all social classes. The friar’s passionate sermons gave birth to a series of initiatives including the establishment of companies of faith with particular devotion to the Virgin Mary. In this context also takes place the birth of the Brotherhood of Santa Maria of Misericordia meant to operate works of evangelical mercy in the benefit of those in need.

The first news about the purchase of a permanent establishment by the brothers of Misericordia dates back to 1321 when a group of benefactors decided to buy from Baldinuccio Adimari a portion of the “tower-house” in the city center, located in the “opposite site of the door of the Baptistery in San Giovanni square”. It was an open environment in the forepart such as to allow the passersby a direct contact, both visual and acoustic, with whomever was inside the confraternal “residence”.

In 1348, when a terrible plague came upon Florence, as well as upon the entire Europe, the Brothers of Misericordia lavished with heroic dedication to provide comfort for the suffering. After the passing of the medical and humanitarian emergency, many families wanted to repay the Company with donations of various entities. At this point the captains decided to invest most of the money allocated for completion works of the original site that had already become too small. Thus the paperwork for the purchase of additional land adjacent to the site were prepared, mainly for the building of a “chapel” with a “square”, called by all “lodge”, safe shelter for pilgrims and welcoming space for the many abandoned children.

The purchase of the land took place in 1351 and, soon after, began the work for the enlargement and decoration which lasted until 1361. The beautiful location, at this point, was completed with satisfaction by the captains and the entire city.

In 1425, by the decision of Cosimo il Vecchio de’ Medici, in the confraternal spaces were greeted members of the Company of Bigallo, evicted from their home in Via dei Macci because of the bankruptcy risk. The two companies forced, against their will, to an imposed and unwelcomed cohabitation, decided in 1490 to divide again, even operationally. To abandon the beautiful home were the brothers of Misericordia; after several vicissitudes, in 1576 they obtained, from Francesco I de’ Medici a new home, this time on the “opposite” side of the Giotto’s Bell Tower, where they still live and work to this day.

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