Ti piace la pizza? A Firenze ti diciamo noi dove non puoi sbagliare

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Giovanni Santarpia

Fino a qualche tempo fa non era affatto facile, trovare una buona pizza a Firenze. Non che mancassero i locali, per carità, ma spesso le pizzerie – salvo rare eccezioni – non andavano oltre la media, e quasi mai era possibile gustare una vera Margherita d’impronta napoletana. Poi qualcosa è cambiato, innescando un circolo virtuoso: prima è arrivato Pizzaman, che a scapito del nome ha portato in città all’inizio un solo locale e in seguito addirittura una catena, poi è toccato alla pizzeria del Mercato Centrale.

Contemporaneamente, sono spuntati altri locali più attenti alla qualità della materia prima e alle tecniche d’impasto, da Berberè a Gherardo fino a Fuoco Matto. Infine il debutto in città di Giovanni Santarpia e l’arrivo di brand vagamente style-oriented come Briscola. La corsa all’eccellenza sul fronte della pizza partenopea non sembra comunque finito, tutt’altro: a marzo scorso ha debuttato la Buoneria all’interno del Fosso Bandito, alle Cascine: così sono arrivate a Firenze le pizze firmate dal team di uno dei guru napoletani del settore, don Antonio Starita, in una location ispirata al mondo delle carte da gioco. Dopo il lancio su Milano, il “metodo Starita” promette di ritagliarsi uno spazio importante anche a Firenze.
Infine, qualche settimana più tardi Fermento 1889, guidata da Gianluca Vella e Vincenzo Mercurio.

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Pizza in Florence
Here you can’t go wrong

Until recently it wasn’t easy to find good pizza in Florence. Not because there was a lack of places to go, not at all, but usually the pizzerias – with rare exceptions – didn’t go above the average, and it was almost impossible to taste a true Margherita with a Neapolitan mark. Then something changed, triggering a virtuous cycle: first arrived Pizzaman, which in the detriment of the name, in the beginning brought only one restaurant to the city and later on a chain of restaurants, then it was the turn of the pizza place from Mercato Centrale. At the same time, other restaurants have appeared, granting more attention to the quality of the ingredients and to the technique of handling the dough, from Berberè to Gherardo until Fuoco Matto. Finally the debut of Giovanni Santarpia in the city, and the arrival of the vaguely style-oriented like Briscola.

The race for excellence in terms of Neapolitan pizza seems to be far from ending: last March the debut of Buoneria inside Fosso Bandito at Cascine Park: thus pizzas signed by the team of one of the Neapolitan gurus of the industry, don Antonio Starita, arrived in Florence, in a location inspired by the world of playing cards. After the launch in Milano, the “Starita method” promises to carve itself out an important place in Florence.
Lastly, a few weeks later, it was the turn of another great opening, Fermento 1889, led by Gianluca Vella and Vincenzo Mercurio.

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