Abiti degni di una Regina

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Costumi del film “Maria Antonietta” di Sofia Coppola Progetto Milena Canonero | Manifattura Gabriele Mayer, 2006 (Foto di Leonardo Salvini)

Quando nel 2007 Milena Canonero vinse l’Oscar nella categoria “Best Achievement in Costume Design” grazie alle sfarzose creazioni realizzate per il film “Marie Antoinette” (2006), della regista americana Sofia Coppola, me lo ricordo ancora come uno dei momenti più salienti di quella sera.Non solo perché sono appassionata di cinema e Milena Canonero è una grande costumista italiana, quattro volte premio Oscar (il primo Oscar conseguito nel 1976 per Barry Lyndon, l’ultimo nel 2015 per Grand Budapest Hotel), nove candidature, insignita dell’Orso d’oro alla carriera durante l’edizione 2017 del Festival internazionale del cinema di Berlino (Berlinale), ma perché vedere salire sul palco, accolta dagli applausi, una donna italiana che ha raggiunto il successo e l’affermazione professionale in un contesto internazionale competitivo e difficile grazie al talento ed all’amore verso il proprio lavoro, mi ha resa profondamente orgogliosa.

Il successo di una donna può essere d’ispirazione per altre. Milena Canonero ha studiato storia dell’arte e del costume e ha avuto due grandi maestri, il regista Stanley Kubrick e il costumista Piero Tosi. Non è un caso se “Marie Antoinette” (interpretata da Kirsten Dunst) ha rappresentato un autentico fenomeno di costume e di moda, segnando un modo nuovo di interpretare il soggetto storico nel cinema. Sono stati anche i sontuosi abiti ideati da Milena Canonero, i dettagli preziosi e molto glamour (le scarpe erano di Manolo Blahnik) a decretare il grande successo della pellicola, creando un profondo senso di fascinazione nel pubblico e nella critica che ha ritenuto i costumi del film il frutto della migliore reinterpretazione cinematografica mai realizzata dell’abbigliamento del XVIII secolo.

Organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato, in collaborazione con la Sartoria The One di Roma (che custodisce un patrimonio di abiti che raccontano la storia dello spettacolo televisivo, teatrale e cinematografico, italiano e straniero), la mostra “Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar”, visitabile al Museo del Tessuto di Prato fino al 27 maggio 2018, presenta per la prima volta al pubblico una selezione dei costumi femminili e maschili ideati da Milena Canonero per il film. Marie Antoinette nacque nel 1755 a Vienna, in Austria, si trasferì a Versailles all’età di 14 anni per sposare il delfino di Francia, il nipote del re Louis XV, ed ebbe un’influenza senza precedenti sulla moda del XVIII secolo. I costumi tengono conto della psicologia del personaggio e sono frutto di un’approfondita indagine iconografica sulla pittura europea del Settecento che ha permesso di studiare le fogge, i gioielli, le acconciature, i ricami, le sottostrutture, i merletti e le applicazioni dell’epoca. “Marie Antoinette.

I costumi di una regina da Oscar” si affianca alla mostra “Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo”, organizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e il Museo Stibbert di Firenze e dedicata all’evoluzione dello stile e della moda nello stesso secolo, fino al 29 aprile 2018. Per tutta la durata della mostra, che ci permetterà di immergersi completamente nei fasti del ‘700, è previsto un ricco calendario d’iniziative per il pubblico, ogni prima domenica del mese (4 marzo, 1 aprile, 6 maggio) visite guidate alle due mostre e laboratori per le famiglie.

ENGLISH
Dresses worthy of a Queen

When in 2007 Milena Canonero won an Oscar for “Best Achievement in Costume Design” thanks to the sumptuous creations for the film “Marie Antoinette” (2006), by the American director Sofia Coppola, I remember it as one of the highlights of that evening. Not only because I am passionate about cinema and because costume designer Milena Canonero is a great Italian designer, four-time Academy Award winner (the first Oscar awarded in 1976 for Barry Lyndon, the last in 2015 for The Grand Budapest Hotel), nine nominations, winner of the Golden Bear for her entire career during the 2017 edition at the Berlin International Film Festival (Berlinale), but also because seeing an Italian woman going up on the stage, greeted by applause, a woman who has achieved success and professional achievement in a competitive and difficult international context thanks to the talent and love for her work, made me deeply proud.

The success of a woman can be an inspiration to others. Milena Canonero studied the history of art and costume and had two great teachers, director Stanley Kubrick and costume designer Piero Tosi. It’s no coincidence that “Marie Antoinette” (played by Kirsten Dunst) represented a true cultural and fashion phenomenon, marking a new way to interpret the historical character in the cinema. There also lavish dresses designed by Milena Canonero, with precious and glamorous details (the shoes were Manolo Blahnik) to declare the success of the film, creating a deep sense of fascination among the audience and critics who believed the costumes of the film were the fruit of the best cinematographic reinterpretation of the eighteenth century clothing. Organized by the Textile Museum of Prato Foundation, in collaboration with Sartoria The One of Rome (that houses a heritage of clothes that recount the history of television shows, theater, and cinema, Italian and foreign), the exhibition “Marie Antoinette.

The costumes of an Oscar-winning Queen”, that can be visited at the Textile Museum of Prato until to May 27th, 2018, presents for the first time to the public a selection of male and female costumes designed by Milena Canonero for the film. Marie Antoinette was born in 1755 in Vienna, Austria; she moved to Versailles at the age of 14 years old to marry the Dauphin of France, the grandson of King Louis XV, and had unprecedented influence on the fashion world of the eighteenth century. The costumes take into account the psychology of the character and are the result of a thorough investigation on the iconography of European painting from the eighteenth century that allowed the study of fashion, jewelry, hairstyles, embroidery, substructures, laces and applications from that era. “Marie Antoinette.

The costumes of an Oscar-winning queen” is placed side by side with the exhibition “Caprice and Reason. Elegance of the European eighteenth-century”, organized in collaboration with the Uffizi Gallery and the Stibbert Museum in Florence dedicated to the evolution of style and fashion in the same century, until April 29th, 2018. For the duration of the exhibition, which will allow us to immerse in the chronicles of the ‘700s, there is a full calendar of events dedicated to the public, every first Sunday of the month (March 4th, April 1st, May 6th) and organized guided visits to the two exhibitions and workshops for families are available.

Marie Antoinette
I costumi di una regina da Oscar
Museo del Tessuto, via Puccetti 3, Prato.
Per altre informazioni consultare il sito web del museo www.museodeltessuto.it

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