Caravaggio e la pittura seicentesca Il nuovo allestimento alle Gallerie degli Uffizi

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Otto sale dedicate a Caravaggio e alla pittura seicentesca. La parte del leone la fa ovviamente Caravaggio, indiscusso fulcro della pittura di quel secolo caratterizzato da forti passionalità, simbolismi e novità, spesso estreme. Il colore scelto per i pannelli delle sale lungo il corridoio e per le pareti delle sale interne non poteva che essere il rosso. Un rosso non fiammante ed esagerato, un rosso che si trova spesso nelle stoffe e nei parati rappresentati nei quadri di quegli anni, studiato su un modello tessile dell’epoca e realizzato con pigmenti naturali utilizzati già nel ‘600.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt afferma: “Il nuovo allestimento si basa su un approccio tematico e artistico che ispira e stimola la curiosità del visitatore, trasportato così nell’atmosfera del tempo e nella storia delle collezioni medicee. Grazie all’accostamento di pittura fiorentina e del resto d’Italia, con dipinti d’oltralpe, si recupera lo spirito internazionale del gusto dell’epoca, aperto a suggestioni provenienti da ogni paese”. Tra le molte curiosità, il monumentale Ritratto di Cosimo II, Maria Maddalena d’Austria e il figlio Ferdinando II di Giusto Sustermans. Il triplice ritratto contiene una curiosità legata a un piccolo mistero. La granduchessa indossa un fermacapelli circolare sul quale splende un grosso diamante giallo: è il celebre “Fiorentino”, un diamante di 138 carati che Ferdinando I aveva acquistato nel 1601 e aveva fatto tagliare a Venezia. Questa gemma venne portata a Vienna dai Lorena, e non se ne ha più notizia dagli inizi dell’Ottocento.

Dario Nardella (Sindaco di Firenze)
Eike Schmidt (Direttore delle Gallerie degli Uffizi)

English
CARAVAGGIO AND SEVENTEENTH-CENTURY PAINTING
OPENING OF THE COMPLETELY RE-INSTALLED GALLERIES IN THE UFFIZI

Eight rooms devoted to Caravaggio and the painting of the 17th century. The lion’s share obviously goes to Caravaggio, the unquestioned pivot of painting in a century characterised by strong passions, symbolism and often extreme innovation. The age’s passionateness determined the colour choice of red for the panels in the rooms along the corridor and for the walls of the inner rooms. Not a flaming, over-the-top red but a red that is often found in the fabrics and decor depicted in the paintings of those years, developed on the basis of a textile sample of the period and manufactured with natural pigments already in use in the 17th century.

Uffizi Gallery Director Eike Schmidt stated: “The new layout is based on a thematic and artistic approach designed to inspire and to stimulate the visitor’s curiosity, carrying him or her back into the atmosphere of the time and into the history of Medici collecting. Thanks to the juxtaposition of paintings from Florence and the rest of Italy with pictures from northern Europe, we have recovered the international spirit informing the taste of the period, which was open to influences from every country”. Among the many curiosities, a monumental triple Portrait of Cosimo II, Maria Magdalena of Austria and their son Ferdinando II by Justus Sustermans. The triple portrait contains a curiosity associated with a minor mystery. The Grand Duchess wears a circular hair-brooch with a large yellow diamond: this is the celebrated “Fiorentino”, a 138-carat diamond which Ferdinando I had purchased in 1601 and had had cut in Venice. The jewel was subsequently taken to Vienna by the House of Lorraine and has not been heard of since the early 19th century.

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