Wandern im Valdarno

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Endlich Frühling! Wenn auch der Schnee oft bis Ostern auf dem Gipfel des Pratomagno glitzert, so sind die Temperaturen im Tal doch mild und die längeren Tage laden zu Spaziergängen oder ausgedehnten Wanderungen in der erwachenden Natur ein. Möglichkeiten, die toskanische Landschaft zu genießen, gibt es viele. Im Tal locken die einzigartigen Sandsteinformationen der sogenannten “balze”, die bereits Leonardo da Vinci derart verzaubert haben, dass er sie im Hintergrund der “Mona Lisa” malte. Es handelt sich dabei um Sedimente eines Jahrmillionen alten Sees. Als das Wasser abfloss, blieben auf dem Grund die bis zu siebzig Meter hohen Riesenzähne stehen, die wie ein kleiner “Grand Canyon” in den Himmel ragen.Eine beliebte Rundwanderung beginnt in Castelfranco, das nach Plänen von Arnolfo di Cambio von den Florentinern vor 700 Jahren nach klassischem römischen Vorbild mit zentraler Piazza und ordentlich abstrahlenden rechtwinkligen Straßen gegründet wurde. Ein Turm und Teile der Stadtmauer sind noch erhalten. Durchs Stadttor, das nach Arezzo weist, geht es auf einem ausgeschilderten Weg hinunter in die “balze”. Auf der anderen Talseite führt der Weg an einer Schwefelquelle vorbei, deren Hauch ab und zu in die Nase weht. Nach ca. eineinhalb Stunden kann man zurück in Castelfranco in der Abtei Badia a Soffena noch die Fresken von Masaccios Bruder – genannt “der Splitter” – anschauen (so sie denn offen hat). Die Bergwelt des Pratomagno strahlt den Zauber der Ruhe aus. Am günstigsten kann man sie über die Zugänge von Vallombrosa, Reggello oder Loro Ciuffenna erschließen. Entlang dem Rücken des Berges führt der Panoramaweg 00 von Secchieta bis zum Gipfelkreuz auf beinahe 1600 Höhenmetern. Eine beliebte Tour beginnt im Bergdorf Gorgiti hinter Loro Ciuffenna und zieht sich auf einem vom CAI signierten und auf den letzten Metern steilen Pfad bis nach Rocca Ricciarda, deren graue Steinhäuser den Besucher ins Mittelalter katapultieren. In der dortigen Osteria landet man dann aber bei kulinarischen Leckerbissen der traditionellen lokalen Küche wieder sanft in der Gegenwart.

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Camminando nel Valdarno

Finalmente è primavera! Sebbene la cima del Pratomagno sia talvolta coperta di neve fino a Pasqua, le temperature nella vallata sono decisamente miti e le giornate sempre più lunghe invitano a piacevoli passeggiate ed escursioni nella natura. Le possibilità per esplorare i pittoreschi paesaggi toscani non mancano di certo. Sul fondovalle ad esempio troviamo le formazioni sedimentarie chiamate “balze”. Persino il grande Leonardo da Vinci ne rimase così impressionato che le immortalò sullo sfondo di una delle sue opere più famose, la Gioconda. Le Balze sono ciò che rimane di un antico lago preistorico. Quando milioni di anni fa l’acqua si ritirò rimasero scoperte queste enormi strutture di colore rossastro, alcune raggiungono i settanta metri di altezza, così da conferire al paesaggio una vaga somiglianza con il Grand Canyon americano. Uno degli itinerari ad anello più belli ha il suo punto di partenza a Castelfranco, cittadina fondata settecento anni fa secondo i piani del fiorentino Arnolfo di Cambio. Egli prese come modello per il progetto di Castelfranco la classica struttura delle città e degli accampamenti romani, con una piazza centrale e due strade perpendicolari. Una torre e parte della cinta muraria sono tutt’oggi ancora visibili. Attraverso il portale che conduce ad Arezzo si giunge al fondovalle e alle Balze. Risalendo dall’altra parte, il sentiero conduce vicino a un giacimento di zolfo, il cui odore particolare è riconoscibile anche lungo la via. Dopo un’ora e mezzo di cammino si giunge nuovamente a Castelfranco, dove è possibile visitare gli affreschi del fratello di Masaccio, denominato “lo Scheggia”, collocati nella piccola Badia a Soffena (sperando che sia aperta).La natura del Pratomagno incanta con il fascino della quiete e della tranquillità che emana e i passaggi migliori per accedervi si trovano a Vallombrosa, Reggello e Loro Ciuffenna. Lungo il dorso della montagna si snoda la strada panoramica “00” che da Secchieta giunge fino alla croce sulla vetta a quasi milleseicento metri d’altitudine. Un itinerario molto popolare parte dal piccolo borgo di Gorgiti, alle spalle di Loro Ciuffenna, e conduce su un sentiero con segnaletica CAI, a tratti verso la fine abbastanza scosceso fino a Rocca Ricciarda, un piccolo paesino, le cui case in pietra conferiscono al tutto un aspetto molto medievale, ma è possibile tornare subito al presente con un piatto tipico nella trattoria locale.

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Walking in Valdarno

Spring at last! Although the peak of Pratomagno is sometimes covered with snow until Easter, the temperatures in the valley are definitely myths and days are increasingly longer inviting to pleasant walks and nature hikes. The possibilities to explore the picturesque Tuscan landscapes are certainly not lacking. On the valley floor, for example, we find the sedimentary formations called “Balze”. Even the great Leonardo da Vinci was so impressed that he immortalized them in the background of one of his most famous works, the Mona Lisa. The “Balze” are the remains of an ancient prehistoric lake. When millions of years ago the water receded, these huge reddish structures were discovered, some reaching seventy meters in height, to give the landscape a vague resemblance to the American Grand Canyon. One of the most beautiful circling paths has its starting point in Castelfranco, a small town founded seven hundred years ago according to the plans of the Florentine Arnolfo di Cambio. As a model for the design of Castelfranco, he used the classic structure of big cities and Roman camps, with a central square and two perpendicular streets. A tower and part of the walls are still visible today. Through the portal, which leads to Arezzo you reach the bottom of the valley and the Balze. Going the other way, the path leads near a sulfur reservoir, whose peculiar smell is also recognizable along the way. After an hour and a half walk, you will reach Castelfranco again, where you can visit the frescoes of the brother of Masaccio, called “the Splinter”, placed in the small Badia a Soffena (hoping that it’s open).The surroundings of Pratomagno delights with the charm of peace and tranquility that it spreads and the best place to access it are located in Vallombrosa, Reggello and Loro Ciuffenna. Along the ridge of the mountain, winds the scenic drive “00” that from Secchieta reaches the summit cross at nearly sixteen hundred meters of altitude. A very popular route starts from the small village of Gorgiti, behind Loro Ciuffenna, and leads onto a path with CAI signs, at times quite steep especially towards the end until Rocca Ricciarda, a small village whose stone houses give the scenery a very medieval appearance, but it’s possible to return to the present in a second with a typical dish at a local restaurant.
Info:
www.caivaldarnosuperiore.it / www.valdarno365.de
email: barbara@valdarno365.de / phone +39 338 9255516

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