Il Teatro della Toscana Si conferma un’eccellenza nazionale Al Teatro Niccolini i “Nuovi” giovani attori protagonisti di un progetto innovativo unico nel panorama internazionale

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L’attività svolta dalla Fondazione Teatro della Toscana, che raggruppa il Teatro della Pergola, il Teatro Era, il Teatro Niccolini e il Teatro Studio, registra la chiusura del primo triennio da Teatro Nazionale con risultati davvero importanti: uno su tutti il numero degli spettatori (159.000), che si conferma il più altro fra i Teatri Nazionali presenti nella classificazione del Ministero. Grazie al direttore Marco Giorgetti, a Pier Paolo Pacini, coordinatore del centro di avviamento all’espressione, e Riccardo Ventrella, responsabile comunicazione e marketing, i programmi della Fondazione sono già proiettati verso il prossimo triennio che è iniziato con la prestigiosa riconferma dello status di Teatro Nazionale da parte del Ministero.

L’attività formativa della Fondazione Teatro della Toscana si fonda sul “Centro di Avviamento all’Espressione” istituito nel 1979 a Firenze da Orazio Costa, e che rappresenta il punto di arrivo del suo lavoro pedagogico attraverso il “Metodo Mimico”, iniziato negli anni ‘40 a Roma, all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Da marzo 2018 l’attività di formazione professionale presenta una grande novità; è iniziato, infatti, il progetto Teatro Nuovo – Nuovo Attore, coordinato da Pier Paolo Pacini. Per la prima volta in Italia un teatro, il Teatro Niccolini di Firenze, è interamente animato, gestito e spettacolarizzato da giovani attori. Il primo nucleo è costituito dai neodiplomati della Scuola “Orazio Costa” della Fondazione Teatro della Toscana, riuniti sotto il nome “i Nuovi”. A loro si affiancheranno nei prossimi mesi altri giovani attori, diplomati in altre scuole e selezionati tramite audizioni. I giovani attori saranno impegnati in tutti gli aspetti della macchina teatrale, dalla direzione artistica all’amministrazione, dalla comunicazione alle pulizie. Il progetto, strutturato su un percorso di tre anni, prevede che a ognuno degli attori coinvolti sia corrisposta una borsa di studio mensile. Il progetto presuppone una nuova visione (teatro di parola, lingua e letteratura italiana come materia prima, anche sotto forma di traduzioni importanti), una nuova modalità di lavoro (quella Giovani/Maestri, nella quale è il gruppo a individuare un maestro che li guidi in un allestimento) e nuovi obiettivi (avviare i giovani attori a un lavoro vero e non precario attraverso meccanismi di sostenibilità).

Un grande investimento sul capitale umano, un appello anche alle imprese, perché “adottino” con il loro contributo (che godrà dei recenti vantaggi fiscali), uno dei “Nuovi”. Il debutto è stata la messa scena della Mandragola di Niccolò Machiavelli al Teatro Niccolini, sotto la direzione di Marco Baliani. A seguire i “Nuovi” lavoreranno con Gianfelice Imparato, Glauco Mauri, Andrée Ruth Shammah e Beppe Navello e interverranno in alcune scuole della periferia fiorentina per avvicinare gli studenti al teatro. In collaborazione con il Polo Museale Fiorentino, il Centro di Avviamento all’Espressione ha organizzato dei corsi sul “parlare in pubblico”, che hanno coinvolto oltre millecinquecento studenti.

ENGLISH
The Theatre of Tuscany Is Confirmed as a National Excellence. At the Niccolini Theatre, the “Nuovi” young actors are the protagonists of cutting-edge project in the international scene

The activity performed by the Theatre of Tuscany Foundation, which groups together the Pergola Theatre, the Era Theatre, the Niccolini Theatre and the Studio Theatre, closed its first three-year period as a National Theatre with really important results: above all, the number of spectators (159,000), which is confirmed as the highest among National Theatres in the Ministry’s standings. Thanks to director Marco Giorgetti and Pier Paolo Pacini, coordinator of the centre of introduction to expression, and Riccardo Ventrella, communication and marketing manager, the Foundation’s programs are already projected towards the next three-year term, which set off with the prestigious confirmation of the National Theatre status by the Ministry.

The training activities of the Theatre of Tuscany Foundation are established based on the “Centre of Introduction to Expression”, founded in Florence in 1979 by Orazio Costa, and represent the end point of his pedagogical work through the “Miming Method,” which began in Rome in the 40s, at the “Silvio D’Amico” Academy of Dramatic Arts. Since March of 2018, the professional training activity has been strongly innovative; in fact, the New Theatre – New Actor project began, under the coordination of Pier Paolo Pacini. For the first time in Italy, a theatre, the Niccolini Theatre of Florence, is entirely animated, managed and spectacularised by young actors. The first group consisted of recent graduates from the “Orazio Costa” School of the Theatre of Tuscany Foundation, grouped under the name of “i Nuovi.” More young actors who have graduated from other institutions and have been selected through auditions will join them in the upcoming months. These young actors will take part in all aspects of the theatrical production, from artistic direction to administration, from communication to cleaning. The project is structured over a three-year period, and foresees a monthly scholarship for all actors involved.

The project proposes a new vision (a theatre of the Italian word, language and literature as a raw material, even in the form of important translations), a new line of work (that of Young/Masters in which the group identifies a Maestro to guide them through a staging) and new goals (introduce young actors to true, stable work through mechanisms of sustainability). A great investment in human capital, a plea to other businesses to make a contribution (subjected to recent tax benefits) to “adopt” one of the “Nuovi.” The debut performance was the Mandragola by Niccolò Machiavelli at the Niccolini Theatre, under the direction of Marco Baliani. Then, the “Nuovi” will work together with Gianfelice Imparato, Glauco Mauri, Andrée Ruth Shammah and Beppe Navello, and will be present at many schools in the Florentine suburbs to get students involved in theatre. In collaboration with the Florence Museum Complex, the Centre of Introduction to Expression has organized several courses on “public speaking,” involving over 1,500 students.

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