La Banca Nazionale nel Regno d’Italia Protagonista di tante vicende sottostanti la storia dell’Italia e di Firenze

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Camminando in via dell’Oriuolo, a pochi passi dal Duomo, vi sarà capitato di rivolgere lo sguardo verso un palazzo dall’aspetto maestoso ed elegante: si tratta della sede della Banca Centrale Italiana in Firenze, restaurata nel 2015 dalla Banca d’Italia, nella ricorrenza dei 150 anni di Firenze Capitale.

Il Palazzo, progettato dall’architetto napoletano Antonio Cipolla (1823-1874), venne edificato tra il 1865 e il 1869 dalla Banca Nazionale nel Regno d’Italia (1867-1893), già Banca Nazionale degli Stati Sardi (1849-1867), al fine di trasferirvi gli uffici amministrativi che nel frattempo si erano spostati da Torino nella neocapitale Firenze, in una sede provvisoria di Piazza Indipendenza. Una volta attraversato l’atrio principale, l’attenzione è catturata dalla suggestiva scala elicoidale, dalla statua che ritrae il conte Camillo Cavour, lo statista torinese che ebbe un importante ruolo politico nel processo di evoluzione del sistema bancario italiano, e dal busto di Carlo Bombrini, l’imprenditore-banchiere genovese che dal 1867 fino al marzo 1882 fu alla guida della Banca Nazionale (entrambi opera dello scultore piemontese Augusto Rivalta).

Prima dell’Unità d’Italia, il nostro territorio era costellato da Stati sovrani, anche di piccole dimensioni, e le banche che operavano in circoscritte aree geografiche erano molte e tutte private; basti pensare che se nei vari Stati europei la nascita di un unico ente bancario era avvenuta ben prima (in Svezia nel 1668, in Inghilterra nel 1694, in Francia nel 1800, in Austria nel 1817, in Spagna nel 1856, in Germania nel 1875), in Italia il processo di costituzione di una vera e propria Banca Centrale sarà più lento anche a causa degli interessi “regionalistici”. Di queste vicende, così strettamente legate al Risorgimento Italiano, al Regno d’Italia (costituito il 17 marzo 1861) e agli anni di Firenze Capitale, parla ampiamente Aldo Sgarano nel suo libro “La Banca Nazionale nel Regno d’Italia a Firenze” (Lucia Pugliese Editore – Il Pozzo di Micene); un racconto storico che svela personaggi e loro connessioni, fornisce molte informazioni inedite relative al periodo preunitario e postunitario, e ripercorre quel lungo percorso, intricato e difficoltoso, che ha condotto all’unificazione politica del nostro Paese e alla costituzione della Banca Centrale Italiana (1926). Il Palazzo è un luogo da visitare non solo per la bellezza e sinuosità dei dettagli artistici, ma perché la storia della Banca Nazionale nel Regno d’Italia è anche la nostra storia, in quanto la Banca Nazionale è stata protagonista di tante vicende politiche, sociali ed economiche sottostanti la storia dell’Italia e di Firenze.

ENGLISH
The National Bank in the Kingdom of Italy. The protagonist of many events related to the history of Italy and Florence

Walking in via dell’Oriuolo, just a stone’s throw away from the Duomo, you might have gazed at a majestic and elegant building: this is the main office of the Central Italian Bank in Florence, renovated in 2015 by the Bank of Italy for the 150th anniversary of Florence Capital.

The Palace, designed by Neapolitan architect Antonio Cipolla (1823-1874), was built between 1865 and 1869 by the National Bank in the Kingdom of Italy (1867-1893), formerly National Bank of Sardinian States (1849-1867), with the aim of creating a new space for its administrative offices, which had been moved from Turin to Florence, the new capital, at a temporary office in Piazza Indipendenza. Once you cross the main atrium, your attention is grasped by the suggestive helical staircase, as by the statue portraying count Camillo Cavour, a statesmen from Turin who covered an important political role in the evolutionary process of the Italian banking system, and by the bust of Carlo Bombrini, a Genovese businessman-banker who led the National Bank from 1867 to March 1882 (both artworks were realised by Piedmont sculptor Augusto Rivalta).

Prior to the Unification of Italy, our territory was scattered with sovereign States, even small-sized ones, and the banks operating in specific geographical areas were numerous and all private; just think that, in other European states, the establishment of a single banking entity had already taken place well in advance (1668 in Sweden, 1694 in England, 1800 in France, 1817 in Austria, 1856 in Spain, 1875 in Germany), while in Italy, the process for the establishment of a true Central Bank will be much slower also due to “regional” interests. These events, which are so closely tied to the Italian Risorgimento, the Kingdom of Italy (established on March 17th 1861) and the years of Florence Capital, have been extensively covered by Aldo Sgarano in his book “The National Bank in the Kingdom of Italy and Florence” (Lucia Pugliese Editions – The Well of Mycenae Editions); the tale of several characters and their connections, providing lots of unprecedented information on pre-Unitarian and post-Unitarian times, and retraces that long, intricate and difficult journey that led to the political unification of our country, and to the foundation of the Italian Central Bank (1926). The Palace is a place that must be visited not just for its beauty and its sinuous artistic details, but also because the National Bank in the Kingdom of Italy’s history is also our history, as the National Bank has been the protagonist of many political, social and economical events related to the history of Italy and Florence.

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