La Collezione Casamonti Un’importante collezione d’arte privata aperta a tutti

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La Collezione Casamonti, che ha appena aperto in Palazzo Bartolini Salimbeni, uno dei palazzi più affascinanti del centro storico, realizzato da Baccio d’Agnolo nel 1520 e situato in Piazza Santa Trinita, mi ha già fatto innamorare. Al piano nobile è stato allestita la collezione privata di Roberto Casamonti, collezionista d’arte, già titolare della Galleria Tornabuoni, e così messa a disposizione della città. Consiglio di prendersi un po’ di tempo anche per ascoltare la video-intervista di Casamonti, che viene proiettata a ciclo continuo in una delle sale e che spiega le origini della sua passione per l’arte, gli incontri con gli artisti, l’idea nata piano piano di rendere pubblica la collezione e le disposizioni che sono state appositamente lasciate. Insomma un’introduzione alla visita di questo nuovo “museo”, dedicato all’arte moderna e contemporanea.

La Collezione “Dagli inizi del XX secolo agli anni ’60” si può visitare gratuitamente e comprende opere di artisti italiani e stranieri, ma si tratta solo di una parte delle opere possedute da Casamonti ed è previsto che dal maggio 2019 l’esposizione cambi, cedendo il posto a opere d’arte che vanno dagli anni ’60 fino ad oggi. I nomi che ricorrono sono sorprendenti e seguono un percorso cronologico: dal ritratto realizzato da Ottone Rosai al padre di Casamonti, e poi Balla, Boldini, Fattori, Boccioni. Opere che Roberto Casamonti ha scelto personalmente, opere di cui si è innamorato come “Serata Nera al Salone Margherita” di Umberto Balla, un dipinto antecedente la stagione del Futurismo. E siamo solo nella prima sala. Prende corpo un viaggio nell’evoluzione dell’arte italiana e quando si osservano le prime prove del Cubismo, la scena diventa internazionale. Non mancano i big fra i big, Picasso, Klee, Kandinsky.

Ettore e Andromaca, Giorgio De Chirico (1950)

Le sale successive ci portano a conoscere il Gruppo Forma 1 e l’arte a Roma nella seconda metà degli anni ’50. Ancora un nuovo approdo con i grandi dell’Arte concettuale, a cui si affianca la Pop Art. Le scelte espositive sono state curate dallo stesso Casamonti insieme a Bruno Corà. Vi consiglio di andare a visitarla di persona per apprezzare appieno l’eleganza sobria del palazzo rinascimentale, i caminetti, i dettagli delle finestre, il delizioso cortile interno su cui si affaccia il ballatoio, tutto è lì a testimoniare come la bellezza abbia forgiato da sempre la storia della nostra città e in questo senso la Collezione Casamonti continua questa tradizione. La mostra è aperta nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00. La prenotazione è fortemente consigliata (tel. +39 055 602030), ultimo accesso alle ore 18.30. La visita è gratuita.

Jakie, Andy Warhol (1964)

ENGLISH
The Casamonti Collection
An important private art collection open to all

The Casamonti Collection, recently opened in the Palazzo Bartolini Salimbeni, one of the most attractive buildings in the historic center, built by Baccio d’Agnolo in 1520 and located in Piazza Santa Trinita, has already enchanted me. On the main floor the private collection of Roberto Casamonti, art collector, who already held the Tornabuoni Gallery, has been set up and made available to the city. I advise to take a little time to also listen to the Casamonti video-interview, which is projected in a continuous loop in one of the rooms and that explains the origins of his passion for art, meetings with artists, the idea that slowly took shape to make his collection public as well as the specific arrangements that have been left. In short, an introduction to the visit of this new “museum”, dedicated to modern and contemporary art.

The collection “From the early twentieth century to the 60s” is free to visit and includes works by Italian and foreign artists, but it’s just a part of the works held by Casamonti and it’s expected that by May 2019 the exhibition will change, making way for works of art ranging from the 60s until present days. The names that recur are surprising and follow a chronological path: from the portrait by Ottone Rosai of Casamonti’s father, and then Balla, Boldini, Fattori, Boccioni. Works that Roberto Casamonti chose personally, works of which he fell in love with such as “Black Night at the Margherita Saloon” by Umberto Balla, a painting before the age of Futurism. And we’re only in the first room. A trip in the evolution of Italian art takes place and when you look at the first trials of Cubism, the scene becomes international. The great among the great are not lacking, Picasso, Klee, Kandinsky. The following rooms lead us to meet the Group Form 1 and the art in Rome in the mid 50s. Yet a new landing with the great of Conceptual Art, which is joined by Pop Art.

Taureau, Le Corbusier (1960)

The exhibition choices have been curated by the same Casamonti with Bruno Corà. I recommend going to see it for yourselves to fully appreciate the simple elegance of the Renaissance building, fireplaces, window details, the lovely courtyard which overlooks the gallery; everything is there to witness how such beauty has always forged the history of our city and thus the Casamonti collection continues this tradition. The exhibition is open on Wednesdays, Thursdays, Fridays, Saturdays and Sundays from 11.30 am to 7.00 pm. Reservations are strongly recommended (tel. +39 055 602 030), last access at 6.30 pm. The visit is free.

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