Marietta Robusti Tintoretto Pittrice e musicista, degna figlia del grande Jacopo Tintoretto

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Il presunto autoritratto di Marietta Robusti. L’opera è conservata agli Uffizi e oggi è quella che ha la maggior convergenza di attribuzione da parte degli studiosi. The alleged self-portrait of Marietta Robusti is kept in the Uffizi Gallery in Florence; today is the one that has the greatest convergence of attribution by scholars. Self-Portrait, 1580 by Marietta Robusti. Mannerism (Late Renaissance)

Marietta nasce a Venezia nel 1554, quando il padre ha circa trentasei anni e incerta rimane la madre, probabilmente una prostituta tedesca. Certo è che, dopo un primo periodo, il pittore decide di tenerla con sé, anche se intendeva sposarsi, come fece in seguito. Jacopo Tintoretto sposò la figlia di un carissimo amico e protettore, Faustina Episcopi, che era più giovane di ventisei anni, e così Marietta viene allevata dalla matrigna. Tintoretto la portava ovunque e soprattutto la teneva con sé a bottega vestendola come fosse un maschietto.

A Venezia esistevano diverse pittrici donne, ma in genere erano le vedove di pittori che, trovandosi in difficoltà economiche, tiravano avanti la bottega del marito. Marietta cresce in una famiglia che si fa sempre più larga con una grande quantità di fratellastri. I suoi rapporti con loro furono buoni? Non è dato saperlo, sappiamo solamente che eseguì il ritratto del padre e del fratello di Faustina Episcopi, il che ci dice due cose: prima di tutto che ebbe grande fama nella ritrattistica (come è confermato anche da altre fonti) e, in secondo luogo, che i rapporti con la famiglia acquisita dovevano essere almeno civili, altrimenti gli Episcopi non si sarebbero certo fatti ritrarre da quella quasi nipote di incertissima origine. Inoltre, a differenza di molte ragazze come lei, le venne impartita un’ottima educazione, soprattutto musicale, tanto che in un autoritratto a lei attribuito e che adesso si trova nel Corridoio Vasariano della Galleria degli Uffizi a Firenze, è dipinta con un foglio da musica in una mano, davanti a una spinetta. Sappiamo che prese lezioni sia di spinetta che di clavicembalo e le fonti attestano che aveva anche buone doti nel canto, anzi si dice che il fatto che durante le pose Marietta cantasse con voce melodiosa fosse un’attrattiva notevole per i suoi committenti.

Sposò Marco Augusta, un gioielliere o orefice scelto dal padre, come allora accadeva per tutte le fanciulle. Secondo la leggenda il padre non se ne volle mai separare e i due andarono a vivere nella sua casa, ma in realtà i giovani sposi abitavano in una zona piuttosto modesta, in contrada Santo Stefano vicino a San Polo e ai Frari. Strana l’età in cui Marietta convolò a nozze, infatti aveva venticinque anni e all’epoca era già ritenuta anziana per il matrimonio; cinque anni dopo morì in circostanze non chiare, forse di parto. Figlia illegittima, morta giovane, di lei rimane quasi nulla, ma una mostra a Bagno a Ripoli, “Con dolce forza. Donne nell’universo musicale del Cinque e Seicento” all’Oratorio di Santa Caterina, ce la mostra in tutta la sua grazia.

ENGLISH
Marietta Robusti Tintoretto Painter and musician, worthy daughter of the great Jacopo Tintoretto

Marietta was born in Venice in 1554; her father was about thirty-six years old while her mother’s background is unknown, probably a German prostitute. What’s certain is that, after an initial period, the painter decided to keep her with him, although he wanted to get married, which he then did later on. Jacopo Tintoretto married Faustina Episcopi, the daughter of a dear friend and protector, who was twenty-six years younger than him. Therefore, it was Marietta’s stepmother who raised her. Tintoretto would bring her everywhere, especially to his studio, where he’d dress her up like a little boy.

Many women painters lived in Venice, namely the widows of painters who, facing financial difficulties, decided to run the husband’s business. Marietta grew up in a growing family with many stepbrothers, and whether they had good relationships in uncertain. What we do know is that she painted the portrait of both her father and of Faustina Episcopi’s brother, which tells us two things: first off, she must have been highly regarded in portraiture (as other sources also confirm), and secondly, that the relationship with her acquired family must have been somewhat civil, otherwise the Episcopi’s wouldn’t have commissioned their portraits to a distant niece with such uncertain origins. Moreover, conversely from other girls like her, she received an excellent education, especially in music. So much so that in a self-portrait attributed to her, which is now in the Vasarian Corridor at the Uffizi Gallery in Florence, she’s shown holding a piece of sheet music in one hand, in front of a spinet. It’s known that she took both spinet and harpsichord lessons, and sources state that she also had excellent singing skills. In fact, it’s said that Marietta’s melodic singing during poses was a considerable attraction for her clients.

Jacopo Robusti, conosciuto come “Tintoretto” (Venezia, 29 aprile 1519 – Venezia, 31 maggio 1594), è stato un pittore italiano ed uno dei più grandi esponenti della scuola veneziana. Il soprannome “Tintoretto” deriva dal mestiere del padre che era un tintore di stoffe.
Jacopo Robusti, known as “Tintoretto” (Venice, 29 April 1519 – Venice, 31 May 1594), was an Italian painter and one of the greatest exponents of the Venetian school. The nickname “Tintoretto” derives from the father’s trade who was a dyer of fabrics.

She married Marco Augusta, a jeweller and goldsmith chosen by her father, which was customary for young girls at the time. Legend goes that her father didn’t want to let her go, so the couple went to live in his home, however, in reality, the newlyweds lived in a fairly modest area, in the Santo Stefano “contrada” in San Polo e ai Frari. Marietta married at a particular age, in fact, at twenty-five she was already considered old for marriage. Five years later she died under unclear circumstances, maybe during labour. An illegitimate daughter, who died young, and left almost nothing behind, with the exception of the exhibit “With Sweet Strength. Women In The Musical Universe Of The 16th and 17th Centuries” in Bagno a Ripoli.at the Santa Caterina Oratory, where she can be seen in all of her grace.

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