La Tavola Doria La rocambolesca storia di un’opera d’arte avvolta nel mistero | Dal 7 luglio al 7 ottobre 2018 in mostra al Castello di Poppi

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Uno dei dipinti più celebri e “contesi” dell’arte italiana del Cinquecento torna in Italia per la mostra “Nel segno di Leonardo. La Tavola Doria dagli Uffizi al Castello di Poppi”, organizzata dal Comune di Poppi in collaborazione con la Galleria degli Uffizi. L’opera, che era stata illegalmente esportata, nel 1992 venne acquistata dal Tokyo Fuji Art Museum che nel 2012 l’ha restituita all’Italia dietro la sottoscrizione di un accordo internazionale che prevede una custodia condivisa per 25 anni (fino al 2037, quando tornerà definitivamente agli Uffizi), alternando 4 anni di esposizione in Giappone e 2 anni in Italia.

Nel 2012 la Tavola Doria rientrò in Italia con tutti gli onori tanto da essere esposta al Quirinale e poi agli Uffizi nel 2014. Si tratta di un dipinto a olio su tavola (86×110 centimetri) che raffigura la Lotta per lo stendardo, la scena centrale della Battaglia di Anghiari, il leggendario affresco di Leonardo (andato perduto) nella parete destra del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, che avrebbe dovuto illustrare il sanguinoso scontro che il 29 giugno del 1440, ad Anghiari, vide scontrarsi l’esercito dei Visconti, duchi di Milano e le truppe fiorentine, pontificie e veneziane.

La Tavola Doria, la cui paternità è stata a lungo contesa fra Leonardo e un pittore fiorentino della prima metà del Cinquecento, viene esposta al Castello di Poppi con l’attribuzione a Francesco Morandini, detto il Poppi, avanzata dal Professor Louis A. Waldman del Dipartimento di Arte e Storia dell’Università di Austin (Texas). Il Morandini (Poppi 1544 – Firenze 1597) fu uno degli artisti della cerchia di Giorgio Vasari attivi nella decorazione dello Studiolo di Francesco I in Palazzo Vecchio, oltre che suo assistente. Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, ha commentato: “Il luogo dove si svolse la battaglia di Anghiari è a poco più di cinquanta chilometri da Poppi. Situata in un territorio denso di significati per la storia toscana, e altrettanto ricco di opere d’arte, Poppi è necessariamente il luogo d’elezione per la mostra sulla Tavola Doria: qui infatti nacque, intorno al 1544, il suo probabile autore, Francesco Morandini, che lavorò a fianco del Vasari in Palazzo Vecchio, e la cui opera ora possiamo ammirare insieme ad altre di sua mano.

È un’occasione unica per discutere non solo di un dipinto diviso tra Italia e Giappone, ma anche per parlare dell’importanza delle copie e del loro valore artistico”. L’occasione è ghiotta anche per visitare questa estate una delle più belle vallate della Toscana, terra di monasteri (La Verna, Camaldoli) e di castelli feudali (Castello di Poppi, Porciano, Romena, Castel San Niccolò), di emozionanti itinerari nel Parco delle Foreste Casentinesi e di buon cibo.

ENGLISH
The Tavola Doria. The exciting adventure of an artwork surrounded by mystery. From July 7th to October 7th 2018, on show at Castle of Poppi

One of the most famous and “contended” paintings of 16th century art returns to Italy for the exhibit “Under the sign of Leonardo. The Tavola Doria from the Uffizi to the Castle of Poppi” organised by the Municipality of Poppi in collaboration with the Uffizi Gallery. The work, which had been illegally exported, was purchased in 1992 by the Tokyo Fuji Art Museum and returned it to Italy in 2012 upon undersigning an international agreement that foresees a shared custody for a 25-year period (until 2037, when it will ultimately return to the Uffizi), alternating 4 years on show in Japan to 2 in Italy.

In 2012, the Tavola Doria returned to Italy with full honours, so much so that it was showcased at the Quirinale in Rome and then at the Uffizi in 2014. It’s an oil painting on panel (84×110 centimetres) depicting the Fight for the Standard, the main scene of the Battle of Anghiari, Leonardo’s legendary fresco (which has been lost) on the right wall of the Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, which supposedly illustrated the gruesome conflict that took place in Anghiari on June 29th 1440, between the army of the Visconti, dukes of Milan, and the Florentine, Pontifical and Venetian troops.

The Tavola Doria, whose paternity has been much disputed between Leonardo and a Florentine painter from the first half of the 16th century, is showcased at the Castle of Poppi and is attributed to Francesco Morandini, known as il Poppi, by Professor Louis A. Waldman of the Department of Art and Art History of the University of Austin, Texas. Morandini (Poppi 1544 – Florence 1597) was among the artists in Giorgio Vasari’s circle, and also his assistant. He partook in the decoration of Francesco I’s Studiolo (study) in Palazzo Vecchio. The director of the Uffizi Galleries, Eike Schmidt, commented: “The place where the battle of Anghiari took place is about fifty kilometres from Poppi. Situated in a land dense with meaning for Tuscany’s history, and also rich with artworks, Poppi is absolutely the most ideal place for exhibiting the Tavola Doria. Here, in fact, around 1544, Francesco Morandini was born, the probable author of the painting, who worked side by side with Vasari in Palazzo Vecchio, and whose work we can now admire together with others of his hand.

It’s a unique opportunity to discuss not just of a painting shared between Italy and Japan, but also to speak of the importance of copies and their artistic value”. An opportunity to be seized this summer to also visit one of the most beautiful valleys in Tuscany, a land of monasteries (La Verna, Camaldoli), feudal castles (the Castle of Poppi, Porciano, Romena, Castel San Niccolò), suggestive itineraries at the Parco delle Foreste Casentinesi, and good food.

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