Sicurezza nel rispetto delle persone, dell’arte e della religione

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Sembrerebbe un’affermazione priva di un significato concreto quando si devono applicare in un luogo di lavoro gli obblighi di legge sanciti dalla Repubblica Italiana (Decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81). Ma non è così, quando intendiamo rispettare la legge in materia di Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in un ambiente che è anche un capolavoro d’arte e architettura unico al mondo come la “Cupola del Brunelleschi” e la “Cattedrale di Santa Maria del Fiore”, il Duomo di Firenze. Redigere, con scienza e coscienza, un documento di valutazione dei rischi non è impresa facile ma non è impossibile, richiede conoscenza, sacrificio e soprattutto la massima e continua collaborazione con la “struttura umana” che in quest’ambiente lavora.

Questo è il compito primario, ma non solo, del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’Opera di Santa Maria del Fiore, ossia l’antica “Fabbriceria della Chiesa della Cattedrale di Santa Maria del Fiore”, fondata nel settembre del 1296 e “cardine” insostituibile nel contesto del patrimonio artistico di Firenze, ruolo che grazie alla fiducia accordatami, eseguo con dedizione e da vari anni. Il Campanile di Giotto, il Battistero, la Cattedrale, la Cupola del Brunelleschi sono opere d’arte d’incomparabile bellezza, conosciute in tutto il mondo e, al contempo, sono anche “luoghi di lavoro”.

È impossibile sintetizzare in poche parole il lavoro svolto e in corso d’opera in un complesso artistico così straordinario, ma esso segue due percorsi paralleli nei quali si alternano i complessi, e non sempre chiari, articoli di legge: la prima parte del lavoro consiste nell’osservazione e nella verifica dello stato di fatto dei luoghi di lavoro nel loro complesso architettonico-funzionale, interno ed esterno, in rapporto alla “valutazione dei rischi”; la seconda parte del lavoro riguarda le mansioni giornaliere che uomini e donne effettivamente svolgono in un contesto che si trasforma nel tempo, e questo avviene per vari fattori e ragioni, anche tecnologiche, spesso non previste, e che possono essere fonte, causa o concausa di rischi.

ENGLISH
Security in full respect of People, Art and Religion

It would seem somewhat of an empty statement to say that, in a workplace, we must apply the legal obligations granted by the Italian Republic (Legislative Decree no. 81/2008). However, it isn’t so when we intend to respect the laws regulating “The protection of health and safety in the workplace” in an environment that is also a unique marvel in the world of art and architecture such as “Brunelleschi’s Cupola” and the “Cathedral of Santa Maria del Fiore”, the Duomo of Florence.

To draft, with knowledge and conscience, a document for the evaluation of the risks isn’t an easy task, but it isn’t an impossible one either: it requires comprehension, sacrifice and, most of all, the maximum and constant collaboration with the “human structure” working in such environment. This is the main but not the only job of the Manager of the service for prevention and protection at the Opera di Santa Maria del Fiore; a role that I cover thanks to the trust attributed to me and that I’ve carried out with dedication for a few years. The ancient “Vestry of the Church of the Cathedral of Santa Maria del Fiore” founded in September of 1296, represents a irreplaceable “cornerstone” in the context of Florence’s artistic heritage, and Giotto’s Bell tower, the Baptistery, the Cathedral and Brunelleschi’s Cupola are all masterpieces of incomparable beauty, renowned and admired worldwide, yet, at the same time, they’re also “workplaces”.

It’s impossible to summarise in just a few words the work that is done and is ongoing in such an extraordinary place, but it basically follows two parallel paths, in which the articles of the law are alternated: the first part of the process consists in the observation and the verification of the current state of the different work areas in their architectural-functional complex, internal and external, in relation to the “evaluation of risks”; the second part, instead, concerns the daily duties that men and women actually carry out in a context that inevitably transforms in time, and this happens for several different factors and reasons, even technological and often unforeseen ones, which can even be the source, cause or causal factor of risks.

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