San Luca

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Il 18 ottobre di ogni anno si celebra la festa di San Luca, patrono degli artisti e dell’Accademia delle Arti del Disegno che oggi ha sede nel Palazzo dell’Arte dei Beccai in via Orsanmichele 4, a Firenze. L’edificio ha una storia di oltre sette secoli. Costruito nel XIV secolo quale sede dei Capitani di Orsanmichele, la magistratura che presiedeva alla gestione del complesso della vicina chiesa, divenne proprietà dell’Arte dei Beccai, ossia i macellai, il cui stemma era un caprone nero con le corna detto “becco” ancora oggi visibile nello stemma in pietra serena che campeggia sulla facciata. L’assetto del palazzo si deve a loro, la più ricca delle arti minori di Firenze ed una delle più litigiose per la possibilità di uso e trasporto dei grandi coltelli per macellare la carne.

E forse a questa necessità di pacificazione allude il grande affresco commissionato a Mariotto di Nardo (1395-1400), ancor oggi all’interno del Palazzo, con la Madonna e Santi tra cui San Giuliano a cui si attribuiva la protezione nella sedata rivolta del tumulto dei Ciompi. Quando l’Arte dei Beccai fu riformata e soppressa nel 1534, il palazzo passò all’Arte di Por San Piero e nel 1772 divenne sede della congregazione “S. Giovanni Battista” per l’aiuto dei poveri. Per altri due secoli il grande salone e le stanze ospitarono tutte le attività caritative della Congregazione divenuta nel 1905 Ente Comunale di Assistenza e qui Piero Bargellini aveva il suo ufficio. Dopo un breve periodo nel quale il palazzo finì in mani private, tra cui l’allora contiguo Banco di Sicilia, una volta tornato in proprietà statale, dal 1970 fu concesso all’Accademia delle Arti del Disegno. Qui vi ebbe ufficio di presidente Rodolfo Siviero e sulla sua stessa sedia siede oggi la presidente Cristina Acidini. Nonostante i secoli e le numerose funzioni il palazzo, unico esempio di sede di un’arte minore superstite a Firenze dopo gli sventramenti ottocenteschi, ha mantenuto le sue forme originarie evidenziate dal restauro dell’architetto Nello Bemporad (1968-1970) e recentemente recuperate nella ripristinata facciata.

Mariotto di Nardo (1395-1400),
Madonna e Santi

ENGLISH
SAN LUCA

Every year on October 18th is celebrated the festival of San Luca, patron saint of the artists and of the Academy of the Arts of Drawing, which today is located in the Palazzo dell’Arte dei Beccai in Via Orsanmichele 4, in Florence. The building has a history of over seven centuries. Built in the fourteenth century as the headquarters of the Captains of Orsanmichele, the magistracy who presided over the management of the nearby church, became the property of the Arte dei Beccai, or the butchers, whose coat of arms was a black goat with horns called “the beak” still visible today in the stoned crest that stands out on the façade. The structure of the palace is thanks to them, the richest of the minor arts of Florence and one of the most litigious for the possibility of using and carrying large knives to slaughter the meat.

And perhaps the great fresco commissioned by Mariotto di Nardo (1395-1400) alludes to this necessity of reconciliation. The fresco with the Madonna and Saints among which San Giuliano who was attributed the protection in the revolt of the tumult of the Ciompi, is still present inside the Palazzo. When Arte dei Beccai was reformed and suppressed in 1534, the palace was passed on to the Art of Por San Piero and in 1772 became the seat of the “S. Giovanni Battista” congregation to help the poor. For two more centuries the great hall and the rooms hosted all the charitable activities of the Congregation which, in 1905, became the Municipal Authority of Assistance and where Piero Bargellini had his office. After a brief period during which the palace ended up in private hands, including the contiguous Banco di Sicilia, once back in the state of ownership, was conceded to the Academy of the Arts of Drawing starting 1970. Here was the office of President Rodolfo Siviero and in his chair today sits President Cristina Acidini. Despite the passing of centuries and the many functions held, the building, the only example of headquarters of a minor art surviving in Florence after the nineteenth-century demolition, has maintained its original forms highlighted by the restoration by the architect Nello Bemporad (1968-1970) and recently recovered in the restored façade.

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