Con gli occhi di donna Uno sguardo trasversale sulla Firenze del compositore Luigi Dallapiccola

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La Firenze di Luigi Dallapiccola viene osservata con sguardo trasversale, e nuovo, attraverso gli occhi di Laura Dallapiccola, grazie alla quale ambiti interdisciplinari disparati, dalla musica alla letteratura, dalla storia alle questioni dei diritti civili e sociali, vengono riletti al femminile, per evidenziare il valore, l’importanza e l’influenza che le donne hanno avuto. Una lettura entusiasmante questa di “Laura. La dodecafonia di Luigi Dallapiccola dietro le quinte” di Mario Ruffini, edita da Firenze University Press, che prende spunto da un’iniziativa editoriale imponente qual era stata quella edita da Marsilio e frutto di quattordici anni di lavoro dello stesso autore, “Luigi Dallapiccola e le Arti figurative”, che aveva visto la luce due anni fa.
Il libro concorre a svelare una realtà trasversale che mai prima era stata oggetto di analisi: attraverso l’accurata biografia di questa donna, si percepisce una eco di tutte quelle donne che nel corso dei secoli hanno fatto grande Firenze in silenzio, dietro le gesta di grandi personaggi pubblici. Una città ridisegnata e percorsa nelle sue strade, nei suoi palazzi, nelle sue istituzioni, nei suoi tragici eventi di un secolo come il Novecento ancora tutto da scoprire e di cui si rivivono le tragedie e gli orrori. Una città a cui viene fornita una lettura multiforme grazie al ruolo di una donna che in sordina tesse le fila di una grande rivoluzione culturale. Il volume permette di seguire la storia locale e internazionale, attraverso le vicende isolate di un protagonista della vita musicale europea che trova il suo motore propulsivo nelle gesta intime di una donna in possesso di una cultura superiore, talmente grande da poter travalicare gli ambiti disciplinari, così da intervenire, da letterata, in questioni musicali complesse e ancora inesplorate. Firenze che era e continua a essere, anche a figure come Laura, centro culturale imprescindibile, luogo di passaggio obbligato, scelto e amato. Città d’elezione per molte, nate come Laura in paesi lontani e che hanno poi scelto di vivere in questa regione, con la sua forza di attrazione su letterate e artiste, ma anche patriote, cantanti e attrici, storiche dell’arte, traduttrici e costumiste, galleriste e scrittrici. Donne che hanno vissuto un mondo cosmopolita colto, donne che hanno aiutato, a volte amato e sostenuto, artisti in difficoltà o che hanno curato cenacoli artistici e letterari di respiro europeo; patriote che hanno avuto ruoli importanti nel Risorgimento e altre che sono state figure di riferimento durante la Resistenza.

Il compositore Luigi Dallapiccola (1904-1975) avendo attraversato in prima persona tutte le più drammatiche vicende del secolo, rappresenta in modo esemplare l’arte musicale italiana del Novecento, anche per la peculiare capacità di trasformare ognuna delle tragedie personali in opera d’arte.
Nel contesto del ciclo Dallapiccola torna in città, realizzato per l’LXXXI Festival del Maggio Musicale Fiorentino, la Firenze University Press ha pubblicato questo volume, che rappresenta una novità significativa poiché porta alla luce il backstage della complessa traversata dodecafonica compiuta da Luigi Dallapiccola.
Mario Ruffini, curatore del volume e autore dell’ampio saggio di apertura, è il Presidente del Centro Studi Luigi Dallapiccola.

ENGLISH
With the eyes of a woman
An interdisciplinary look at composer Luigi Dallapiccola’s Florence

Luigi Dallapiccola’s Florence is observed with a protean and innovative approach, through the eyes of Laura Dallapiccola, thanks to whom disparate interdisciplinary fields, from music to literature, from history to matters of civil and social rights, are reinterpreted in a feminine view to highlight the value, the importance and the influence that women have had. An enthusiastic reading that of “Laura. The behind the scenes dodecaphony of Luigi Dallapiccola” by Mario Ruffini, edited by Firenze University Press, which drew inspiration from an important editorial initiative like the one edited by Marsilio, and is the result of fourteen years of work by the same author, “Luigi Dallapiccola and Figurative Arts,” which saw the light two years ago. The book concurs to reveal an interdisciplinary reality that had never been studied before: through the accurate biography of this woman, it is possible to perceive an echo of all those women who, throughout the centuries, contributed to Florence’s fame in silence, behind the gestures of great public figures. A city redesigned and travelled in its streets, its palaces, its institutions, and the tragic events of the 20th century yet to be discovered and of which the disasters and horrors are retraced. A city subjected to a multifaceted interpretation thanks to the role of a woman who quietly weaved the threads of a great cultural revolution. The volume allows to follow the local and international story, through the isolated affairs of a protagonist of the European musical life who identifies his driving force in the intimate gestures of a woman with a superior culture, so great that it went beyond the disciplinary fields, and hence intervened, as a scholar, in complex and yet unexplored musical matters. Florence, which has been and continues to be an indispensable cultural centre, a place of necessary passage, chosen and loved, even for figures like Laura. City of choice for many, born like Laura in far away towns, and who then chose to live in this region, with its strong attractiveness for scholars and artists, but also patriots, singers and actresses, art historians, translators and costume designers, gallery owners and writers. Women that lived a cultured cosmopolitan world, women that have helped, at times loved and supported, artists in difficulty or that have curated artistic and literary talks within a European framework; patriots who have had important roles during the Risorgimento and others that have been figures of reference during the Resistance.

Composer Luigi Dallapiccola (1904 – 1975), having faced all the most dramatic events of the century, represents the Italian musical art of the 20th century in an exemplary way, also for his peculiar capacity of transforming each of his personal tragedies in a work of art.
In the context of the cycle Dallapiccola returns to the city, realised for the LXXXI Festival of the Maggio Musicale Fiorentino, the Firenze University Press published this volume, which represents a significant novelty since it brings to light the backstage of the complex dodecaphonic crossing completed by Luigi Dallapiccola.
Mario Ruffini, curated of the volume and author of the broad opening essay, is the President of the Luigi Dallapiccola Studies Centre.

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