“DIO VE NE RENDA MERITO!” Il 20 gennaio è la festa della Misericordia di Firenze

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In Toscana esiste un’istituzione che opera dal 1244 e che ancora oggi offre il suo soccorso in tante occasioni, in Italia e all’estero, la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. Secondo un registro dell’Arciconfraternita risalente al 1371, la nascita della Misericordia risalirebbe al tempo in cui San Pietro Martire operò a Firenze, come filiazione della Società della Fede, da lui fondata nel 1244 sotto la denominazione di Società Nuova di Santa Maria, detta poi della Misericordia: questa si fece carico della cura dei malati, dei carcerati e di seppellire i morti, soprattutto durante le epidemie. Non sappiamo dove si riunissero i Fratelli all’inizio del consorzio, ma sappiamo che, dopo essere stati uniti nel 1425, per decisione di Giovanni de’ Medici, alla Compagnia del Bigallo, manifestando questa intenti diversi, se ne distaccarono nel 1489 lasciando i loro beni e la loro sede in Piazza del Duomo, angolo Corso degli Adimari (ora via Calzaiuoli), con loggia affrescata e oratorio, oggi detta Loggia del Bigallo. Nel 1575 Francesco I, per premiare la loro preziosa opera, donò loro un edificio in Piazza Duomo e la facciata fu affrescata dall’artista Bernardo Poccetti con le “Opere di Misericordia”. In questo periodo si aggiunse a San Tobia, loro primo santo protettore, San Sebastiano e proprio nel giorno dedicato al Santo, il 20 gennaio di ogni anno, vengono distribuiti agli ascritti i “panellini” benedetti. Le norme che la regolavano sono tuttora valide, la Compagnia è diretta da un Provveditore che la rappresenta, il cui nome era estratto a sorte tra i 72 Fratelli destinati al “Pio Ufficio”, ora invece è nominato per un anno dai 72 Capi di Guardia che costituiscono l’organo più importante della Compagnia e sono eletti a vita dal Corpo Generale. Alla fine di un servizio, al loro ritorno alla sede, i Fratelli vengono salutati dal “Capo di Guardia” con la frase “Dio ve ne renda merito”. Fino al 1497 l’abito indossato durante il servizio era di colore rosso ma nel XVII secolo, fu sostituito dalla veste nera (oggi indossata solo per le cerimonie), portavano un cappuccio nero, chiamato “buffa”, che copriva tutta la faccia e con due soli fori per gli occhi, e al collo una croce ai cui lati c’erano le lettere F.M. “fraternitas misericordiae”. Oggi indossano una divisa arancione per il necessario adeguamento alle odierne norme di sicurezza. All’interno della sede fiorentina di Piazza Duomo si trova un Museo aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 17.00. Chiuso il primo martedì del mese.

ENGLISH
“MAY GOD REWARD YOU!”
January 20th is the feast of the Misericordia of Florence

An important institution has been active in Florence since 1244 and still offers its support and services on many occasions, both in Italy and abroad: the Venerabile Arciconfraternita della Misericordia of Florence. According to records of the Arciconfraternita dated 1371, the Misericordia seems to have been established by Saint Peter Martyr during his time in Florence, as a filiation of the Society of Faith, which he founded in 1244 under the denomination of New Society of Santa Maria, then called Misericordia: it began by taking care of the sick, of prisoners, and of the burial of the dead, especially during pestilences. We do not know where the Brotherhood met at the beginning of the consortium, however we do know that, after bing united to the Compagnia del Bigallo in 1425, as per decision of Giovanni de’ Medici, due to their different intents, they separated from the latter in 1489 leaving behind their assets and their headquarters in Piazza del Duomo, at the corner with Corso degli Adimari (now via Calzaiuoli), with a frescoed loggia and an oratory, now known as Loggia del Bigallo. In 1575, as a reward for their precious work, Francis I donated them a building in Piazza Duomo, and artist Bernardo Poccetti frescoed the façade with the “Opere di Misericordia”. At this time, Saint Sebastian joined Saint Tobias, their first saint protector, and on January 20th of each year the blessed “panellini” are distributed to lay members. The norms that regulated it are still valid today: the Brotherhood is directed by a Provveditore (a “captain”) who represents it, once appointed randomly among the 72 Brothers destined to the “Pio Ufficio”, while today the election is made by the 72 Capi di Guardia, who constitute the most important organ of the Brotherhood and are elected for life by the General Body. At the end of a service, once they return to the headquarters, the “Corpo di Guardia” relieves fellow Brothers with the expression “May God reward you”. Up to 1497, the uniform they wore during service was red, then, in the 17th century, it was substituted by a black dress (today reduced to use in representation ceremonies), with a black hood, called a “buffa”, that covered the entire face leaving only two holes for the eyes, and a cross worn around the neck bearing the letters F.M. on its sides, which stood for “fraternitas misericordiae”. Today the uniform is orange, due to national regulations inspired by road safety. Inside the headquarters of Piazza Duomo is a museum open every day from 9 am to 5 pm, with the exception of every first Tuesday of the month.

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