Sulle tracce di Leonardo a Firenze

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Leonardo da Vinci, La Gioconda, 1503-1504 circa, olio su tavola di pioppo, 77×53 cm, Museo del Louvre, Parigi

Il 2019 sarà dedicato a Leonardo, nato nel 1452 a Vinci, figlio illegittimo del notaio Piero e della contadina Caterina, e morto ad Amboise, in Francia, il 2 maggio 1519, ospite del Re Francesco I. Il cinquecentenario dalla sua morte è l’occasione per un percorso leonardesco a Firenze. Suo padre e suo zio Francesco avevano affittato una casa in via delle Prestanze, oggi via de’ Gondi, e qui visse anche Leonardo. Tra il 1469 e il 1470 Leonardo è presso la bottega del Verrocchio ed è presente quando quest’ultimo fa saldare le parti della sfera metallica in cima al Duomo di Firenze usando specchi ustori. I suoi inizi da pittore si possono vedere agli Uffizi, dove si trovano il Battesimo di Cristo di Verrocchio per cui Leonardo dipinge l’angelo a sinistra, il paesaggio e l’acqua, L’Annunciazione dalla singolare prospettiva e dalla peculiare distorsione anatomica del braccio della Vergine, motivata dalla giovane età dell’artista o frutto di anamorfosi, e l’Adorazione dei Magi, iniziata ma mai finita per San Donato a Scopeto, sostituita da una tavola di Filippino Lippi nello stesso museo. Nel 1482 Lorenzo il Magnifico, che l’artista aveva frequentato nel Casino di San Marco, invia Leonardo a Milano, da Ludovico il Moro.

La leggenda vuole che il motivo del viaggio fosse di mostrare uno strumento musicale eccezionale o, molto più probabilmente, che rappresentasse un dono diplomatico, utile per il fatto che Leonardo aveva già iniziato a coltivare le sue straordinarie competenze tecniche e scientifiche. La permanenza milanese durerà fino al 1499 quando, dopo la definitiva sconfitta del Moro, Leonardo lascia la città e si sposta a Mantova e Venezia. Quando torna a Firenze è ormai celebre e viene ospitato nel 1501, con tutto il suo seguito, presso la Santissima Annunziata dove esegue un celebre cartone, forse perduto, raffigurante Sant’Anna, la Vergine e Gesù Bambino che attira nel convento una grande folla di visitatori. Ricomincia a viaggiare con Cesare Borgia ma è ancora a Firenze nel 1504 quando è nella commissione per decidere la collocazione del David di Michelangelo (che secondo lui va inserito nella Loggia della Piazza, ma alla fine prevale l’idea di collocarlo di fronte a Palazzo della Signoria, idea sostenuta anche dal Buonarroti). All’interno del Palazzo della Signoria il Salone de’ Cinquecento diverrà terreno di scontro tra loro a causa delle mai completate battaglie che avrebbero dovuto realizzare sulle sue pareti; Leonardo vorrebbe usare la cera invece dell’affresco per la sua Battaglia d’Anghiari ma non riesce a padroneggiare la tecnica e deve lasciare incompiuto il lavoro. Come ricorda anche una targa in via Martelli, Leonardo collabora con Giovan Francesco Rustici alla creazione del gruppo bronzeo della predica di San Giovanni Battista, già collocato sulla Porta Nord del Battistero e ora spostato nel Museo del Duomo. Anche la sua ricerca scientifica ha lasciato memorie in città; oltre ai musei dedicati alle sue macchine sappiamo che eseguiva dissezioni anatomiche presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova e qui versava anche somme di denaro. Il fatto forse più celebre che testimonia la fama raggiunta dall’artista e scienziato è il furto della Gioconda, nel 1911; l’opera venne rubata dal Louvre dall’imbianchino Vincenzo Peruggia e venne ritrovata nel 1913 a Firenze, nell’Albergo Tripoli Italia in via Panzani, oggi comprensibilmente ribattezzato “Hotel la Gioconda”.

Leonardo da Vinci, Autoritratto,
1510-1515, sanguigna, Torino, Biblioteca Reale, inv. no. 15571

ENGLISH
Retracing Leonardo’s footsteps in Florence

2019 will be dedicated to Leonardo, born in 1452 in Vinci, the illegitimate son of Piero, a Notary, and Caterina, a countrywoman, he died in Amboise, in France, on May 2nd 1519, where he was guest of King Francis I. The 500th anniversary of his death calls for a Leonardo-inspired itinerary in Florence. His father and his uncle Francesco rented a home in via delle Prestanze, now via de’ Gondi, where even Leonardo lived. Between 1469 and 1470, Leonardo worked at Verrocchio’s workshop and was there when the latter had the parts of the metallic sphere atop of the Duomo of Florence welded using burning mirrors. His first works as a painter can be admired at the Uffizi, such as the Baptism of Christ by Verrocchio for which Leonardo painted the angel on the left, the landscape, and the water. The Annunciation, featuring a unique perspective and a peculiar anatomical distortion of the Virgin Mary’s arm, motivated by the artist’s young age or simply the result of anamorphosis, and the Adoration of the Magi, which he began but never completed for San Donato a Scopeto, substituted with a painting by Filippino Lippi in the same museum. In 1482, Lorenzo the Magnificent, with whom the artist spent time at the Casino of San Marco, sent Leonardo to Milan to meet Ludovico il Moro. Legend has it that the reason for the trip was to show off an exceptional musical instrument, or, more likely, for a diplomatic gesture, as Leonardo already began to cultivate his extraordinary technical and scientific skills. He stayed in Milan until 1499, when, once Moro was finally defeated, Leonardo left the city and went to Mantua and Venice. He returned to Florence a renowned artist, and, in 1501, along with his entourage, he was a guest at Santissima Annunziata, where he carried out a famous cartoon, probably lost, portraying The Virgin and Child with St. Anna, which attracted crowds of people to the convent. He then started to travel again with Cesare Borgia, but he returned to Florence once more in 1504 to join the committee to decide the positioning of Michelangelo’s David (he believes it should be set in the Loggia of the Piazza, but the idea of placing it in front of Palazzo della Signoria prevails, an idea that had the support of Buonarroti himself).

In Palazzo della Signoria the Salone de’ Cinquecento will become a battlefield between the two, due to the unfinished battles that they were commissioned to decorate its walls; Leonardo wanted to use wax instead of fresco for his Battle of Anghiari but he was not capable of mastering the technique and left his work incomplete. As a plaque in via Martelli recalls, Leonardo collaborated with Giovan Francesco Rustici for the creation of a bronze group of the preaching of St. John the Baptist, once found on the North Door of the Baptistery and now at the Museum of the Duomo. Even his scientific research has left memories around the city; besides the museums dedicated to his machines, we know that he carried out anatomic dissections at the Hospital of Santa Maria Nuova, to which he paid large sums of money. The most famous fact that testimonies the level of fame he had achieved as an artist and scientist is the theft of the Mona Lisa, in 1911; the artwork was stolen from the Louvre by decorator Vincenzo Peruggia and was then found in Florence in 1913, at the Hotel Tripoli in via Panzani, which was understandably renamed “Hotel la Gioconda”.

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