Il film “BAUMAN: IN THE SAME BOAT” Al Cinema Odeon Con l’ultima intervista filmata al grande sociologo polacco Zygmunt Bauman

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Dopo lo straordinario successo dell’anteprima, Lunedì 11 e Martedì 19 Marzo (ore 21) le repliche straordinarie di IN THE SAME BOAT, il film documentario in cui alcuni tra i più autorevoli intellettuali e filosofi internazionali, Zygmunt Bauman, Serge Latouche, Pepe Mujica, Tony Atkinson (il maggior esperto mondiale di disuguaglianze), Erik Brynjolfsson (esperto di economia digitale), Mariana Mazzucato (esperta di innovazione e valore pubblico), e altri… si interrogano sulle grandi trasformazioni in atto nelle economie avanzate, ovvero globalizzazione, progresso tecnico, avvento della robotica, immigrazione, e sull’impatto che potranno avere sul mercato del lavoro, sulla distribuzione del reddito e sui sistemi di sicurezza sociale. IN THE SAME BOAT racconta di come l’umanità, per la prima volta nella storia, ha adottato un unico modello di quello che ritiene sia lo Sviluppo, un unico sistema per raggiungere quella che ritiene la Felicità. Le nuove tecnologie potrebbero essere la chiave per vivere in un mondo migliore e più giusto? Se non ridirigiamo il timone di questo vascello, il futuro potrebbe essere molto minaccioso… C’è un’altra questione fondamentale, come sostiene Zygmunt Bauman, di cui tenere conto: se anche a livello mondiale riuscissimo a riorganizzarci e a far sì che le nostre vite non ruotino tutte attorno alla produzione, se riuscissimo insomma a rallentare il motore della nostra barca, poi… che cosa faremo? Saremo in grado di stare senza fare niente? Le risposte e i punti di vista qui si dividono. Da un lato c’è chi pensa che stabilire un salario universale minimo garantito e avere più tempo libero, rallenterebbe l’economia, salverebbe il pianeta dall’autodistruzione e ci consentirebbe di esprimerci al meglio come essere umani. Dall’altra chi invece crede – come Pepe Mujica – che senza prima un cambiamento culturale, educativo e personale trovare una nuova rotta sarà veramente complicato. Il nostro è un mondo che vive di enormi paradossi: siamo capaci di ammassare enormi ricchezze, ma non sappiamo ridistribuirle in modo equo. Siamo di fronte ad un’opportunità unica. Possiamo cambiare rotta. Sarebbe un bene per tutti. In fondo siamo sulla stessa barca.
Versione originale con sottotitoli in italiano
www.odeonfirenze.com

ENGLISH
The movie “BAUMAN: IN THE SAME BOAT”
At the Odeon Cinema

Featuring the last recorded interview of the great Polish sociologist Zygmunt Bauman

Following the extraordinary success of its preview, Monday 11 and Tuesday 19 March (9 pm) there will be two special reruns of IN THE SAME BOAT, the documentary film featuring some of the most influential international scholars and philosophers, such as Zygmunt Bauman, Serge Latouche, Pepe Mujica, Tony Atkinson (the world’s greatest inequality expert), Erik Brynjolfsson (an expert of digital economy), Mariana Mazzucato (an expert of innovation and public value), and others… who interrogate themselves on the great transformations that are taking place in advanced economies, or in other words globalisation, technical progress, the advent of robotics and immigration, and evaluate the impact that these may have on the job market, on income distribution and on social security systems. IN THE SAME BOAT tells us how humanity, for the first time in its history, has adopted one model of what it believes to be Development, a single system to reach what it believes to be Happiness. Could technologies be the key to live in a better and fairer world? If we do not steer this vessel, the future may be very grim… There is a fundamental point we must consider carefully, as Zygmund Bauman claims: even if we were capable of globally reorganising ourselves so that our lives do not revolve solely around production, if we were able, in short, to slow down the engine of our boat, then… what would we do? Would we be able to do nothing? The answers and points of view on this matter differ. On one side, there are those who believe that setting a universal, minimum guaranteed salary and more free time would slow down the economy, save the planet from self destruction, and allow us to best express ourselves as humans. Others, instead, such as Pepe Mujica, believe that unless we achieve a cultural, educational and personal shift first, it will be very difficult to find a new course of action. We live in a world deluged with giant paradoxes: we accumulate enormous riches, but are incapable of equally distributing them. We find ourselves facing a unique opportunity. We can change direction. It would be for the good of all of mankind. In the end, we are all in the same boat.
Shown in original sound with Italian subtitles.
www.odeonfirenze.com

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