The bicentennial of U.S. diplomatic presence in Florence “We will plan together our future”

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But from all of these events, spread across the territory of our consular district, emerges one simple message: you have no better partner and friend than the United States. And we have none better than you. There are three themes that we will explore with particular attention this year: The first is the importance of personal ties. To celebrate our bicentennial we have chosen the hashtag #Insieme200, or #Together200, because we wouldn’t have a diplomatic history if it weren’t for all of the personal histories. The United States has benefited from strong personal linkages to Tuscany since before our Independence.

In viaggio con Julia Bolton Holloway: racconta la storia della Firenze abolizionista e come gli attivisti antischiavitù
sono stati accolti a Firenze, al Cimitero degli inglesi

One of the most famous examples is the enduring friendship of Thomas Jefferson and Tuscan physician and thinker Filippo Mazzei. From those beginnings, our friendship has blossomed thanks to millions of personal ties – from the artists who studied together at the Accademia, to the soldiers and partigiani who fought side by side during World War II, to the students who dropped everything to lend a hand during the Florence floods of 1966, to the investors who continue to strengthen our economic linkages. The second theme is the war years – sad periods, but periods in which Americans and Italians had intense contact. The legacy of this shared experience remains. U.S. troops are still serving alongside their Italian counterparts at Camp Darby in the Province of Pisa. Let us also remember that the Florence American Cemetery is the final resting place of nearly 5,000 U.S. military killed during the fighting between the liberation of Rome in June 1944 and the end of the War. More than 1,400 Missing in Action are also memorialized. The third theme is the broad geographic scope of our shared history. Though we are celebrating the 200th anniversary of our presence in Florence, the first U.S. diplomatic establishment in Tuscany was in Livorno, in 1794. We hope you will join us at all our public events. Please stay up to date by following us on our Facebook and Twitter accounts (@USCGFlorence)!

La Biblioteca Nazionale e il Consolato presentano insieme un programma ed esibizione su James Ombrosi, il primo rappresentante diplomatico statunitense a Firenze

ITALIANO
Il bicentenario della presenza diplomatica statunitense a Firenze
“Progetteremo insieme il nostro futuro”

Quest’anno segna il bicentenario della presenza diplomatica statunitense a Firenze, la seconda presenza continuativa più antica in Italia dopo Napoli (dove siamo dal 1796). Abbiamo sospeso le nostre operazioni durante la Seconda Guerra Mondiale, ma abbiamo riaperto le porte meno di quattro mesi dopo la liberazione. Nel 1947 ci siamo trasferiti a Palazzo Canevaro, la nostra sede attuale sul Lungarno Vespucci. Nel corso del 2019 celebreremo le collaborazioni storiche ed attuali e progetteremo insieme il nostro futuro. Stiamo programmando con i nostri partner, da Grosseto a Ferrara, una serie di eventi che porteranno alla luce aspetti della nostra esperienza comune. E da tutti questi eventi sparsi nel territorio emerge un messaggio chiaro: non esiste un amico, un partner, a voi più vicino degli Stati Uniti. E cosi è per noi.

Florence American Cemetery in Florence

Sono tre i temi che abbiamo intenzione di approfondire nel corso dell’anno: il primo è l’importanza dei legami tra gli individui. Per festeggiare il nostro bicentenario abbiamo scelto lo hashtag Insieme200 o Together200, perché non sarebbe potuta esistere una storia diplomatica senza tutte le storie personali. Gli Stati Uniti hanno beneficiato di forti legami personali con la Toscana sin da prima della nostra Indipendenza. Uno degli esempi più famosi è stata la duratura amicizia tra Thomas Jefferson e il medico e pensatore toscano Filippo Mazzei. Da allora, la nostra amicizia è fiorita grazie ai milioni di rapporti stretti: fra gli artisti americani e italiani che hanno studiato insieme all’Accademia, i soldati americani e i partigiani che hanno combattuto fianco a fianco durante la Seconda Guerra Mondiale, gli studenti che hanno mollato tutto per dare una mano durante l’alluvione di Firenze nel 1966 e gli investitori che continuano a rafforzare i rapporti economici tra i nostri paesi. Il secondo tema sono le guerre, periodi tristi ma anche periodi in cui americani e italiani hanno avuto intensi contatti. L’eredità di questa esperienza condivisa permane tutt’oggi. Le truppe statunitensi sono ancora in servizio insieme alle forze armate italiane a Camp Darby nella provincia di Pisa. Ricordiamo inoltre che il cimitero americano di Falciani è il luogo dove riposano quasi cinquemila militari americani caduti nel periodo che va tra la liberazione di Roma del 1944 e la fine della Guerra. Sono commemorati anche 1.409 militari americani dispersi nei combattimenti. Il terzo tema è l’ampia portata geografica della nostra storia condivisa. Anche se festeggiamo il bicentennario della sede a Firenze, è stata Livorno ad ospitare il primo consolato americano in Toscana, nel 1794. Speriamo di poter contare sulla vostra presenza a tutti gli eventi pubblici. Tenetevi aggiornati seguendoci sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo twitter (@USCGFlorence).

Thomas Jefferson (Shadwell, 13 aprile 1743 – Charlottesville, 4 luglio 1826) è stato il 3º Presidente degli Stati Uniti d’America ed è considerato uno dei padri fondatori della nazione. Il suo volto è ritratto sul monte Rushmore accanto a quelli
di George Washington, Abraham Lincoln
e Theodore Roosevelt.

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