Le origini provenzali della Beatrice di Dante

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C’è un poeta del dodicesimo secolo, Raimbaut, che non va confuso col più moderno Rimbaud. E c’è una donna, protagonista della poesia di questo trovatore provenzale, che si chiama Beatrix, o Béatrice in francese, che non va confusa con la Beatrice di Dante. Ma, in realtà, più che negli archivi e nei registri della Firenze del Trecento, è proprio in quella Beatrix di Raimbaut che possiamo ritrovare le vere radici della poesia dantesca. È sufficiente citare i versi di “Tanto gentile sboccia / per tutta la gente / Donna Beatrice, e cresce / il vostro valore”, per richiamare alla mente un sonetto composto da Dante un secolo più tardi: “Tanto gentile e tanto onesta pare / la donna mia, quand’ella altrui saluta, ch’ogne lingua devèn, tremando, muta, e li occhi no l’ardiscon di guardare” (Vita Nova, XXVI). E più che cercare forzati rapporti tra Dante e la sua coeva Beatrice Portinari, è molto più utile ritrovare le origini di Beatrice nella sua stessa, atemporale, etimologia: “autrice di Beatitudine”.

English
The Provençal origins of Dante’s Beatrice
There’s a 12th century poet, Raimbaut, who is not to be confused with the more modern Rimbaud. And there’s a woman, Beatrix, or Béatrice, in French, who is the protagonist of the poems by this Provençal troubadour, who must not be confused with Dante’s Beatrice. However, in reality, more so than in the archives and records of Florence in the 1300s, it is in Raimbaut’s Beatrix that the true roots of the Dantesque poetry can be found. It’s sufficient to quote the verses: “So kindly blossoms / shining above all / noble Beatrix, and so kindly grows / your valour,” to recall a sonnet composed a century later by Dante: “So gentle and so honest appears / my lady when she greets others / that every tongue, trembling, becomes mute / and eyes dare not look at her” (Vita Nova, XXVI). And rather than trying to find forced relationships between Dante and his coeval Beatrice Portinari, it’s more useful to recover the origins of Beatrice in her own, timeless etymology: “creator of Beatitude.”

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