Nel 2020 il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Cina e l’Italia I nostri due popoli, insieme, progrediranno verso un futuro sempre più prosperoso e luminoso

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Wang Fuguo, Console Generale Cinese a Firenze, con Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana, al Teatro del Maggio Fiorentino.

Non dimenticherò mai i paesaggi sotto i raggi del sole della Toscana, la splendida cultura proveniente dalle radici antiche di Firenze e l’ospitalità del popolo italiano. In questi quattro anni, la Cina ha continuato a svilupparsi in modo costante. Lo sviluppo dell’economia mantiene una velocità sostenuta, si sta andando verso un livello medio-alto. Il PIL totale della Cina nell’anno 2018 ha superato 13 trilioni di dollari, mentre il PIL pro capite risulta oramai essere più di 9 mila dollari. Oggi il benessere del popolo è in costante miglioramento, l’istruzione obbligatoria gratuita nelle aree urbane e rurali è realizzata in modo completo, l’assicurazione medica di base e il sistema di previdenza sociale hanno una copertura sempre più ampia e il numero della popolazione in stato di povertà è in diminuzione. Anche in questi ultimi quattro anni la Cina, oltre a promuovere il proprio sviluppo, ha continuato ad apportare contributi significativi anche allo sviluppo mondiale.

La percentuale media del contributo dell’economia cinese a favore della crescita di quella mondiale supera costantemente il 30%. L’iniziativa “Belt and Road”, che il presidente Xi Jinping ha proposto nel 2013, in questi quattro anni ha ottenuto importanti risultati e concreti progressi in tanti ambiti, così da offrire allo sviluppo economico dei paesi asiatici, europei e africani che si trovano lungo la Via della Seta nuove opportunità e una nuova fase di vitalità. In questi quattro anni, le relazioni tra la Cina e l’Italia hanno visto uno sviluppo costante, con frequenti visite reciproche di alto profilo. Nel 2017 l’allora premier italiano Paolo Gentiloni è venuto in Cina per partecipare al Forum “Belt and Road” sulle cooperazioni internazionali. Qualche giorno fa, si è svolta con pieno successo la visita di stato da parte del Presidente della Cina, Xi Jinping, in Italia, che ha portato alla firma del Memorandum d’intesa fra la Cina e l’Italia per realizzare insieme l’iniziativa “ Belt and Road”. Non vi è dubbio che le relazioni bilaterali tra le due parti siano entrate in una nuova fase. Inoltre, a fine aprile il premier italiano Giuseppe Conte ha preso parte al secondo Forum “ Belt and Road” sulle cooperazioni internazionali, lo spirito dell’antica “Via della Seta” risplenderà anche in questa nuova era. Nei quattro anni trascorsi a Firenze, la promozione degli scambi artistici e culturali è stata una delle mie principali attività. Firenze come capitale d’arte a livello mondiale, portatrice di una lunga storia, ha sempre mantenuto uno stretto legame con la Cina in materia di scambi culturali umanistici.

Wang Fuguo, Console Generale Cinese a Firenze, con Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno,

Durante il mio mandato ho partecipato e sostenuto con piacere diverse attività di scambio nel settore culturale, scolastico e artistico. Tra questi vi sono l’Opera “Il Ragazzo del Risciò” al Teatro del Maggio Fiorentino, i fuochi d’artificio ispirati a Botticelli in Piazza Michelangelo, le numerose mostre degli artisti cinesi svolte a Palazzo Medici Riccardi, presso la sede della Regione Toscana, dell’Accademia di Belle Arti, dell’Accademia delle Arti del Disegno e in diversi altri luoghi. Si potrebbe dire che i due antichi Paesi, che si trovano alle due estremità della Via della Seta, sono in grado di superare la distanza geografica tramite il linguaggio dell’arte. I giorni trascorsi qui sono per me indimenticabili. In pensione, continuerò a seguire lo sviluppo delle relazioni bilaterali sino-italiane e gli scambi e le collaborazioni tra Firenze e la Cina, sia in ambito artistico-culturale, che in altri settori. Ogni progresso in queste relazioni mi porterà piacere e allegria. Quest’anno è il settantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, il 2020 sarà il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche sino-italiane, sono fiducioso che valorizzando bene le risorse territoriali, le eccellenze che la Regione Toscana possiede nell’agricoltura moderna, nel turismo, nell’high-tech e in tanti altri settori, così come le eccellenze di Firenze nell’ambito dell’arte, della cultura e dell’istruzione, la nostra circoscrizione consolare giocherà un ruolo ancora più importante nello sviluppo delle relazioni bilaterali. I due popoli, insieme, progrediranno verso un futuro sempre più prosperoso e luminoso.


English
2020 marks the 50th anniversary of diplomatic relations between China and Italy
Our two populations will progress, together, towards an always brighter and more prosperous future

Time flies. Four years have swiftly gone by since I took office as Chinese General Consul in Florence, and now I’m about to leave this position and will go into retirement. During these four years, Italy has left me with many great memories. I will always remember the landscapes under the Tuscan sunrays, the splendid culture of the ancient Florentine roots, and the hospitality of the Italian people. China has been growing constantly in these four years. The economic development maintains a steady pace, and is now reaching a medium-high level. The overall Chinese GDP in 2018 exceeded 13 trillion dollars, and the GDP pro capita is now over 9 thousand dollars. The population’s welfare is consistently improving, free mandatory education in urban and rural areas is realized in a complete manner, basic medical insurance and the social security system have an always greater coverage, and the number of people in conditions of poverty are decreasing.

Even in these last four years, besides promoting its development, China has made significant contributions to global growth. The average percentage of the contribution by the Chinese economy the growth of global economy is regularly above 30%. In four years, the “Belt and Road” initiative, proposed by president Xi Jinping in 2013, has achieved important results and concrete progress has been made in many fields, in order to provide new opportunities and new vitality to the economic development of Asian, European and African countries of the Silk Road. In these four years, the relations between China and Italy have seen a constant increase, with frequent, reciprocal high profile visits. In 2017, the former Italian Prime Minister, Paolo Gentiloni, went to China to participate in the “Belt and Road” Forum for international cooperation. A few days ago, a successful state visit by China’s President, Xi Jinping, took place in Italy with, which led to the signing of the Memorandum of understanding between China and Italy, to jointly realize the “Belt and Road” initiative. There is no doubt that the bilateral relations between the two countries have entered a new phase. Moreover, at the end of April, the current Italian Prime Minister, Giuseppe Conte, took part in the second “Belt and Road” Forum for international cooperation; the spirit of the ancient “Silk Road” will shine even in this new era.

During my four years in Florence, the promotion of artistic and cultural exchange has been one of my main activities. Florence is an art capital of the world, bearer of an ancient history, and has always maintained a strong link with China with regards to cultural and humanitarian exchanges. During my mandate, I participated in and gladly supported several exchange activities in the fields of culture, education and art. Among these, the Opera “Il Ragazzo del Risciò” at the Theatre of the Maggio Fiorentino, the fireworks inspired to Botticelli in Piazzale Michelangelo, the numerous exhibits featuring the works by Chinese artists held at the Medici Riccardi Palace, at the headquarters of the Tuscan Region, at the Academy of Fine Arts, at the Academy of the Arts of Drawing, as well as in many other places. It’s safe to say that our two ancient countries, situated at opposite ends of the Silk Road, can overcome this geographic distance through the language of art. My days in Florence are unforgettable. When I retire, I will continue to follow the development of the bilateral relations between China and Italy and the collaborations between Florence and China, with regards to artistic-cultural activities as well as other fields. Each progress of such relations will bring me much pleasure and joy. This year marks the 70th anniversary since the foundation of the People’s Republic of China, and 2020 will celebrate the 50th anniversary of the diplomatic relations between China and Italy. I am sure that by fostering territorial resources, the excellences of Tuscany with regards to modern agriculture, tourism, high-tech and many other sectors, as well as the Florentine excellences in the fields of art, culture and education, our consular district will play an even more important role in the development of such bilateral relations. Our two populations will continue to progress, together, towards a more prosperous and brighter future.

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