Il mondo ai piedi di Bellosguardo La casa dello scultore Adolf Von Hildebrand a San Francesco di Paola - Qui soggiornarono Wagner, Liszt e Strauss

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Testimonianza esemplare dell’attrazione fatale tra Firenze e le popolazioni nord europee è quella dello scultore Adolf von Hildebrand, nato in Germania, a Marburg nel 1847, e per un quarto di secolo fiorentino d’adozione. La sua storia di scultore, ammiratore di Auguste Rodin, inizia in Italia, a Roma, dove frequenta il pittore von Marées. La tecnica scultorea di Hildebrandt si forma nella ricerca della resa della figura umana, con un confronto inevitabile con il Rinascimento italiano. Il soggiorno italiano lo porta presto a Firenze dove decide di stabilirsi nel 1873, acquistando una tenuta ai piedi della collina di Bellosguardo, una zona di campi e orti, con scorci panoramici sul centro di Firenze. La tenuta è quella del Convento di San Francesco di Paola, istituito nel 1583 da Bianca Cappello e dove i frati s’insediarono nella villa.

Una villa-convento, dalle eleganti linee rinascimentali ma spoglie, dove i frati rimasero fino al 1782 quando il monastero venne soppresso. Adolf von Hildebrand l’acquistò e vi si trasferì nel 1874 con la moglie Irene, e con il passare degli anni la famiglia crebbe. Hildebrandt si dedicò alla trasformazione del giardino che da spazio agricolo divenne un giardino romantico secondo il gusto del tempo, organizzato su diversi livelli e con scelte prospettiche di grande effetto, dove l’ascesa alla collinetta di San Donato a Scopeto regala una vista mozzafiato sulla cupola del Brunelleschi, Palazzo Pitti e altre chiese. La permanenza della famiglia Hildebrandt nella casa fiorentina durò quasi trent’anni, durante i quali Adolf e Irene creano uno spazio aperto ad amici e artisti, una “comunità” internazionale accogliente e un po’ bohemien. Adolf von Hildebrand era artista versatile ed eccelleva anche nella musica, suonava il violino e nella sua casa amava ospitare musicisti del calibro di Wagner, Liszt e Strauss; anche Clara Schumann passò da San Francesco di Paola e venne raffigurata in un busto. Isolde Kurz, della quale ho parlato nel numero precedente di Florence is You!, fu sua carissima amica e frequentatrice della sua casa della quale amava molto l’atmosfera; ma anche i principi di Baviera e Neiningen, Heinrich Wölfflin, Rasponi, Gamba, Buonamici sono spesso suoi ospiti. Tracce dell’attività di Hildebrandt scultore sono ancora ben visibili nei bassorilievi che ornano le pareti ed è nella casa fiorentina che nel 1893 compose il suo famoso testo di teoria dell’arte, “Das Problem der Form in der bildenden Kunst (Il problema della forma nell’arte figurativa). Le opere di Hildebrandt sono conservate prevalentemente in Germania dove l’artista tornò nel 1889 per realizzare un’opera pubblica a Monaco, dove morì nel 1921.

La casa di Firenze è ancora oggi di proprietà dei suoi discendenti: il giardino è tenuto come un gioiello, agrumi in vaso, antichi alberi ombrosi, rampicanti odorosi e il verde più cupo dei sempreverdi che guidano alla salita verso il punto panoramico. La villa di San Francesco di Paola è aperta e visitabile in occasione delle giornate ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) e di qualche altra sporadica apertura e vi consiglio di andare a visitarla per assaporare il gusto di quegli anni in cui era un centro culturale cosmopolita. Un bassorilievo che rappresenta von Hildebrandt vi accoglierà all’ingresso.

English
The world at the feet of Bellosguardo
The home of the sculptor Adolf von Hildebrand in San Francesco di Paola
A place that welcomed the likes of Wagner, Liszt and Strauss

An exemplary testimony of the fatal attraction between Florence and northern European populations is that of sculptor Adolf von Hildebrand, born in Germany (Marburg, 1847), and for a fourth of a century a Florentine by adoption. His story as sculptor, admirer of Auguste Rodin, began in Italy, in Rome, where he spent time with the painter von Marées. Hildebrand’s sculptural technique formed in the research for the restitution of the human figure, with an inevitable confrontation with the Italian Renaissance. His stay in Italy led him often to visit Florence, until he made the move permanent in 1873 by purchasing a property at the foothills of Bellosguardo, with meadows and vegetable gardens, and panoramic views overlooking the centre of Florence.

The estate was the one of the Convent of San Francesco di Paola, established in 1583 by Bianca Cappello, and where the monks settled in the villa. A villa-convent, characterised by elegant renaissance designs yet bare, where the monks remained until 1782, when the monastery was suppressed. Adolf von Hildebrand acquired it and moved in in 1874 with his wife Irene, and as the years progressed the family grew larger. Hildebrand focused on transforming the garden, which went from an agricultural to a romantic space, following the trends of the time, organised on different levels and with perspective choices of great effect, where the rise of the small hill of San Donato a Scopeto provides a breathtaking view over Brunelleschi’s Duomo, Palazzo Pitti and other monuments. The Hildebrand’s permanent stay in their Florentine abode lasted almost thirty years, in which Adolf and Irene created a space open to both friends and artists; a welcoming and somewhat bohemian international “community.” Adolf von Hildebrand was a versatile artist gifted with a musical talent: he played the violin, and had many musicians as guests in his home, such as Wagner, Liszt and Strauss; even Clara Schumann stopped by San Francesco di Paola and was portrayed in a bust. Isolde Kurz, of whom I wrote about in the previous edition of Florence is You!, was his beloved friend and visited his home, of which she very much enjoyed the atmosphere; even the Princes of Bavaria and Meiningen, Heinrich Wölfflin, Rasponi, Gamba, and Buonamici were other frequent guests. Traces of Hildebrand’s sculptural activity are still visible in the low reliefs that decorate the walls, and its in the Florentine home that in 1893 he composed his famous text of art theory, “Das Problem der Form in der bildenden Kunst (The problem of form painting and sculpture).

Hildebrand’s art pieces are prevalently kept in Germany, where the artist returned in 1889 to realise a public work in Munich, where he died in 1921. The home in Florence is still owned by his descendants: the garden is kept like a gem, with citrus groves, ancient shadowy trees, aromatic vines and the sombre tones of evergreens that line the road towards the panoramic viewpoint. The villa of San Francesco di Paola is open and can be visited during the days of the ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) and a few other sporadic openings. A visit is highly recommended to understand and experience the styles of those years, when the home was a cosmopolitan cultural centre. At the entrance, you will be welcomed by a low relief of von Hildebrand.

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