Il regno della purezza – Il Tibet nella pittura di Han Yuchen

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Fratello e Sorella, 兄妹俩, olio su tela, 135x120cm, 2009

A Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, dal 5 al 28 luglio 2019, è visitabile “Il regno della purezza. Il Tibet nella pittura di Han Yuchen”, la prima mostra personale in Italia dell’artista cinese Han Yuchen, curata da Cristina Acidini e ideata da Xiuzhong Zhang. Poeta e pittore, Han Yuchen è nato nel 1954 a Jilin e ha studiato all’Accademia di Belle Arti a Pechino. Ventiquattro sono le opere esposte realizzate con la tecnica della pittura a olio. Nonostante il talento precoce circostanze avverse lo hanno tenuto lontano dall’arte e, costretto in gioventù a lavorare duramente, Han Yuchen ha avuto successo come imprenditore ed ha potuto dedicarsi alla vocazione artistica solo in età più matura. Al centro dell’esposizione fiorentina è il Tibet, con i suoi paesaggi mozzafiato, i monasteri, le montagne, le antiche città, la cultura millenaria e i suoi abitanti.  Negli ultimi dieci anni, Han Yuchen ha attraversato gli altipiani e le vallate ai piedi delle montagne più alte del mondo, vivendo in tende, soggiornando con famiglie tibetane e visitando i pascoli. Per l’artista il Tibet è il regno della “purezza” e a questo proposito ha affermato: “I tibetani sono gente modesta e tenace. I loro occhi sono pieni di gentilezza. La bellezza del Tibet sta proprio nella sua gente che vive felicemente e in maniera pacifica. La loro felicità mi commuove, per cui attraverso la mia arte cerco di portare altra gioia alle persone”.

ENGLISH
The kingdom of purity
Tibet in the painting of Han Yuchen

Palazzo Medici Riccardi, in Florence, from 5 to 28 July 2019, hosts the exhibition “The Kingdom of Purity. Tibet in the painting of Han Yuchen”, the first solo show in Italy of the Chinese artist Han Yuchen, curated by Cristina Acidini and conceived by Xiuzhong Zhang. Poet and painter, Han Yuchen was born in 1954 in Jilin and studied at the Academy of Fine Arts in Beijing. On show twenty-four works realized with the technique of oil painting. Despite the precocious talent, adverse circumstances kept him away from art and, forced working hard in his youth, Han Yuchen succeeded as an entrepreneur and was able to devote himself to artistic vocation only at a more mature age. At the center of the Florentine exhibition is Tibet, with its breathtaking landscapes, monasteries, mountains, ancient cities, millennial culture and its inhabitants. In the last ten years, Han Yuchen crossed the highlands and valleys at the foot of the highest mountains in the world, living in tents, staying with Tibetan families and visiting the pastures. For the artist, Tibet is the realm of “purity” and in this regard he stated: “Tibetans are modest and tenacious people. Their eyes are full of kindness. The beauty of Tibet lies in its people who live happily and peacefully. Their happiness moves me, so through my art I try to bring joy to other people”.

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