Umberto Tombari Presidente della Fondazione CR Firenze - “Lascio un’istituzione più dinamica, autonoma e fortemente coesa”

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Appena concluso il mandato quinquennale in qualità di Presidente della Fondazione CR Firenze, abbiamo rivolto alcune domande al Prof. Umberto Tombari, per ripercorrere insieme alcuni dei progetti più significativi realizzati nel corso di questi anni e comprendere la sua personale visione della Fondazione che ha contribuito a plasmare.

Cinque anni alla guida di un’istituzione così importante per il territorio fiorentino e toscano. Ci racconta alcuni dei suoi ricordi più belli e progetti che l’hanno resa orgoglioso del suo lavoro?
I progetti di cui sono orgoglioso sono tanti, se andiamo a ritroso nel tempo ricordo la visita a Washington DC dove, nell’ottobre 2016, abbiamo presentato in anteprima mondiale la versione digitale della Mappa di Martin Waldseemüller (1470 ca. – 1521), il “certificato di nascita” dell’America, proprio nel luogo nel quale la grande carta è conservata, ovvero alla Library of Congress di Washington DC. Penso all’ex Caserma Cavalli dove abbiamo realizzato la casa delle start-up digitali, che costituisce il punto di partenza per la sperimentazione di sistemi innovativi per la qualità della vita dei cittadini, un luogo di formazione per imprenditori e professionisti, anche grazie alla collaborazione con un’importante realtà fiorentina, Nana Bianca. Penso al “Memoriale italiano di Auschwitz”, l’installazione composta da tele del pittore Pupino Samonà, testi dello scrittore Primo Levi e musiche del compositore Luigi Nono che fu collocata nel 1980 nell’ex campo di sterminio di Auschwitz e che, dopo essere stata smantellata, a Firenze ha trovato una nuova casa e dove, grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, è stata restaurata e resa visitabile al Centro EX 3, a Gavinana. Monito per la memoria, simbolo tragico di una storia lontana che non deve tornare attuale, ci ricorda l’importanza di difendere i valori della democrazia. Sono molto legato al progetto Teen Accademy in collaborazione con la Fondazione Meyer, a #TuttoMeritoMio che intende valorizzare il merito dei giovani attraverso l’erogazione di una borsa di studio fino alla laurea, e come non ricordare la costruzione della prima scuola antisismica a Cittareale (Chieti) che, dopo il terremoto nel Centro Italia del 2016, è nata in tempi rapidissimi ed è stata consegnata ai ragazzi in una giornata di entusiasmo collettivo che ho ancora nel cuore.

Con il suo mandato Lei e il CDA avete dato una nuova impronta alla Fondazione. Che modello di Fondazione lascia al suo successore?
Ripercorrendo questi anni, mi rendo conto di quanto sia stato ampio lo sforzo che è stato compiuto. Al momento del nostro insediamento annunciammo di voler pensare a un nuovo modello di Fondazione e oggi la nostra istituzione è una macchina moderna ben organizzata, con una forte progettualità strategica, è un laboratorio di idee, agile, flessibile, aperto alla città e protagonista sul territorio. Direi, quindi, un modello anglosassone, un grande ente filantropico che cerca di comprendere le cause della povertà e del disagio sociale al fine di predisporre interventi adeguati alla loro efficace soluzione. Lascio una Fondazione profondamente trasformata, dinamica, autonoma, fortemente coesa, che ha aumentato il proprio patrimonio netto di 354,9 milioni di euro e ha erogato sul territorio 170 milioni.

Dopo un secolo è tornata a zampillare l’acqua dalle Rampe realizzate tra il 1872 e il 1876 dall’architetto fiorentino Giuseppe Poggi. Il 1 giugno 2019 l’inaugurazione del restauro interamente sostenuto dalla Fondazione con un contributo di 2,5 milioni di Euro. Quale è il Suo auspicio per la Fondazione e per la città?
L’imponente restauro delle Rampe, del magico complesso di grotte, vasche, fontane e giochi d’acqua ideati dal Poggi, ha svelato una parte sconosciuta di Firenze. Un intervento concluso in meno di un anno e interamente sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, con un contributo di 2,5 milioni di euro, nell’ambito della normativa “Art Bonus”, curato dal Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, coadiuvati dalla Direzione Ambiente e dai tecnici dello Studio Hydea, incaricati dalla Fondazione. I lavori sono stati eseguiti dall’Impresa Bartoli sotto la tutela della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e per le provincie di Pistoia e Prato. È stato un grande lavoro di squadra, un dono per Firenze e una grande festa alla quale abbiamo invitato tutti i fiorentini per salutare le Rampe ‘ritrovate’; questo intervento rappresenta emblematicamente un modello di Fondazione che è motore d’idee e progetti, un soggetto dinamico capace di progettare e finanziare grandi operazioni a beneficio del territorio. Il mio auspicio è continuare nel percorso che abbiamo contribuito a tracciare, aprendosi alla città e alla comunità internazionale per il nostro territorio, coinvolgendo soggetti nazionali e internazionali, collaborando non solo con organizzazioni di volontariato e non profit, ma anche con imprese sociali ed enti a struttura imprenditoriale.
Un’opera d’arte o un luogo della città a cui è legato e che consiglia ai lettori di conoscere o andare a visitare nuovamente.
Sono molto legato alla Basilica di San Miniato al Monte che proprio il 27 aprile 2018 ha celebrato i suoi 1000 anni di storia. È sin dalla sua fondazione luogo della fede, dello stupore, della bellezza, della spiritualità, della pace, della speranza, della riflessione, lo è nella storia di Firenze e del mondo.

ENGLISH
Umberto Tombari
President of the CR Firenze Foundation
“I leave a more dynamic, independent and strongly unified institution”

At the end of his five-year mandate as President of the CR Firenze Foundation, we sat down with Prof. Umberto Tombari to talk about some of the most significant projects realised in these years and to understand his personal vision of the Foundation that he helped shape.

Five years at the helm of such an important institution for Florence and Tuscany. Can you share some of your most cherished memories and the projects you are most proud of?
I am proud of many projects. Going back in time, I remember our visit in Washington D.C., where in October of 2016 we presented in world preview the digital version of Martin Waldseemüller’s Map (1470 ca. – 1521), America’s “birth certificate,” in the very place where this great document is kept, at the Library of Congress of Washington D.C. I think of the former Cavalli Barracks, turned into a home for digital start-ups and represents the starting point for the experimentation of innovative systems for the quality of life of citizens, a place to train and educate entrepreneurs anda professionals, also thanks to the collaboration with an important Florentine reality, Nana Bianca. I think of the “Italian Memorial of Auschwitz,” the installation composed of canvases by painter Pupino Samonà, texts by writer Primo Levi, and music by composer Luigi Nono, which was set in 1980 in the former Auschwitz concentration camp, and which, after being dismantled, found its new home in Florence, where, thanks to the contribution of CR Firenze Foundation, it has been restored and can be visited at the Centro EX 3, in Gavinana. A reprimand and a symbol to always remember a tragic moment of history that shall never be repeated, which reminds us of how important it is to defend the values of democracy. I am very fond of the “Teen Accademy” project, in collaboration with the Meyer Foundation, and #TuttoMeritoMio, which aims to highlight the merits of young individuals through the provision of a scholarship to achieve a university degree, and how can I fail to recall the construction of the first earthquake-resistant school in Cittareale (Chieti), which was built in record time after the earthquake that hit central Italy in 2016, and was given to the children during a day of great collective enthusiasm that I still carry in my heart.

During your mandate, the Board of Advisors and you have transformed the Foundation. What model do you leave for your successors?
Retracing these years, I realise how much effort has gone into this project. When we were appointed, we said that we wanted to renew the Foundation’s model. Today our institution is a well-organised modern machine, with strong strategic planning skills, and an agile and flexible laboratory of ideas, open to the city and a local protagonist. Hence, I’d say we leave a very Anglo-Saxon model, a great philanthropic institution that tries to understand the causes of poverty and social disadvantage in order to foresee adequate interventions for their easy resolution. I leave a profoundly transformed Foundation, dynamic, independent, strongly unified, which has increased its net worth by 354.9 million euro and has distributed 170 million to the local territory.

After a century, water is now gushing once more at the newly restored Rampe, realised between 1872 and 1876 by Florentine architect Giuseppe Poggi, and inaugurated on June 1, 2019 thanks to a 2.5 million euro contribution by the Foundation. What are your hopes for the Foundation and for the city of Florence?
The magnificent restoration of the Rampe, of its set of caves, pools, fountains and water shows designed by Poggi, has unveiled an unknown part of Florence. An intervention finished in less than a year and entirely sustained by the CR Firenze Foundation with a contribution of 2.5 million euro, within the “Art Bonus” law, curated by the Service of Fine Arts and Fabbrica of Palazzo Vecchio of the City of Florence, supported by the Directorate-general for the Environment and by the technicians of Studio Hydea, appointed by the Foundation. Impresa Bartoli carried out the works, under the supervision of the Superintendent for Archaeology, Fine Arts and Landscape for the Metropolitan City of Florence and for the provinces of Pistoia and Prato. An amazing team effort, a gift to Florence and a great celebration to which we invited all Florentines to welcome the ‘recovered’ Rampe; this intervention is the emblem of a model that sees the Foundation as a catalyst for ideas and projects, a dynamic subject capable of designing and financing great operations for the benefit of the local territory. My personal wish is for our successors to continue in our footsteps, by opening to the city and to the international community for our territory, involving national and international players, collaborating not just with volunteering organizations and non-profits, but also with social businesses and corporate institutions.

A work of art or a place that you cherish dearly and that you recommend our readers to visit, or revisit.
I have a strong connection with the Basilica of San Miniato al Monte, which on April 27 2018 celebrated its 1,000 years of history. It’s always been a place of faith, stupor, beauty, spirituality, peace, hope, and reflection, both in the history of Florence and of the world.

Nota di Redazione
Umberto Tombari è Presidente della Fondazione CR Firenze dal 26 maggio 2014, eletto all’unanimità. L’11 giugno 2019 è stato rinominato Vicepresidente di Acri, l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa. Ordinario di Diritto Commerciale all’Università di Firenze, è socio fondatore dello Studio Legale Tombari D’Angelo e Associati, con sede in Firenze e Milano, specializzato in materia societaria, concorsuale e commerciale. Ha svolto attività di ricerca ed è stato Visiting Scholar presso l’Institut für deutsches und europäisches Gesellschaftsrecht dell’Università di Heidelberg e presso la Yale Law School (Stati Uniti). Era già stato nominato Vicepresidente di Acri nell’ottobre 2014 e nell’aprile 2018.

Editor’s Note
Umberto Tombari is the President of the CR Firenze Foundation since May 26 2014, elected unanimously. On June 11 2019, he was named Vice President of Acri, the Association of Foundation and of Casse di Risparmio Spa. Tenured Professor of Commercial Law at the University of Florence, and founding partner of the Tombari D’Angelo and Associates law firm, based in Florence and Milan, and specialised in societal, insolvency and commercial matters. He has carried out research studies and has been a Visiting Scholar at the Yale Law School (USA). He had already been named Vice President of Acri in October 2014 and in April 2018.

 

by Anna Balzani & Cristiano Imperiali

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