An historic-documentary exhibit in occasion of the 230 years since the Great Revolution and for the 250th anniversary since the birth of Napoleon Bonaparte

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Bonaparte. I° Console - dall'Appiani

At the end of September, the Fondazione Spadolini Nuova Antologia, in via del Pian dei Giullari 36/A, will inaugurate a historic-documentary exhibit on Revolutionary and Napoleonic France: from the Enlightenment to the birth of the modern state, promoted by Foundation, in collaboration with both Italian and French cultural institutions, to celebrate the 230 years since the Great Revolution and for the 250th anniversary since the birth of Napoleon Bonaparte.

The exhibit can be visited free of charge from Monday to Thursday, from 10am to 5pm, with a special opening on Sunday October 6 (from 10am to 1pm and from 2:30pm to 6pm), and can count on the High Patronage by the President of the Republic and on the Patronage by the French Embassy in Italy, by the Ministry of Europe and Foreign Affairs in Paris, by the Regional Council of Tuscany and by the City of Florence. The itinerary, namely chronological, develops in three sections. It opens with the premise of the revolutionary period, represented by the Enlightenment and by its higher cultural expression, the Encyclopédie of Diderot and D’Alambert, present in the Leghorn edition of 1770-1779, and beside it a rare painting by Voltaire who, along with Rousseau, Condillac, Quesnay, Turgot and d’Holbach, was among the most involved activists. The inscription by the French intellectuals to Pietro Leopoldo, Grand Duke of Tuscany, was more than just a formal homage: it represented the recognition of the role of the Sovreign, which was celebrated not by chance as a model by illuminists themselves. Besides agreeing a considerable loan to the Print House, Pietro Leopoldo protected and favoured the work in different ways. The second room is dedicated to the Revolution (1789-1799), retraced through pamphlets, volumes, prints, portraits, tenders, and various objects: all originals of the time. A wide section is dedicated to republican symbolism, presenting variants of the liberty pole, of the Phrygian cap, of the fasce and of the representation of Marianne, emblem of Freedom. A few standouts include a foulard with imprinted the Human and Citizen Rights, a brooch with the verses of the Marseillaise and the first Italian tricolours, with narrow and long vertical bands, evoking the French tricolour of the Storming of the Bastille. The third room is dedicated to Napoleon and his epic struggles, with a focus on his brief yet intense reign over Elba Island. The myth relives through the coins and the reconstruction of the battles, in the ceramics and in the miniatures, in the Limoges plates, depicting scenes of his life, and even in a particular box; a testimony of the people’s affection for Emperor and his figure. And again, in an extraordinary puzzle of German origin on the ascent and decline of the great Corsican, relegated to the modest Kingdom of the Tuscan island. Of significant importance, kept on display, are the Italian editions of the Civil Code of Milan (1806) and of Naples (1809): leader and legislator, Bonaparte – besides spreading the principles of the Revolution across Europe – wiped out the Middle Ages and marked the birth of the modern state. A brief summary: from the initial successes to the glorification, and the melancholic exile to Saint Helena, is depicted in three scenes on a precious “sideboard” of a Sicilian cart.

For information on the exhibit, which will run until July 14, 2020, with guided visits for schools and groups (even in French), and for the Foundation’s initiatives in occasion of the recurrence of this historic period that changed Europe, please visit www.nuovaantologia.it.

ITALIANO

Una mostra storico-documentaria in occasione dei duecentotrent’anni dalla Grande Rivoluzione e per i duecentocinquant’anni dalla nascita di Napoleone Bonaparte

Si apre a fine settembre nella Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, a Pian dei Giullari (n. 36/A) la mostra storico-documentaria dedicata a La Francia rivoluzionaria e napoleonica dall’illuminismo alla nascita dello Stato moderno, promossa dalla stessa Fondazione, in collaborazione con Istituti culturali italiani e francesi, per i duecentotrent’anni dalla Grande Rivoluzione e per i duecentocinquanta dalla nascita di Napoleone Bonaparte. L’esposizione è liberamente visitabile da lunedì a giovedì, dalle 10.00 alle 17.00, con apertura straordinaria domenica 6 ottobre (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00) e si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del Patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, del Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri di Parigi, del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Firenze. Il percorso, tendenzialmente cronologico, si articola in tre sezioni. Si apre con le premesse alla stagione rivoluzionaria, rappresentate dall’Illuminismo e dalla sua più alta espressione culturale, l’Encyclopédie di Diderot e D’Alambert, presente nell’edizione livornese del 1770-1779, con a fianco un raro dipinto di Voltaire che, con Rousseau, Condillac, Quesnay, Turgot e d’Holbach, fu tra i più autorevoli animatori. La dedica degli intellettuali francesi a Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana, non costituì un semplice omaggio formale, ma rappresentò il riconoscimento del ruolo svolto dal Sovrano, celebrato non a caso come modello dagli stessi illuministi. Oltre ad accordare un considerevole prestito alla Stamperia, Pietro Leopoldo protesse e favorì l’opera in vario modo. La seconda sala è dedicata alla Rivoluzione, ovvero al decennio 1789-1799, ricostruito attraverso pamphlets, volumi, stampe, ritratti, bandi, oggetti vari: tutti originali dell’epoca. Ampia la parte sulla simbologia repubblicana, con le varianti dell’Albero rivoluzionario, del berretto frigio, del fascio e della raffigurazione della Marianne, emblema della Libertà. Nell’oggettistica spiccano un foulard con impressi i Diritti dell’Uomo e del Cittadino, una spilla con i versi della Marsigliese e i primi tricolori italiani, a bande verticali strette e lunghe, evocanti il tricolore francese della presa della Bastiglia. La terza sala è per Napoleone e la sua epopea, con una specifica sezione sul suo breve e intenso regno sull’isola d’Elba. Il mito rivive nelle monete e nella ricostruzione delle battaglie, nelle ceramiche e nelle miniature, perfino nei piatti di Limoges, con scene della sua vita, e in una curiosa scatola, testimonianza dell’affetto popolare per la figura dell’Imperatore. Ancora, in uno straordinario puzzle di origine tedesca sull’ascesa e caduta del grande Corso, relegato nel modesto Regno dell’isola toscana. Di notevole rilievo, racchiuse in una teca, le edizioni italiane del Codice Civile di Milano (1806) e di Napoli (1809): condottiero e insieme legislatore, Bonaparte – oltre a diffondere in Europa i princìpi della Rivoluzione –, spazza via il Medioevo e segna la nascita dello Stato moderno. La sintesi dagli iniziali successi all’apoteosi, al malinconico esilio a Sant’Elena è raffigurata in tre scene su una preziosa “sponda” di un carretto siciliano.
Per informazioni sulla mostra che si concluderà il 14 luglio 2020, con visite guidate per scuole e gruppi (anche in lingua francese), e per le iniziative della Fondazione in occasione della ricorrenza della fase storica che ha cambiato l’Europa, è consigliabile consultare il sito www.nuovaantologia.it.
Info: fondazione@nuovaantologia.it
Tel. 055 2336071

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