Giuseppina Raimondi La seconda moglie di Giuseppe Garibaldi

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Nessuna vita più di quella di Giuseppe Garibaldi assomiglia a un romanzo e l’eroe stesso a un personaggio d’invenzione, ne ha tutte le caratteristiche: un guerriero coraggioso, bello, biondo, rude e maschio. Ce n’era anche troppo per conquistare il cuore delle donne e di cuori, infatti, ne spezzò molti. Il grande amore della vita fu Anita, che era già sposata a un altro uomo quando i due si conobbero; dopo di lei tante relazioni. Poi, quando Garibaldi ha ormai più di cinquant’anni, decide che è venuto il momento di sposarsi di nuovo. Durante la Seconda Guerra d’Indipendenza, il 1 giugno del 1859, conosce una giovane donna, allora diciottenne, Giuseppina Raimondi, figlia illegittima, ma riconosciuta, del marchese Raimondi, noto patriota, che era rifugiata in Svizzera con la famiglia. Giuseppina è innamorata di un giovane, Luigi Caroli, i due hanno da tempo una relazione, così quando, terminata la guerra, Garibaldi le fa la sua proposta, Giuseppina rifiuta e offre la sua amicizia. Garibaldi riparte e qualche mese dopo, in modo inaspettato, Giuseppina accetta la sua corte e in una lettera gli comunica che quelli che erano amicizia e rispetto si sono trasformati in amore. Le nozze sono stabilite per i primi giorni di gennaio, purtroppo un incidente a cavallo costringe al rinvio, Garibaldi è costretto a diversi giorni d’immobilità e in quel periodo Giuseppina lo accudisce amorevolmente. Il 24 gennaio si celebrano le nozze nella cappella di villa Raimondi e sono nozze importanti, c’era di che far parlare l’Italia intera. E l’Italia parlò soprattutto per quanto avvenne subito dopo: non si sa bene se proprio all’uscita dalla chiesa o poco dopo, quando i due sposi si trovavano nella camera nuziale, qualcuno fa recapitare a Garibaldi un biglietto nel quale Giuseppina viene accusata di avere un amante e di essere incinta. Le due cose sono probabilmente vere, ma incinta di chi? Giuseppina si getta ai piedi di Garibaldi e lo implora di perdonarla, ma Garibaldi è irremovibile e la ripudia immediatamente. Lui grida “Signora siete una donna di facili costumi” (Ma il termine usato fu molto più espressivo!) e lei risponde: “Credevo di essermi sacrificata per un eroe; e non siete altro che un soldato brutale”. Ci vorranno vent’anni di diatribe legali perché questa specie di matrimonio possa essere sciolto. Nel 1879 Garibaldi cercò di ottenere lo scioglimento del matrimonio affermando che Giuseppina al momento delle nozze era incinta di un altro, ma Giuseppina non accettò di avvallare questa tesi e il tribunale non accolse la domanda; successivamente però i due chiesero congiuntamente che le nozze fossero sciolte perché il matrimonio non era stato consumato, e questa volta il tribunale accettò e i due poterono definitivamente separare le loro vite. Garibaldi sposerà Francesca Armosino, una donna a lui completamente devota, che gli darà due figli, mentre Giuseppina sposerà il patriota Lodovico Mancini, rimarrà vedova nel 1913 e morirà nel 1918. Ma chi fece recapitare il biglietto a Garibaldi? Tra le molte ipotesi, la più accreditata è che si trattasse di qualcuno dell’entourage del Generale. Il matrimonio con la Raimondi, o meglio un qualunque matrimonio di Garibaldi, non era ben visto da Jesse White Mario e dal marito Alberto: un matrimonio, specialmente con una giovane affascinante e bella, poteva distrarlo da ulteriori imprese e la moglie certamente avrebbe potuto avere una non trascurabile influenza sulle sue decisioni. Resta oscuro anche il motivo per cui sia stata montata questa sceneggiata, infatti Garibaldi avrebbe potuto essere avvertito qualche giorno o anche qualche ora prima della celebrazione delle nozze; sembra che ci sia stata la volontà o di nuocere ferocemente a Giuseppina o comunque di fare in modo che il Generale tagliasse i ponti con lei , senza possibilità di rappacificazione, e che tuttavia non potesse, almeno per il momento, sposare un’altra donna. Giuseppina e Garibaldi s’incontrarono ancora una sola volta, infatti quando fu ferito nell’Aspromonte la Raimondi andò a trovarlo nel forte di Varignano.

ENGLISH
Giuseppina Raimondi
The second wife of Giuseppe Garibaldi

No life compares to a novel more than that of Giuseppe Garibaldi, and the hero himself to a fictional character, with all of the key features: a courageous soldier, handsome, blonde, gruff and virile. Beyond was needed to conquer women’s hearts, and, in fact, he broke many. The great love of his life was Anita, who was already married to another man when they met; and after her, he had many relationships. When Garibaldi was more than fifty years old, he decided that it was time to get married again. During the Second War of Independence, on June 1, 1859, he met a young eighteen-year-old woman, Giuseppina Raimondi, the illegitimate albeit recognized daughter of the Marquis Raimondi, a known patriot, who had taken refuge in Switzerland with her family. Giuseppina fell in love with a young man, Luigi Caroli, and the two had a lasting relationship, thus, when the war was over and Garibaldi proposed, Giuseppina rejected him and offered her friendship. Garibaldi left, however, a few months later, unexpectedly, Giuseppina accepted his courtship and, through a letter, told him that what once were feelings of friendship and respect had turned into love. The wedding day was set for the start of January, although it was postponed because of a horseback riding accident, as Garibaldi was forced to several days of bed rest and, in that period, Giuseppina lovingly took care of him. The marriage was celebrated on January 24 in the chapel of villa Raimondi; a lavish event intended to get all of Italy talking about it. And Italy did speak, especially for what happened right after the ceremony: it’s not known if right at the exit of the church or in the following moments, when the spouses were in their bridal chamber, someone had a card delivered to Garibaldi that accused Giuseppina of having a lover and of being pregnant. The two facts are likely true, but pregnant with whom? Giuseppina threw herself to Garibaldi’s feet and pleaded him to forgive her, but Garibaldi was firm and quickly rejected her. He yelled: “Madam, you are a lady of easy virtue” (never was such term used so expressively!), and she replied: “I thought I had sacrificed myself for a hero; but you’re nothing but a brutal soldier.” It will take twenty years of legal disputes to dissolve this so-called wedding. In 1879, Garibaldi tried to obtain the dissolution of the marriage affirming that Giuseppina was pregnant with another man at the moment of their wedding, but Giuseppina did not accept to avail this theory, and the court denied his request; afterwards, however, the two jointly asked to be released from their wedding because they hadn’t consummated their marriage, and this time the court finally granted them to separate their lives. Garibaldi will go on to marry Francesca Armosino, a fully devoted woman, who will give him two children, while Giuseppina will wed patriot Lodovico Mancini; she will remain a widow in 1913, and then die in 1918. But who had sent that letter to Garibaldi? Among the many theories, the most accredited one is that it was a member of the General’s entourage. The wedding with Raimondi, or rather any wedding with Garibaldi, was ill favoured by Jesse White Mario and by her husband Alberto: a wedding, particularly with such a young and beautiful woman, could distract him from further endeavours, and a wife may have had considerable influence on his decisions. The reason why this charade was enacted also remains unclear, in fact, Garibaldi may have been warned a few days, or even hours before the wedding celebration; it seems as if there was the intent to either fiercely harm Giuseppina, or anyway to ensure that the General cut his ties with her, without the possibility of reconciliation, and however thwarting him from marrying another woman, at least for the time being. Giuseppina and Garibaldi met only once more, when he was injured in Aspromonte, and Raimondi went to see him at the fort in Varignano.

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