Il Museo di San Marco festeggia i 150 anni con il ritorno della Pala di San Marco del Beato Angelico nella Sala dell’Ospizio L’opera è stata restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure

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La Pala di San Marco è stata eseguita tra il 1438 e il 1443 per l’altare maggiore della chiesa di San Marco. Nel 1438 Cosimo e Lorenzo de’ Medici ottengono il patronato della cappella maggiore della chiesa, che decidono di rinnovare affidandosi all’opera di Michelozzo. Commissionano poi a Fra’ Angelico da Fiesole, per il nuovo altar maggiore – dedicato al santo titolare e ai santi Cosma e Damiano – una nuova e grandiosa tavola d’altare. La maestosa tavola doveva costituire il momento culminante della committenza medicea, al fine di mostrare con magnificenza l’impegno profuso dai Medici per la chiesa e il convento di San Marco. Commissionata dai due fratelli Cosimo e Lorenzo dei Medici, la vide ultimata il solo Cosimo: il fratello Lorenzo morì appena quarantacinquenne il 23 settembre 1440. La pala venne completata prima dell’Epifania del 1443, quando la chiesa e l’altare maggiore furono consacrati alla presenza del Papa Eugenio IV e di tutto il collegio cardinalizio. “Con il ritorno della Pala di San Marco nella Sala dell’Ospizio” – ha dichiarato Stefano Casciu, Direttore del Polo Museale della Toscana alla presentazione – “si ricostituisce al completo nel Museo di San Marco quell’insieme unico al mondo di opere su tavola del Beato Angelico che, insieme con i suoi affreschi realizzati per il convento domenicano, e in particolare quelli celeberrimi delle celle, rende questo museo tra i più affascinanti ed amati di Firenze. La Pala di San Marco è un testo fondante della pittura del Rinascimento fiorentino”.
Museo di San Marco, Piazza San Marco, 3, Firenze
www.polomusealetoscana.beniculturali.it

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