Il pittore cinese Han Yuchen ha ricevuto il Premio Speciale “Lorenzo il Magnifico” nell’ambito di Florence Biennale

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Han Yuchen at Florence Biennale, 2019

La XII Florence Biennale, Mostra Internazionale di Arte Contemporanea e Design, realizzata con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Toscana, del Comune di Firenze, di Confindustria Toscana e del Comitato Nazionale Italiano ICOMOS, si è svolta dal 18 al 27 ottobre 2019 nel Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso, a Firenze, e il tema di questa edizione si riassume in una formula: “Ars et Ingenium. Similitudine e Invenzione. Celebrando Leonardo da Vinci”. Il 2019, infatti, è stato l’anno in cui si sono celebrati i 500 anni dalla morte del più illustre figlio di Vinci, Maestro del Rinascimento universalmente considerato quale genio di ogni tempo e la cui poliedrica ed eclettica eredità artistica rappresenta, da ormai cinque secoli, inesauribile fonte d’ispirazione. Florence Biennale è stata fondata nel 1997 da Pasquale Celona, con il fratello Piero, ed è oggi diretta dal giovane Jacopo Celona; nel corso degli anni ha visto la partecipazione di oltre 6.000 artisti provenienti da più di 100 nazioni del mondo. Firenze diviene così vetrina d’eccellenza per esporre i propri lavori e un’occasione di dialogo multidisciplinare e multiculturale.

Han Yuchen received the “Lorenzo il Magnifico of the President” Special Award

Nell’esposizione d’ARTE, a cura di Melanie Zefferino, espongono 480 artisti – inclusi gli ospiti e coloro che concorrono per il Premio “Lorenzo il Magnifico” in 12 categorie (Arte Ceramica, Arte Digitale Multimediale ovvero New Media Art, Disegno Calligrafia e Grafica d’arte, Fotografia, Gioiello d’arte, Installazione d’arte, Mixed media, Performance art, Pittura, Scultura, Textile&Fibre art, Video arte). Quest’anno il Premio Speciale “Lorenzo il Magnifico del Presidente” è stato assegnato al pittore e poeta cinese, Han Yuchen, che si esprime attraverso la calligrafia e la pittura a inchiostro su carta di riso, secondo l’uso antico cinese, così come con la pittura a olio su tela di tradizione europea e la fotografia. Han Yuchen è ricercatore presso il China Art Institute, membro della China Artists Association, vicepresidente della Hebei Calligraphers Association, membro onorario del Comitato dell’Associazione Cinese di Pittura a Olio e professore onorario all’Istituto di Belle Arti “Repin” di San Pietroburgo (già Accademia Russa di Belle Arti). Le opere di Han Yuchen sono oggi in prestigiose collezioni private, fra cui quelle di Nicolas Sarkozy, Jean-Pierre Raffarin, Mohamed Shafik Gabr (ARTOC), David Dean (Charterhouse) e Patrick Berko, oltre che nel Museo Nazionale di Calligrafia Cinese a Beiguan, Anyang, nella provincia di Henan. In occasione della premiazione Han Yuchen ha commentato: “Firenze è la culla del Rinascimento italiano e per me è un luogo di felicità e gloria. Sebbene esistano differenze culturali tra Oriente e Occidente, la bellezza e la purezza sono un’aspirazione comune ed un comune obiettivo finale. Sono andato in Tibet una decina di volte senza paura dei rischi e delle difficoltà e mi sono focalizzato sulla rappresentazione della figura e dello spirito del popolo dell’altopiano, che ho poi cercato di portare fuori dal Tibet attraverso numerose mostre per il mondo. Il motivo per cui ho fatto tutto questo è far conoscere al mondo la grande e unica bellezza delle montagne e dei fiumi del Tibet, la semplicità e l’onestà del popolo tibetano e invitare le persone alla riflessione, per spingerle verso un impaziente desiderio di trovare una redenzione dal nostro inquieto mondo materialista. Lo scambio culturale richiede una piattaforma e delle opportunità, e si tratta di un’impresa che necessita di energia e pazienza. Proprio basandomi su questa convinzione ho fondato una galleria d’arte di 6.300 mq, in cui sono esposti permanentemente dipinti europei ottocenteschi realizzati con tecnica ad olio, una galleria che ospita periodicamente numerose mostre internazionali. Credo che se Lorenzo il Magnifico, uno dei più importati mecenati della storia avesse conosciuto quello che ho fatto, mi avrebbe apprezzato, perché, in fondo, se non ci fosse stato il mecenatismo, non ci sarebbe stato il Rinascimento. La pittura a olio era qualcosa di esotico in Cina ma dopo generazioni di pittori cinesi che l’hanno studiato e praticata, la pittura a olio è diventata anche in Cina un linguaggio artistico con elementi e caratteristiche cinesi. Nella Cina di oggi ci sono migliaia di pittori a olio ed io sono solo uno di loro, quindi ringrazio ancora il Comitato organizzatore di Florence Biennale per avermi conferito questo premio perché non è solamente un grande onore personale ma rappresenta anche un riconoscimento per l’arte cinese in generale”.

Innocenza infantile, olio su tela,180cm×140cm – 2015

ENGLISH
Chinese painter Han Yuchen received the “Lorenzo il Magnifico” Special Award at the Florence Biennial

The XII Florence Biennial, International Show of Contemporary Art and Design, realized with the patronage of the Italian National Committee for the UNESCO, the Ministry of Cultural Assets and Activities, the Tuscan Region, the City of Florence, Confindustria Toscana, and the ICOMOS Italian National Committee, took place from 18 to 27 October, 2019 at the Spadolini Pavilion of the Fortezza da Basso, in Florence, and the theme of this edition is summarised as: “Ars et Ingenium. Similarity and Invention. Celebrating Leonardo da Vinci.” In fact, 2019 is the year of the celebration of the quincentenary since the death of the most illustrious child of Vinci, Maestro of the Renaissance, universally revered as the greatest genius of all time, who’s multifaceted and eclectic artistic heritage has represented, for five centuries, an endless source of inspiration. Florence Biennial was founded in 1997 by Pasquale Celona, with his brother Piero, and is now directed by the young Jacopo Celona; in the years, it saw that participation of more than 6,000 artists from more than 100 different nations. Thus, Florence has become a centre of excellence to exhibit artworks, and an occasion for multidisciplinary and multicultural dialogue. In the show titled d’ARTE, curated by Melanie Zefferino, 480 artists exhibited their works – including guests and those competing for the “Lorenzo il Magnifico” Award in 12 categories (Ceramic Art, Digital Multimedia Art or New Media Art, Drawing, Calligraphy and Graphic Art, Photography, Jewellery Art, Installation Art, Mixed Media, Performance Art, Painting, Sculpture, Textile & Fibre Art, Video Art). This year, the “Lorenzo il Magnifico of the President” Special Award was assigned to Chinese painter and poet, Han Yuchen, who expresses himself through calligraphy and ink painting on rice paper, following the ancient Chinese use, just as oil painting on a traditional European canvas and photography. Han Yuchen is a researcher at the China Art Institute, member of the China Artists Association, Vice-President of the Hebei Calligraphers Association, honorary member of the Committee of the Chinese Association of Oil Painting, and Honorary Professor at the “Repin” Fine Arts Institute in Saint Petersburg (once the Russian Fine Arts Academy). The works by Han Yuchen are now present in prestigious private collections, including those of Nicolas Sarkozy, Jean-Pierre Raffarin, Mohamed Shafik Gabr (ARTOC), David Dean (Charterhouse) and Patrick Berko, as well as in the National Museum of Chinese Writing in Beiguan, Anyang, in the province of Henan. In occasion of the award ceremony, Han Yuchen commented: “Florence is the cradle of the Italian Renaissance and, for me, it’s a place of happiness and glory. Although there are cultural differences between East and West, beauty and purity remain a common aspiration and a final goal. I went to Tibet about ten times, without being afraid of the risks and of the difficulties, and I focused on representing the figure and spirit of the people of the highlands, which I then tried to bring outside of Tibet through numerous exhibits around the world. The reason why I did all this is to tell the world about the great and unique beauty of the mountains and rivers of Tibet, the simplicity and honesty of the Tibetan people, and to invite people to reflect, to lead them towards an impatient desire for redemption from our unsettled materialistic world. The cultural exchange needs a platform and opportunities, and it’s a task that requires energy and patience. Building on this belief, I founded a 6,300 square metre art gallery, in which 19th century European paintings are permanently exposed, realized using oil technique; a gallery that periodically hosts several international exhibits. I believe that if Lorenzo the Magnificent, one of the most important patrons of all time, knew what I have done he would’ve appreciated me, because, in the end, without patronage there would have been no Renaissance. Oil painting was considered exotic in China, but after generations of Chinese painters that studied and practiced it, oil painting has become, even in China, an artistic language with elements and Chinese features. Today, in China, there are thousands of oil painters, and I’m but one of them, so I thank the organizing Committee of Florence Biennial once again for giving me this award, because it isn’t just a great personal honour, but it also represents a recognition for Chinese art in general.”

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