Sulle tracce di Caterina de’ Medici a Firenze

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Jacopo di Chimenti da Empoli (Firenze 1551-1640), “Nozze di Caterina de’ Medici con Enrico di Valois”, 1600, oil on canvas, Gallerie degli Uffizi - dettaglio

Caterina de’ Medici è stata una delle più celebri regine di Francia. Nata a Firenze il 13 aprile 1519 rimase orfana subito dopo la nascita; sua madre, Madeleine de la Tour d’Auvergne, morì il 28 aprile 1519 e suo padre, Lorenzo de’ Medici duca di Urbino, morì il 4 maggio 1519. Testimone degli sconvolgimenti politici della Firenze del tempo, sospesa tra Repubblica e Ducato, Caterina divenne sposa di Enrico d’Orléans, secondogenito del Re Francesco I di Francia. Non era previsto che lei avesse un ruolo di primo piano alla corte francese ma la morte del primogenito del Re e la morte di suo marito nel 1559, fecero sì che Caterina diventasse reggente per i figli. Caterina visse in un periodo in cui la Francia era divisa per motivi religiosi ed è stata testimone di momenti terribili della storia francese, ad esempio la strage di San Bartolomeo. Pare che in Francia la Regina Caterina abbia portato molte novità fiorentine, ad esempio l’uso della forchetta. Nonostante il fatto che Caterina, in seguito alle nozze, non abbia mai fatto ritorno a Firenze, possiamo trovare in città molti suoi ricordi. Dopo la sua morte, il 5 gennaio 1589, nello stesso anno, la sua nipote preferita, Cristina di Lorena, sposò il Granduca di Toscana Ferdinando I, portando in dote molti oggetti preziosi ancora oggi presenti nelle collezioni fiorentine. Il matrimonio di Caterina, celebrato a Marsiglia alla presenza del Re Francesco I e del Papa Clemente VII, parente della sposa, è ricordato dalla preziosa cassetta di cristallo di rocca intagliata dal celebre Valerio Belli con scene della vita di Cristo, donata dal Papa al Re in occasione delle nozze e che oggi si trova a Palazzo Pitti. La difficile vita matrimoniale di Caterina è ricordata da una splendida coppa in cristallo di rocca intagliata dal milanese Gasparo Miseroni, chiusa da un coperchio d’oro decorato con monogrammi che possono essere letti come HC, le iniziali di Henri e Caterina, o come D, iniziale di Diana di Poitiers, la favorita del Re e rivale di Caterina. A Diana di Poitiers allude anche la luna crescente collocata come presa del coperchio, simbolo della mitologica dea Diana e quindi anche della favorita. Anche quest’oggetto si trova a Palazzo Pitti, nel Tesoro dei Granduchi, mentre nei depositi degli Uffizi sono conservati i celebri arazzi delle Feste dei Valois, memoria dei festeggiamenti e dello splendore della corte francese al tempo di Caterina de’ Medici. Nello stesso luogo sono conservati anche alcuni suoi ritratti, di Enrico II e dei loro figli, documenti preziosi per poter conoscere il suo volto e tracce della sua personalità.

Cassetta del Belli – Palazzo Pitti

ENGLISH
In the Florentine footsteps of Catherine de’ Medici

Catherine de’ Medici was one of the most famous French queens. Born in Florence on April 13, 1519, she was orphaned at birth; her mother, Madeleine de la Tour d’Auvergne, died on April 28, 1519, and her father, Lorenzo de’ Medici, Duke of Urbino, died on May 4, 1519. A witness of the political turmoil that hit Florence at the time, suspended between Republic and Duchy, Catherine became the wife of Henri d’Orléans, second born of King Francis I of France. It was not foreseen for her to have a primary role in the French court, albeit the death of the King’s firstborn and of her husband in 1559, paved the way for Catherine to become ruler for the children. Catherine lived in a time when France was divided for religious reasons and she was the testimony of terrible moments of French history, such as the massacre of St. Bartholomew. It seems that Queen Catherine introduced many Florentine novelties to France, such as the use of the fork. Besides the fact that Catherine didn’t return to Florence after her wedding, there are many things across the city that are connected to her. After her death, on January 5, 1589, in the same year, her favourite granddaughter, Christina of Lorraine, married the Grand Duke of Tuscany, Ferdinand I, carrying in dowry several precious objects still present today in Florentine collections. Catherine’s wedding, celebrated in Marseille in the presence of King Francis I and Pope Clement VII, a relative of the bride, is remembered through the precious rock crystal box carved by the famous Valerio Belli, which depicts scenes from the life of Christ, donated by the Pope to the King in the occasion of the marriage, and which is still found in Palazzo Vecchio. Catherine’s complicated married life is recalled by a splendid rock crystal cup, cut out by Milanese Gasparo Miseroni, closed by a golden lid decorated with monograms that can be read as “HC”, the initials of Henri and Catherine, or as a “D”, the initial of Diane de Poitiers, the King’s favourite and rival of Catherine. The crescent moon used as a handle for the lid also alludes to Diane de Poitiers, a symbol of the mythological goddess Diana, and thus even of the favourite. Even this object is found at Palazzo Pitti, in the Treasure of the Grand Duchy, while the depository of the Uffizi holds the famous tapestries of the Valois, testimony of the parties and of the splendour for the French court at the time of Catherine de’ Medici. The same place also holds a few of her portraits, of Henri II and of their children, precious documents to appreciate her face and traces of her personality.

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