Colette Cacciapuoti Rosselli Donna Letizia

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un’illustrazione di Colette Rosselli

Dopo la Seconda Guerra Mondiale in Italia fioriscono molte riviste femminili le cui lettrici sono sarte, commesse, ostetriche, dattilografe, infermiere, insegnanti elementari. Donne che provvedono al proprio sostentamento e le riviste a loro rivolte ampliano i temi affrontati: non più solo abiti, modelli e lavori a maglia, ma anche consigli di vita, in un mondo che comincia a cambiare vorticosamente. Se durante il Fascismo l’immagine della donna doveva rispondere a precisi canoni di madre, moglie e occasionalmente lavoratrice, nel secondo dopoguerra la vita delle donne cambia radicalmente: sono molte quelle che studiano, pensano alla propria indipendenza e sentono il bisogno di rivolgersi ad altri interlocutori per chiedere un’opinione priva di filtri e censure. Questa esigenza determinò la grande fortuna della così detta “piccola posta”. Nel panorama dell’epoca, proprio per le loro risposte non scontate, spiccano due giornaliste Brunella Gasperini – Candida e Colette Cacciapuoti Rosselli – Donna Letizia che rispondono a domande del tipo: come comportarsi nei confronti di un corteggiatore troppo irruento? Cosa fare se il marito tradisce o se a tradire è la moglie? Concedere o non concedere la prova d’amore, quando e a chi? Non dimentichiamo che nell’Italia di quegli anni è ammesso il delitto d’onore mentre lo stupro è reato contro la morale, non contro la persona. Accanto a temi importanti anche interrogativi più leggeri: come si apparecchia la tavola? Come si serve un tè? Come ci si comporta a una serata in casa con il capoufficio del marito? Colette Cacciapuoti Rosselli – Donna Letizia aveva ricevuto un’educazione superiore, aveva sposato Raffaello Rosselli, cugino dei fratelli antifascisti assassinati in Francia, e dal primo marito aveva avuto una figlia, si separerà dal lui nel 1940. La sua prima vocazione era stata un genere particolare di disegno, l’illustrazione di libri per bambini. Il primo libro di Susanna, scritto per la figlia, è pubblicato durante la guerra con lo pseudonimo Nicoletta, e narra le vicende di una bambina, un cagnetto e un uccellino. Pubblicherà altri libri per bambini che, pur nell’epoca tragica della seconda guerra mondiale e del dopoguerra, avranno notevole successo. Colette illustra anche Il diario della Signorina snob di Franca Valeri; gustose caricature delle manie delle signore della buona società fra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Prima su Grazia, poi su Gente, Colette era divenuta Donna Letizia, e agli inizi della carriera era stata perfino giornalista sportiva, ma più di questo fu attenta osservatrice del cambiamento delle donne italiane che si manifestava attraverso le domande che rivolgevano alla rubrica di Donna Letizia. Colette era una bella signora, elegante e raffinata, disegnatrice e giornalista e, non più giovanissima, divenne la moglie di un importante giornalista italiano: Indro Montanelli. Ebbero una lunghissima relazione sfociata nel matrimonio solo nel 1974, dopo il divorzio di lui dalla prima moglie. Un matrimonio molto particolare: lei a Roma nella sua casa di Piazza Navona, lui a Milano, uniti dall’amore per la reciproca indipendenza, la riservatezza e il desiderio di preservare la loro intimità di fronte ai pettegolezzi. Vicino a Firenze, a Fucecchio, città natale di Montanelli, nel palazzo della Fondazione Montanelli Bassi sono stati ricostruiti esattamente come erano, per volontà e lascito dello stesso Montanelli, i suoi due studi di Milano e Roma con tutti gli arredi, compresi i libri, e qui si trovano anche tutti gli scritti, i libri, le dediche e altri cimeli della stessa Colette.

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Colette Cacciapuoti Rosselli
Donna Letizia

After World War II, several feminist magazines emerged in Italy, which were read by seamstresses, saleswomen, midwives, typists, nurses, and elementary teachers; women who earned their livelihood. The magazines that targeted these women broadened the topics treated: not just clothes, models and knitting, but also lifestyle advice for a world that was starting to change very fast. If during Fascism women had to respond to specific canons (being a mother, a wife and, occasionally, a worker), after WWII the lives of women radically changed: many began to study and think of their independence, others felt the need to turn to other interlocutors and ask opinions devoid of filters and censorship. This need determined the great fortune of the so-called “letters page.” At the time, two journalists emerged due to their unconventional responses: Brunella Gasperini – Candida and Colette Cacciapuoti Rosselli – Donna Letizia. They answered questions such as: how to act with a very impetuous suitor? What to do if a spouse cheats on you? Should you concede the “proof of love”, or not? When, and to whom? Let’s not forget that in those years, in Italy, it was legal to commit honour crimes, and rape was considered an unlawful offence against morality, but not against an individual. Beside important matters were also more trivial questions: how to set the table? How to serve tea? How to host a dinner with your husband’s boss? Colette Cacciapuoti Rosselli – Donna Letizia received a higher education; she married Raffaello Rosselli, cousin of the antifascist brothers murdered in France, and had a daughter from her first husband, from whom she separated in 1940. Her first vocation was a particular kind of drawing: the illustration of children’s books. The First Book Of Susanna, written for her daughter, was published during the war under the alias Nicoletta, and it tells the story of a young girl, a dog and a bird. She published more children’s books that had a notable success, despite the tragic WWII aftermath. Colette even illustrated The Diary Of A Young Snob by Franca Valeri, for which she drew funny caricatures depicting the quirks of high society women between the ‘50s and ‘60s. First on Grazia and then on Gente, Colette had become Donna Letizia, and at the start of her career she had also been a sports reporter, but, even more, she was a careful observer of the change of Italian women, which emerged through the questions that readers posed through the column by Donna Letizia. Colette was a beautiful, elegant and refined woman, an illustrator and a journalist, not so young anymore, who became the wife of an important Italian journalist: Indro Montanelli. They had a very long relationship, which culminated in wedding only in 1974, after his divorce from his first wife. A very particular marriage: she was in Rome, at her home in Piazza Navona, while he was in Milan, united by their love for this reciprocal independence, their discretion and desire to preserve their intimacy from the gossip. Nearby Florence, in Fucecchio, Montanelli’s birthplace, inside the palace of the Fondazione Montanelli Bassi, are the exact replicas of her two studios, in Milan and in Rome, as per will and legacy of Montanelli himself, which preserve all of the furnishings, including the books, letters, dedications and other memorabilia of Colette.

For more information:
Fondazione Montanelli Bassi
Via Guglielmo di San Giorgio, 2, Fucecchio
www.fondazionemontanelli.it

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