Fellini 100 La grande retrospettiva su Federico Fellini per i 100 anni dalla nascita del grande regista | Al Cinema Odeon e al Cinema Stensen cinque capolavori restaurati

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Fellini 100 è una grande retrospettiva dedicata al regista Federico Fellini, organizzata dal Cinema Odeon di Firenze, in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Un’iniziativa davvero speciale che prende il via lunedì 13 gennaio, organizzata in occasione del centenario della nascita del grande regista italiano e che fa parte di una serie di celebrazioni che si terranno in Italia e all’estero. Cinque capolavori in versione restaurata 4K e con i sottotitoli in inglese, saranno programmati uno per mese, sia all’Odeon che al Cinema Stensen: Lo Sceicco Bianco (1952), I Vitelloni (1953), La Dolce Vita (1960), Otto E Mezzo (1963), Amarcord (1974).
La retrospettiva parte lunedì 13 gennaio all’Odeon (alle ore 21) con Lo Sceicco Bianco, il cui restauro 4K è stato presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Una coppia di sposini provenienti da un paese dalla provincia, arrivano a Roma per il viaggio di nozze. Lei, appena può, fugge per andare a vedere il suo idolo, il divo dei fotoromanzi che interpreta il personaggio dello Sceicco Bianco, uno strepitoso Alberto Sordi. Inizialmente la giovane sposina accetta la pesante corte dell’attore ma poi si rende conto di quanto sia fasullo e torna dal marito che, nel frattempo, ha avuto una sua avventura con una prostituta. Lo Sceicco Bianco è il primo film interamente diretto da Fellini e, nonostante l’ottima interpretazione di Sordi, quando il film uscì non fu un grande successo, venne molto rivalutato solo in seguito ed è oggi considerato, giustamente, un grande classico. L’apparizione sull’altalena del bianco sceicco Alberto Sordi, divo divino solo sulla carta dei fotoromanzi, le illusioni del mondo dello spettacolo, le benevoli prostitute della capitale, tra cui la Cabiria di Giulietta Masina: qui c’è già tutto il mondo felliniano in questo primo film firmato dal regista riminese. A confermarlo sono le parole di Federico Fellini quando racconta che “per la sceneggiatura mi rifeci ai racconti che avevo scritto per il ‘Marc’Aurelio’ in cui si riflettevano i miei pensieri sulla natura spietata delle storie d’amore, sull’amore giovanile che si confronta con la realtà dolceamara, sulla luna di miele che si irrancidisce, sulle delusioni dei primi tempi del matrimonio e sull’impossibilità di riuscire a conservare i romantici sogni iniziali”.

www.odeonfirenze.com
www.stensen.org

ENGLISH
Fellini 100
A stunning retrospective on Federico Fellini for the 100 years since the birth of the great director
Five restored masterpieces at the Odeon Cinema and Stensen

Fellini 100 is a stunning retrospective dedicated to the director Federico Fellini, organized by the Odeon Cinema in Florence, in collaboration with the Cinematheque of Bologna. A truly special initiative that will begin Monday, January 13, organized in occasion of the centenary since the birth of the great Italian director, and which is part of a series of celebrations that will be held both in Italy and abroad. Five masterpieces, restored in 4K and featuring English subtitles, will be aired, one per month, at both the Odeon and at the Stensen Cinema: The White Sheik (1952), I Vitelloni (1953), La Dolce Vita (1960), 8 ½ (1963), Amarcord (1974). The retrospective will begin on Monday, January 13 at the Odeon (at 9pm) with The White Sheik, which was presented in 4K at the last Venice Film Festival. A married couple from a small suburban town arrive in Rome for their honeymoon. As soon as she can, she flees to go see her idol, the star of photo stories that interprets the character of the White Sheik, played by an outstanding Alberto Sordi. Initially, the young bride accepts the heavy courtship of the actor, but she then realizes that it’s a charade and returns to her husband who, in the meantime, has had an affair with a prostitute. The White Sheik is the first film entirely directed by Fellini, however, despite the great interpretation by Sordi, it wasn’t a hit when it was released, and was revaluated only later on; today it’s – rightfully – considered to be one of the great classics. The scene on the swing of the white sheik Alberto Sordi, divine star only on paper in photo stories, the illusions of the entertainment world, the benevolent prostitutes of the capital, among whom the Cabiria of Giulietta Masina: this already sums up all of Fellini’s world, present in this first film led by the director from Rimini. This is confirmed by Federico Fellini’s words, who said that “for the setting, I was inspired by the novels I had written for the ‘Marc’Aurelio,’ which reflected my thoughts on the ruthless nature of love stories, on young love that must confront itself with a bittersweet reality, on the honeymoon that goes awry, on the delusions of the first months of marriage, and on the impossibility of being able to retain such idyllic romantic dreams.”

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