Firenze Capitale dell’Alta Formazione Favorire la transizione verso l’economia della conoscenza

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Palazzo Vecchio, Firenze

Fino a qualche tempo fa, il dibattito pubblico a livello nazionale ed europeo era centrato su una vera o presunta emergenza migratoria. Gli arrivi quotidiani sulle coste della Sicilia causavano grande preoccupazione nel Paese a tutti i livelli. Ora l’attenzione resta focalizzata più sulla questione ambientale, ma in campo migratorio quale era e rimane la vera emergenza? A mio avviso non sono i flussi in entrata, ma piuttosto quelli in uscita. Le anagrafi dei nostri Consolati in vari Paesi europei (io sono stato testimone diretto della situazione in Svizzera) cresce annualmente di circa il 2% perché è ripreso il flusso in uscita di connazionali che si stabiliscono all’estero. Questa nuova ondata migratoria è composta da persone altamente qualificate, formate in Italia a spese del contribuente e che poi, non trovando lavoro nel paese, espatriano creando ricchezza e/o conoscenza all’estero. Si tratta evidentemente di una situazione insostenibile, soprattutto perché non compensata da flussi di ingresso di persone altrettanto ben qualificate. L’emergenza ha una portata nazionale, ma a livello cittadino dobbiamo interrogarci su quali risposte dare e come contribuire ad invertire questo trend preoccupante. Partiamo avvantaggiati: Firenze ha una naturale attrattività, ma chi attraiamo? Attraiamo sicuramente turisti (circa 14 milioni l’anno), ma non abbastanza lavoratori qualificati, studenti e ricercatori. Se vogliamo attirare cervelli, dobbiamo evidentemente migliorare e ampliare la nostra offerta formativa, che già conta su alcune eccellenze presenti in città. Con questo in mente, ho proposto di lanciare il progetto “Firenze Capitale dell’Alta Formazione”. Il primo passo sarà la convocazione degli Stati Generali dell’Alta Formazione, alla presenza dei Ministri competenti (MIUR e MIBACT) e degli operatori locali e nazionali della formazione, nonché degli “utenti” della stessa (imprese, associazioni di categoria) e di possibili finanziatori (Banche, Fondazioni). La riunione non è intesa come esercizio declaratorio, ma come la premessa per coordinare e rilanciare iniziative esistenti, nonché per vararne di nuove. Sono allo studio progetti di centri di ricerca e formazione nel settore delle scienze della vita, dell’ambiente (rivalutando vecchie istituzioni che sono attualmente “moribonde”), del restauro, del management, delle scienze sociali e altro. Si potrebbe poi ampliare la portata di alcune accademie e istituti presenti in città. Il Comune non ha competenze dirette in materia, ma può farsi capofila e promotore di iniziative in questo settore, offrendo il coordinamento, cercando partner, avviando il fund raising (anche a livello di UE), interessando il Governo centrale ed offrendo immobili. Potrebbero essere studiate agevolazioni fiscali per i proprietari che affittano appartamenti a ricercatori. Lo scopo ultimo è di favorire la transizione verso l’economia della conoscenza, l’unica che ci può consentire di far fronte alla competizione internazionale e assicurare un lavoro ai nostri giovani.

ENGLISH
Florence, Capital of Advanced Learning
To favour the transition towards the business of knowledge

Until not too long ago, the public debate on a national and European level focused on an actual – or presumed – migration emergency. The daily landings on the coasts of Sicily caused lots of internal turmoil, on all levels. Now attention is more focused on environmental issues, but with regards to migration the question remains: what was and is the true emergency? I believe that it is not the immigration, but rather the emigration flows. The public registries of our Consulates in different European countries (I have been the direct witness of the situation in Switzerland) grows annually by about 2%, due to the fact that the emigration flow of compatriots who move abroad has picked up once again. This new migration wave consists of highly qualified individuals, who have studied in Italy at the taxpayers’ expense, and then, unable to find a job, move elsewhere seeking for wealth and/or knowledge. This is a clearly unsustainable situation, especially because it is not compensated by an influx of similarly qualified individuals. The emergency has a national impact, but we should interrogate ourselves on what answers we should provide and how we can contribute to invert this worrisome trend. We have a head start: Florence has a natural attractiveness. But whom do we attract? We surely attract tourists (about 14 million per year), but not enough qualified workers, students and researchers. If we want to attract brilliant minds, then we must evidently improve and amplify our academic offer, which already counts on several local excellences. With this in mind, I suggested the launch the project “Florence, Capital of Advanced Learning.” The first step will be to summon the Representatives of Advanced Learning, in the presence of the competent Ministries (MIUR and MIBACT) and of the local and national education authorities, as well as the “users” of the same (businesses, trade associations) and potential investors (Banks, Foundations). The meeting is not meant as a declaratory exercise, but rather as the premise to coordinate and relaunch existing initiatives, and even evaluate new ones. Research centres and academic projects are underway in the fields of life sciences, environment (recovering old institutions that are currently “dying”), restoration, management, social sciences, and more. We could also amplify the breadth of some academies and institutes now present in the city. The Municipality does not have direct competences in the matter, but it can act as a leader and promoter of initiatives in this sense, offering coordination, identifying partners and providing infrastructures. Fiscal aids could be designed for owners that rent out apartments to researchers. The final objective is to favour the transition towards the business of knowledge, the only one that can allow us to handle the international competition and ensure jobs for our young citizens.

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