IL CALENDARIO MODERNO E LA CHIESA DI SANTA MARIA NOVELLA

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Chiesa di Santa Maria Novella, Firenze

I fiorentini, che non sono modesti, si vantano di aver inventato molte cose, compresa la rappresentazione dello spazio grazie alla prospettiva di Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti, e il calcolo corretto del tempo. La chiesa di Santa Maria Novella (la cui facciata è in buona parte dell’Alberti) ha svolto un ruolo fondamentale, soprattutto rispetto al tempo. Due sono gli strumenti astronomici che Ignazio Danti, frate domenicano, astronomo e cartografo, integrò alla facciata della chiesa di Santa Maria Novella. A destra dell’ingresso si trova uno
gnomone di marmo, a sinistra una sfera
armillare in bronzo. Di cosa parliamo? Uno gnomone è un quadrante solare costituito da un’asta la cui ombra si proietta su una superficie piana, mentre una sfera armillare o astrolabio sferico è una rappresentazione della sfera celeste che mostra il movimento delle stelle attorno alla Terra o al Sole. Il nome armilla deriva dal latino e significa bracciale: si tratta di cerchi graduati concentrici che mostrano le orbite dei corpi celesti. Le sfere armillari sono state ideate e diffuse dai Greci ed erano già utilizzate nel III a.C., ad esempio da Tolomeo. È con questi strumenti che Frate Danti calcolò la discordanza tra l’anno solare e il calendario giuliano scelto da Giulio Cesare nel 46 a.C., promulgato l’anno seguente e rimasto in vigore fino al XVI secolo. Dopo aver fatto verificare la pertinenza dei suoi calcoli a Papa Gregorio XIII, l’intellettuale domenicano partecipò al collegio di scienziati diretto da Christophorus Clavius e ottenne la promulgazione del nuovo calendario, detto gregoriano.

Il riallineamento dei giorni ebbe luogo saltando in una notte direttamente dal 4 al 15 di ottobre 1582. L’opera di Ignazio è stata terminata nel 2016, col completamento sul pavimento della chiesa delle meridiane, che permettono ogni 22 settembre, in coincidenza col solstizio d’autunno, l’osservazione di due piccoli dischi solari prodotti da fasci luminosi provenienti da un foro nel mosaico di vetro dell’Incoronazione di Maria e da un altro nella facciata. Ignazio, infatti, non aveva potuto terminare la sua fabbrica astronomica per via di dissapori col nuovo Granduca Francesco I. Ma 441 anni dopo la loro progettazione, i suoi calcoli si sono rivelati esatti. Quanto al calendario giuliano messo a punto all’epoca di Giulio Cesare (da cui il termine “giuliano”) è rimasto in vigore fino alla riforma del 1582, durante il pontificato di Gregorio XIII. Il calendario gregoriano, che porta il nome del Papa, proponeva di riformare la gestione degli anni bisestili che in precedenza faceva accumulare ritardi nel tempo segnato dal calendario rispetto al tempo reale. L’evento più spettacolare che seguì l’entrata in vigore del nuovo calendario fu la soppressione di dieci giorni nell’anno 1582. È per questo motivo che Santa Teresa d’Avila morì nella notte tra il 4 e il 15 ottobre 1582. Si noti anche, poco lontano, l’orologio collocato sulla facciata esterna della stazione Santa Maria Novella, che funziona ancora con un meccanismo originale del 1935: fu il primo orologio digitale pubblico in Italia.

ENGLISH
THE MODERN CALENDAR AND THE CHURCH OF SANTA MARIA NOVELLA

Florentines, not modest people, believe they created many things, including the representation of space through the perspective of Filippo Brunelleschi and Leon Battista Alberti, and even the correct calculation of time. The Church of Santa Maria Novella (whose facade is largely by Alberti) played a crucial role on the interpretation of modern time. Ignazio Danti, a Dominican monk who was also an astronomer and car- tographer, included two astronomical instruments in the façade of the church of Santa Maria Novella. To the right of the entrance is a marble gnomon, to the left a bronze armillary sphere. What are we talking about? A gnomon is the upright on a sundial whose shadow is cast onto at surface, while an armillary sphere or spherical astrolabe is a representation of the sphere of the heavens showing the movement of the stars around the Earth or Sun. The name comes from the Latin for ‘bracelet’, given that such a sphere is made up of concentric calibrated circles, which show the revolutions of celestial objects. Armillary spheres were developed by the Greeks and were already being used in the 2nd century BC, most notably by Ptolemy. It was with these instruments that Friar Danti calculated the discrepancy between the solar year and the Julian calendar, which had been devised by Julius Caesar in 46 BC, promulgated by law the following year and had remained in force ever since. Having persuaded Pope Gregory XIII to recognise the importance of his calculations, the Dominican scholar then formed part of a committee of scientists (headed by Christopherus Calvius) which would successfully argue for the introduction of the new, “Gregorian”, calendar.

As already mentioned, the realignment involved skipping ahead ten days, passing directly from October 4 1582 to October 15 1582. Ignazio Danti’s work came to fruition in 2016, when the meridians on the church floor were finally completed. On 22 September each year, coinciding with the autumn solstice, you can observe the passage of two small discs of sunlight formed by rays passing through two holes: one in the stained-glass of the Coronation of the Virgin and the other in the façade. In fact, Danti had failed to complete his astronomical device because of disagreements with the new Grand Duke Francesco I de’ Medici. But 441 years later, the accuracy of his calculations was confirmed. As far the Julian calendar, developed during the reign of Julius Caesar (hence the name), remained in force until the reform introduced by Pope Gregory XIII in 1582. The Gregorian calendar which takes its name from that pope introduced a reform in the counting of leap years, which had previously meant that the date indicated by the call- ender fell further and further behind the solar date. The most spectacular effect of the introduction of the new calendar was, in fact, the suppression of ten days. And this is why St Teresa of Avila died on the night between October 4 and October 15 1582. Close by, it should be noted also the pendulum on the façade of Santa Maria Novella railway station, that still uses the original mechanism dating back to 1935, making it the first digital public clock in Italy.

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