LA VILLA MEDICEO LORENESE DEL POGGIO IMPERIALE

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Un viale alberato con una prospettiva affascinante conduce da Porta Romana alla Villa del Poggio Imperiale, sede dell’Educandato della Santissima Annunziata, istituto scolastico pubblico di fama internazionale. La sua prima sede fu nel Monastero Nuovo in via della Scala, fondato nel 1823 dal Granduca Ferdinando III su idea del marchese Gino Capponi, volendo costui per le sue figlie un collegio femminile che offrisse un’educazione moderna e laica. Nel 1865, divenuta Firenze capitale d’Italia e il Monastero Nuovo sede del Ministero del lavoro, il collegio fu trasferito alla Villa del Poggio Imperiale: la sua fama presto conquistò le famiglie più importanti d’Europa, che inviarono le loro figlie a studiare a Firenze. Dal 1976, pur mantenendo il convitto femminile interno, l’istituto è aperto anche a giovani di ambo i sessi come semi convittori. Oltre alla Scuola Media, l’offerta formativa della Scuola Secondaria di II Grado annessa all’Educandato è ampia e variegata e comprende ben sette indirizzi. La sua storia è antica: con il nome di Poggio Baroncelli passò dalla famiglia Salviati, avversaria dei Medici, a Cosimo I, il quale lo confiscò per farne dono alla figlia Isabella, sposata Orsini. Isabella ne fece la sua residenza fiorentina e l’arredò senza intaccarne la struttura. Alla sua morte precoce la villa, eredità degli Orsini, fu acquistata da Maria Maddalena d’Austria, moglie di Cosimo II de’ Medici, che la elesse a sua abitazione di campagna. Fu lei che, avendo acquistato molto terreno intorno alla villa, fece tracciare il viale che tuttora arriva fino a Porta Romana e cambiò il nome della dimora in Poggio Imperiale. Maria Maddalena d’Austria fece ampliare la villa e se i due cortili interni erano giardini ricchi di piante e frutti preziosi, nel giardino esterno si svolgevano feste e rappresentazioni teatrali. L’interno fu decorato dal pittore Rosselli con affreschi che esaltavano la casa d’Austria e celebravano le virtù cristiane. La Granduchessa Vittoria della Rovere, nuora di Maria Maddalena, proseguì l’ampliamento e l’abbellimento della sfarzosa dimora portando in dote da Urbino capolavori come il Dittico di Piero della Francesca e la Venere di Tiziano, oggi agli Uffizi. Dall’architetto Francesco Tacca, Vittoria fece ideare una sala per la statuaria oggi adibita a refettorio e, al piano nobile, un grande ambiente affrescato dal pittore Volterrano per ospitare la quadreria di famiglia. Nel 1737, con la morte di Gian Gastone de’ Medici, senza eredi maschi, il governo della Toscana passò dai Medici ai Lorena; Pietro Leopoldo, sovrano illuminato, scelse il Poggio Imperiale come sede estiva, lo fece ristrutturare all’architetto Paoletti che realizzò al piano nobile il salone delle feste decorato da altorilievi a stucco e alcuni ambienti sul lato sinistro del salone con le pareti foderate da carte da parati dipinte a mano di manifattura cinese, secondo il gusto allora di moda. Con l’avvento di Napoleone e la cessione del Granducato di Toscana alla Francia, nel 1801, il Granducato venne soppresso e sostituito con il Regno di Etruria, amministrato da Elisa Bonaparte Baciocchi, che rese ancor più eleganti gli ambienti della villa. In seguito alla Restaurazione del 1814, Maria Teresa, figlia di Ferdinando III d’Asburgo-Lorena, e il suo sposo Carlo Alberto di Savoia, vi furono ospiti nel 1821: in quest’occasione il figlioletto, Vittorio Emanuele, rischiò di morire per un incendio. Nel 1859 i Lorena lasciarono Firenze e nel 1865 la villa, disabitata da alcuni anni, divenne sede del collegio. È visitabile su appuntamento.

ENGLISH
The Medici-Lorraine Villa of Poggio Imperiale

A tree-lined boulevard with a fascinating perspective stretches from Porta Romana to the Villa of Poggio Imperiale, home of the Boarding School of Santissima Annunziata, an internationally renowned public education institute. It was first located in the New Monastery on via della Scala, founded in 1823 by Grand Duke Ferdinand III from an idea of the marquis Gino Capponi, as he wanted an all-girls boarding school for his daughters that offered a modern and lay education. In 1965, when Florence was the capital of Italy and the New Monastery homed the Ministry of Labour, the boarding school was transferred to Villa del Poggio Imperiale: its fame quickly caught the attention of the most important European families, who sent their daughters to study in Florence. From 1976, albeit maintaining the all-girls boarding school, the institute opened its doors to youngsters of both genders, as semi boarders. Besides the Middle School, the academic offer of the Upper-Level Secondary School annexed to the Boarding School was broad and varied, proposing seven different curricula. Its history is ancient: once Poggio Baroncelli, it passed from the Salviati family, rivals of the Medici, to Cosimo I, who confiscated it as a gift to his daughter, Isabella, married to Orsini. Isabella turned it into her Florentine residence and furnished it without altering the structure. Following her premature death, the villa, inherited by the Orsini, was purchased by Maria Magdalena of Austria, wife of Cosimo II de’ Medici, who made it her countryside home. It was she who, having acquired most of the land surrounding the villa, had the current boulevard that connects it to Porta Romana realized, and changed the name of the residence to Poggio Imperiale. Maria Magdalena of Austria had the villa improved, and while the two inner courtyards were already gardens rich with plants and precious fruits, parties and theatrical shows were carried out in the external areas. The painter Rosselli decorated the interior, and realized frescoes that enhanced the House of Austria and celebrated Christian virtues. The Grand Duchess Vittoria dela Rovere, daughter-in-law of Maria Magdalena, continued the process of expansion and embellishment of the aristocratic residence, and brought masterpieces from Urbino such as the Diptych by Piero della Francesca and the Venus by Tiziano, now at the Uffizi. Vittoria also had the architect Francesco Tacca realize a hall for the statuary, now turned refectory, and, on the first floor, a great environment frescoed by the Volterra native painter to host the family painting collection. In 1737, after the death of Gian Gastone de’ Medici, with no male heirs, the Tuscan government handed it over from the Medici to the Lorraine; Peter Leopold, enlightened sovereign, chose Poggio Imperiale as his summer residence, and had it restructured by the architect Paoletti, who realized a ballroom on the noble floor, decorated with stucco high reliefs, and other spaces on the left side of the hall with walls lined in Chinese hand painted wallpaper, following the trends of the time. With the advent of Napoleon and the passage of the Grand Duchy of Tuscany to France, in 1801, the Grand Duchy was suppressed and substituted by the Kingdom of Etruria, administered by Elisa Bonaparte Baciocchi, who made the villa even more elegant. Following the restoration of 1814, Maria Teresa, daughter of Ferdinand III of Hapsburg-Lorraine, and her husband Charles Albert of Savoy, stayed at the villa as guests in 1821: in this occasion, their young son, Victor Emanuel, came close to death during a fire. In 1859 the Lorraine left Florence, and in 1865 the villa, uninhabited for a few years, became home to the boarding school. It can be visited by appointment.
For more information:
www.poggio-imperiale.gov.it

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