Marietta Machiavelli La moglie di Niccolò Machiavelli

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Marietta Corsini aveva sposato Niccolò Machiavelli nell’autunno del 1501, povero lui e non ricca lei che gli aveva portato solo una modesta dote. Fu un matrimonio d’amore? Probabilmente sì, ma certo non secondo la nostra moderna sensibilità. Notissime sono le infedeltà del Segretario Fiorentino, molte le sue passioni amorose che risultano da quella che è forse una delle sue opere più belle: l’epistolario. Benché in epoca di riscoperta del classicismo, le lettere di Niccolò Machiavelli non rispondono a nessun canone letterario, furono scritte per comunicare con amici e parenti, senza il desiderio di mandare un ricordo di sé alla posterità, come per esempio fu per Francesco Petrarca. Niccolò scrive per affrontare comuni interessi politici, per giocare, per avere e dare notizie, non per disegnarsi un autoritratto o somigliare a qualche eroe dell’antichità. Ne deriva un’immagine variegata e sfaccettata, da cui si è molto attinto anche per chiarire aspetti delle altre sue opere maggiori; quello che qui interessa è il Machiavelli privato e il rapporto che emerge con la moglie, anche con accenni indiretti, per svelare, almeno in parte, il carattere di questa donna. Una sola lettera ci rimane scritta da Marietta e indirizzata a Machiavelli, ma molto significativa, dalla quale ella sembra avere un carattere vivace e non certo remissivo, soprattutto da una frase rivelatrice: “non sono adirata”, quando si riferisce alla prolungata assenza di lui e al fatto che non le scriva spesso: se si premura di dirlo vuol dire che le era capitato, in altre occasioni, di esserlo. D’altra parte spesso gli amici che mandano sue notizie a Niccolò lo attestano: “Marietta fa mille pazie”, scrive Biagio Bonaccorsi, in relazione all’acquisto di un uchettone, cioè una ricca e costosa sopravveste, e, povera donna, ne aveva ben donde: Machiavelli non nuotò mai nell’oro e confezionarsi un abito di tal fattura doveva sembrare alla moglie lontana una spesa pazza e assolutamente inammissibile, tanto che nessuno si azzarda ad andarle a chiedere i denari necessari. Dalla stessa lettera tuttavia traspare anche un sentimento forte, una dichiarazione d’amore, sebbene indiretta, fra le più belle; annunciandogli la nascita del primo figlio maschio e descrivendoglielo nero e peloso come il padre scrive al marito non che il figlio è bello, ma molto di più: “da che somiglia a voi parmi bello”. Il figlio le appare bello perché somiglia all’amato marito. E Machiavelli verso Marietta? Un tipico marito all’italiana: molto infedele, ebbe grandi passioni anche erotiche, ma quando si decise a fare testamento lasciò tutto non ai figli, bensi a colei per la quale nutriva assoluta fiducia, la sua “diletta” (la definizione è sua) Marietta. E lo crediamo sincero, perché per due volte e in due documenti diversi, compare quella stessa parola, che in un atto notarile, laddove non fosse stata vera, non sarebbe stata assolutamente necessaria.

ENGLISH
Marietta Machiavelli, the wife of Niccolò Machiavelli

Marietta Corsini married Niccolò Machiavelli in the fall of 1501: he was poor; she was not wealthy and brought him only a modest dowry. Was it a marriage of love? Yes, probably, but definitely not for our modern sensitivity. Well known are the infidelities of the Florentine Secretary, and many were his amorous passions resulting from what was one of his best works: the epistolary. Despite being in a time of rediscovery of classicism, the letters by Niccolò Machiavelli don’t respond to any literary canon: they were written to communicate with friends and relatives, without the desire of leaving a memory to the posterity, as it had been for Francesco Petrarca. Niccolò grappled with common political interests: to entertain, to receive and provide news, but not to draw a portrait or resemble an ancient hero. The result of this is a varied and multifaceted image, from which much was drawn in order to clarify aspects of his other main works; what is interesting is the private Machiavelli and his relationship with his wife, even through indirect allusions, to reveal, albeit partially, this woman’s personality. There is just one letter left written by Marietta to Machiavelli – although a very significant one – that highlights her lively and certainly non-remissive character, which emerges from one very telling phrase: “I am not angry,” when she refers to his prolonged absence and to the fact that he does not write to her often: if she hastens to say this, it means that this is not the first time it happens. Besides, the friends who often sent news to Niccolò confirmed this: “Marietta does things out of madness,” wrote Biagio Bonaccorsi, in relation to her purchase of an uchettone (a rich and expensive gown), which the poor woman bought with good reason: Machiavelli never swam in gold and the making of such a dress must have seemed as a crazy and absolutely inadmissible expense for their separate lives, so much so that no one dared to go ask for the necessary funds. A strong feeling shines through the same letter: an utterly beautiful declaration of love, albeit indirect, announcing the birth of his first son, describing him as black and hairy as his father, and telling him how he is more than just beautiful: “as he looks like you, he is beautiful.” The son is beautiful to her eyes because he looks like her dear husband. And what about Machiavelli to Marietta? A typical Italian-style husband: very unfaithful, with great passions, even erotic ones, although, when he wrote his will, he left everything he had not to his children, but to the woman in whom he had full trust, his “beloved” (as per his definition) Marietta. And we believe that he was sincere, as, for two times, in separate occasions, he uses that same word, which, if it had been untrue, was absolutely unnecessary in a notarized document.

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