Art Athletic Center: Sports’ Museum

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A museum of sports equipment is already a rarity in Italy. But this one is made all the more special by the fact that it does not stand alongside some sports hall but is contained within a palazzo in the patrician Via Maggio – with an interior of Florentine terracotta fl oors and coff ered ceilings.

The owner of the place is himself an “original”: Florentine by birth, he has managed to combine his activity as a weightlifter (an Italian record-holder in 1969) and his taste for collecting sports artefacts. Since the 1960s, he has put together a collection that off ers a very representative picture of sporting customs and practices. The 200 m2 of exhibition space are divided into two fl oors, and off ers everything one might hope to find here: from the inevitable fencing masks to curious “insect traps for fishing”, from balls to riding equipment. There is even a perfect half-scale version of an early-twentieth-century FIAT sports car in black and red, as well as golf clubs and bicycles made by the French company Michaux in 1865.

Each piece of equipment illustrates the history of a sport and the passionate interest of its practitioners. Look, for example, at the range of wooden cylinders which were worn over the hand and used to knock a ball back and forth in the game of pallone col bracciale; it was for this sport that the City Council built the Fascine Sphaeristerium in 1895, a structure which is now a listed building.

Though not part of the obvious tourist circuit, this unusual museumn has continued to grow since 1964. In itself, it exemplifies the sort of persistence and resolution that are typically Florentine – qualities which have enabled the owner of the house to put together a collection which combines sport with art and history.

 

Italiano

Per andare davvero alla scoperta della “Firenze insolita”, è irrinunciabile una visita a questa misconosciuta collezione, una somma di curiosità. Un museo di attrezzi sportivi storici è già una rarità unica in Italia. Ma è ancora più particolare dal momento che non è nelle vicinanze di una palestra, ma in un palazzo nobiliare di Via Maggio, con pavimento in cotto alla fiorentina e soffitti a cassettoni. Il padrone di casa è assai particolare: Walter Rontani, fiorentino che ha abbinato la sua pratica per l’atletica pesante (primatista italiano di sollevamento pesi nel 1969) all’amore per il collezionismo sportivo, accumulando sin dagli anni Sessanta cimeli sportivi che nell’insieme tracciano un quadro della storia della pratica sportiva e dello stesso costume. Nei duecento metri quadrati di esposizione su due piani c’è di tutto: dagli immancabili copricapo schermistici a un curioso “cattura-insetti per pescare”, da palloni e materiale per l’equitazione, a una FIAT decappottabile di inizio Novecento in scala 1:2, di colore rosso e nero, perfetta e funzionante, da mazze da golf a biciclette francesi Michaux del 1865. Ognuno del centinaio di manufatti ha una storia di disciplina e di passione, come le varie fasce per il “giuoco del pallone col bracciale”, per il quale il Comune costruì lo sferisterio delle Cascine nel 1895, impianto oggi dichiarato monumento nazionale. Inoltre, alcune sculture e disegni di Franco Londa si propongono come opere “in un dialogo ideale con gli attrezzi”.

Un luogo veramente curioso, dunque, che esiste dal 1964 anche se ancora del tutto al di fuori dei circuiti delle visite fiorentine.

Firenze rappresenta anche questo tipo di tenacia con la quale il padrone di casa è riuscito a provvedere a una raccolta sportiva che è al contempo arte e storia.

Via Maggio, 39
Free admission; visits by appointment
Phone number: 055 217294

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Niccolò Rinaldi si considera doppiamente fortunato: nato a Firenze, è cresciuto alla scuola di una bellezza e di curiosità che ignorava i compartimenti stagni. Poi ha lasciato la culla e ha cominciato un'esistenza nomade scoprendo il mondo. Non sa bene dove sia casa sua, ma nel Mugello possiede una iurta mongola. Ha sempre lavorato molto, e anche scritto, e non ha mai disdegnato l'impegno per la sua comunità. Valdese, laico, europeista, è abituato alle posizioni scomode e al volontariato.

Ha conosciuto la guerra vera come incaricato ONU per l’informazione in Afghanistan dal 1989 al 1991; è stato euro-deputato e vice-presidente dei liberal-democratici europei dal 2009 al 2014, ed è attualmente membro della Segreteria del Partito Radicale Transnazionale. Funzionario UE, è responsabile per l’Asia, l’Australia e la Nuova Zelanda al Parlamento Europeo.

Viaggiatore e alpinista, scrive regolarmente su Solidarietà internazionale, Critica Liberale, Huffington Post Italia, Rewriters e cura la “Lettera da Bruxelles” per Il Commento Politico. Ha pubblicato “Islam guerra e dintorni, viaggio in Afghanistan” (in francese, col titolo "Dieu, guerre et autre paysages” con prefazione di Daniel Cohn-Bendita), “Droga di Dio”, “Notte a Gaza”, “L’invenzione dell’Africa”, “Piccola anatomia di un genocidio - Auschwitz e oltre”, “Shoah, Ruanda - due lezioni parallele”. In “Giro del mondo in cinquanta barbieri” racconta della sua abitudine di tagliarsi i capelli in viaggio. La sua guida “Firenze insolita e segreta” è stata edita più volte e tradotta in quattro lingue. Ha dedicato un libro anche alla strada dove abita a Firenze, "Anatomia di una strada", e ai grandi navigatori fiorentini, "Oceano Arno". Il suo ultimo libro è “Tappeti volanti - cinque storie fiorentine in Afghanistan” (Stampa alternativa, 2020).

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