Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

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Ge Wentin photographer

Changes are born and take shape even from small daily gestures that each of us can do, from our awareness, from our sense of reciprocity and community. Starting with this issue, in every issue of our newspaper you will find a topic of social relevance that we will highlight, thus trying to also contribute to spread its importance and raise awareness. This way we will try to express in a tangible manner the sense of social responsibility of our newspaper, bound to the name of a city like Florence that has made solidarity one of its banners, since the foundation of Misericordia, more than seven centuries ago. On this first page, at the top right of the headline you can find the official symbol of the International Day for the Elimination of Sexual Violence in Conflict and on the inside pages you will find a short excursus of the purposes with which this initiative was born and was promoted by the United Nations.

In such a dramatically dense period of chronicle-related cases of violence, especially gender violence, it’s necessary to continue to pay close attention to this topic. You often read on the pages of Florence is You articles written by our students, Italians and foreigners, about projects and initiatives they have implemented and promoted; to these aspirations, we have given voice with great pleasure. I recall, for example, the project “Ancient Drama” realized by Liceo Michelangelo that filled us with passion and which we hosted on our pages.

It’s enough to just look around to realize that Florence is a large campus where countless high schools and universities, Italian and foreign, live together, but rarely meet each other: one of our main goals is to encourage and increase these encounters and the intercultural dialogue that inevitably follows, for this reason, dear students, teachers and parents who are reading, we invite you to share your projects with us. We want to be able to tell your stories, just like, in this issue we recounted the story of the Educandato Statale della Santissima Annunziata, an authentic educational excellence of our territory, founded by Ferdinand III of Habsburg-Lorraine on November 24, 1823, whose idea lied in the mind of the most illustrious of the Tuscan liberals from the early eighteenth century, Marquis Gino Capponi, convinced, as we are, that in education lies the secret of the civilization of peoples, their awakening to civil and political consciousness and their well-being.

Italiano

I cambiamenti nascono e prendono corpo anche da piccoli gesti quotidiani da parte di ciascuno, dalla nostra consapevolezza, dal senso di reciprocità e comunità. A partire da questo numero, in ogni uscita del nostro giornale troverete un tema di rilevanza sociale a cui dedicheremo attenzione, cercando in questo modo di dare anche noi un contributo per diffonderne l’importanza ed una maggiore consapevolezza. In tal modo intendiamo esprimere in modo tangibile il sentimento di responsabilità sociale del nostro giornale, legato fin dal nome ad una città come Firenze che ha fatto della solidarietà una sua bandiera, fin dalla fondazione della Misericordia oltre sette secoli fa. In questa prima pagina, in alto a destra della testata, potete trovare il simbolo ufficiale della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sessuale nei conflitti e nelle pagine interne trovate un breve excursus dei propositi con cui tale iniziativa è nata ed è stata promossa dalle Nazioni Unite.

In un periodo così drammaticamente denso di casi di cronaca improntati alla violenza, specialmente alla violenza di genere, è oltremodo necessario continuare a prestarvi la massima attenzione. Spesso avete letto su Florence is You articoli scritti dai nostri studenti, italiani e stranieri, in merito a progetti e iniziative da loro realizzate e promosse; a queste aspirazioni, con grande piacere, abbiamo dato voce. Ricordo per esempio il progetto “Dramma Antico” realizzato dal Liceo Michelangelo che ci ha molto appassionato e che abbiamo ospitato sulle nostre pagine.

Basta guardarsi intorno per rendersi conto che Firenze è un grande campus nel quale convivono innumerevoli istituti liceali e universitari, italiani e stranieri, che però raramente si incontrano tra loro: uno dei nostri principali obiettivi è favorire e incrementare questo incontro ed il dialogo interculturale che inevitabilmente ne consegue, per questo motivo, cari studenti, insegnanti e genitori che state leggendo, vi invitiamo a raccontarci i vostri progetti. Vorremmo poter raccontare le vostre storie, come facciamo in questo numero con l’Educandato Statale della Santissima Annunziata, autentica eccellenza educativa del nostro territorio, fondato da Ferdinando III d’Asburgo-Lorena il 24 novembre 1823, la cui ideazione si deve alla mente del più illustre dei liberali toscani del primo ottocento, il marchese Gino Capponi, convinto, come siamo noi, che nell’educazione sia riposto il segreto della civiltà dei popoli, del loro risveglio alla coscienza civile e politica e del loro benessere.

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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