Caterina Bidini “Sono fiorentina e vi racconto la mia storia imprenditoriale in Australia”

0
Caterina Bidini, Creative Director of Bidinis

Quella di Caterina è una storia bella che coniuga curiosità, creatività e senso degli affari.
È lei la mente di “Bidinis”, una collezione di borse interamente “Made in Italy”, realizzate artigianalmente con pelli selezionatissime e biologiche. Il processo di lavorazione non provoca danni all’ambiente in quanto la pelle viene conciata senza metalli pesanti mentre i colori sono il risultato di una particolare ricetta ad acqua. Forte di un’esperienza maturata in un importante casa di moda italiana e di una grande passione per il settore, una volta trasferitasi a Sydney, per lavoro e per amore, ha pensato di mettere a frutto le competenze acquisite in Italia, realizzando qualcosa che rispondesse alle sue idee e che unisse la moda con l’arte. É stato un successo sia per l’interesse che le sue creazioni hanno suscitato nel pubblico di settore e da parte dei consumatori, sia per i risultati in termini di vendite e le collaborazioni internazionali che ha succesivamente intrapreso. Cosa contraddistingue le tue borse e cosa ti ha spinto a realizzare questo progetto?

Cosa contraddistingue le tue borse e cosa ti ha spinto a realizzare questo progetto?

Con Bidinis le persone hanno l’opportunità di creare la propria borsa personalizzata. Si tratta di pezzi unici realizzati a mano secondo le indicazioni ed il gusto del cliente. L’idea di questo progetto, dipingere a mano le mie borse in pelle, è nata per caso, nonostante il caso non c’entri affatto con la mia innata curiosità di esplorare nuovi terreni e la mia determinazione a creare qualcosa di unico. Amo connettere persone di talento ed esprimere la mia creatività assieme a loro. Fondamentale per me era che la produzione rimanesse interamente in Italia, in Toscana, a Firenze in particolare – dove sono nata – poichè ammiro profondamente le capacità artigianali presenti sul territorio e intendo supportarle nel concreto.

Hai intrapreso una collaborazione con Michelle Vella, un’artista canadese che dipinge su canvas volti allegri e particolari per i loro “occhioni”. Come nasce questa collaborazione e cosa state realizzando insieme?

Nel 2015, tramite Instagram, ho conosciuto Michelle Vella e dopo uno scambio di considerazioni sul mondo dell’arte e della moda, sul Made in Italy e la mia scelta di vivere in Australia, sulle opportunità attuali in Canada e nel mondo in generale per menti creative come noi, è scattata una magica scintilla. È nata così una collezione innovativa, è arte sotto forma di borsa di lusso, “arte indossabile”. Ogni prodotto è esclusivo e riflette l’amore che il proprietario nutre per qualcuno, talvolta sceglie di far ritrarre la propria figlia, oppure se stessa, un’icona o un personaggio particolamente ammirato, una libellula, un elefante, il proprio cagnolino. Tutto è dipinto a mano e la vernice utilizzata dall’artista è a base di acqua, certificata contro l’umidità, la secchezza, la luce e lo sfregamento.

 

ENGLISH

Caterina Bidini
“I am Florentine and I will tell you the story of my business in Australia”

The story of Caterina is a beautiful one that combines curiosity, creativity and a business sense. She is the mastermind of “Bidinis”, a collection of handbags entirely “Made in Italy”, crafted with highly selected and biological skins. The manufacturing process doesn’t cause damage to the environment because the skin is tanned without heavy metals while the colors are the result of a particular recipe with the use of water. With experience gained in a major Italian fashion house and a great passion for the Fashion industry, once moved to Sydney for work and love, she decided to put to use the skills acquired in Italy, creating something that would fit her ideas and unite fashion with art. It was a success both for the interest that her creations sparked in the public sector and in consumers, as well as for the results in terms of sales and international collaborations that she has successfully undertaken.

What distinguishes your bags and what led you to develop this project?

With Bidinis people have the opportunity to create their own personalized bag. These are unique handmade pieces according to the customer’s instructions and taste. The idea of this project, hand-painting my leather handbags, was born by chance, despite the fact that it has nothing to do with my innate curiosity to explore new terrain and my determination to create something unique. I love connecting talented people and expressing my creativity alongside with them. Fundamental to me was that the production remained entirely in Italy, in Tuscany, in Florence in particular – where I was born – as I deeply admire the craft skills in the area and I intend to support them in practice.

You’ve undertaken a collaboration with Michelle Vella, a Canadian artist who paints on canvas cheerful faces particular because of their “big eyes”. How did this collaboration emerge and what are you creating together?

In 2015 I met Michelle Vella through Instagram, and after an exchange of thoughts on the world of art and fashion, on Made in Italy and my choice of living in Australia, on current opportunities in Canada and in the world in general for creative minds as ours, a magic spark arose. Thus was born an innovative collection, art in the form of a luxury bag, “wearable art”. Every product is exclusive and reflects the love that the owner feels for someone, sometimes they choose to portray their daughter, or themselves, a highly admired icon or character, a dragonfly, an elephant, their own little dog. Everything is painted by hand and the paint used by the artist is water-based, certified against humidity, dryness, light and rubbing.

For more information, please contact:
Caterina Bidini
Creative Director Bidinis
0450 533 546
caterina@bidinis.com
bidinis.com

Previous articleIL 30 GIUGNO LA PRIMA SEMIFINALE DE LA FABBRICA DELLA COMICITA.COM COMICI O MISERIA CONCORSO NAZIONALE DI CABARET
Next articlePicnic a La Villa ​​Four Seasons Hotel Firenze
Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.