Helidon Xhixha In ordine sparso

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Prosegue fino al 29 ottobre 2017 a Firenze la mostra di Helidon Xhixha “In Ordine Sparso”, curata da Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, e dal critico d’arte Diego Giolitti. Quindici sculture e installazioni monumentali, molte inedite e create dall’artista per la mostra fiorentina, sono collocate tra il Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, le Gallerie degli Uffizi e Piazza San Firenze, uno straordinario e affascinante percorso attraverso il quale l’artista conduce la propria ricerca “filosofica” esplorando i concetti di caos e ordine e rendendo omaggio al modo in cui questi due elementi sono stati elaborati nei secoli, nella filosofia così come nelle arti e nel mondo naturale.

Eike Schmidt afferma che un elemento ricorrente dei lavori di Xhixha, è che le sue opere riescono a parlare a tutti, aspetto importante e singolare questo poiché, come prosegue il Direttore degli Uffizi, “è raro che la scultura sia riuscita ad attirare l’attenzione allo stesso tempo di ragazzi e adulti, che invece spesso esaminano a lungo le opere di Xhixha e in genere ricorrono agli smartphone per catturare la propria immagine insieme a quelle che si riverberano sull’acciaio”. Una delle sue opere più famose è certamente “Iceberg” che, dedicata al tema del cambiamento climatico ed esposta proprio durante la Biennale di Venezia del 2015, emergeva possente dall’acqua del Canal Grande e da allora divenne famosa in tutto il mondo.

Conoscenza, 2017, acciaio lucidato a specchio – 630 × 330 × 190 cm – 248 × 130 × 74.8 in Palazzo Pitti, Piazza Pitti, Firenze

Helidon Xhixha è nato in Albania ma vive e lavora tra Milano e Dubai. Ha intrapreso il suo percorso artistico ancora giovanissimo ed ha riscosso fin da subito un grande successo: le sue riconoscibili opere monumentali, che traggono ispirazione da importanti temi sociali ed esistenziali, le sue imponenti architetture realizzate e plasmate in acciaio inossidabile lucidato a specchio, oggi fanno parte d’importanti collezioni pubbliche e private. La partecipazione alle Biennale di Venezia, alla Biennale del Design di Londra, i riconoscimenti che ha ricevuto in tutto il mondo, gli conferiscono indubbiamente una posizione di prestigio nel panorama artistico internazionale, nell’ambito della scultura contemporanea.

 

English

At RANDOM

The exhibition of Helidon Xhixha “At Random” (“In Ordine Sparso”), curated by Eike Schmidt, Director of the Uffizi Galleries, and art critic Diego Giolitti, runs until October 29th, 2017 in Florence. Fifteen sculptures and monumental installations, many of them unseen before and created by the artist for the Florentine exhibition, are located between the Boboli Gardens, Palazzo Pitti, the Uffizi Galleries and Piazza San Firenze, an extraordinary and fascinating journey through which the artist leads his “philosophical” research by exploring the concepts of chaos and order and paying homage to the way these two elements have been elaborated over the centuries, in philosophy as well as in the arts and the natural world.

Eike Schmidt states that a recurring element of Xhixha’s works is that they can speak to everyone, and this is important and unique because, as the Uffizi Director continues, “it is rare for sculpture to be able to attract the attention of the young and adults at the same time, who often contemplate Xhixha’s works for a long time, while generally, they use smartphones to capture their image along with those that reverberate on steel”.

One of his most famous works is certainly “Iceberg” which, devoted to the topic of climate change and exhibited during the Venice Biennale in 2015, emerged powerfully from the water of the Grand Canal and had since become famous all over the world. Helidon Xhixha was born in Albania but lives and works between Milan and Dubai. He has embarked on his artistic career since he was very young and has since achieved great success: his known monumental works, inspired by important social and existential themes, his impressive architectures realized and molded in mirror-polished stainless steel, today are part of important public and private collections. His participation at the Venice Biennale, at the London Design Biennale, the awards he has received worldwide, undoubtedly gives him a prestigious position in the international art scene, in the contemporary sculpture context.

Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Gallerie degli Uffizi, Piazza San Firenze
27 giugno – 29 ottobre 2017
June 27th – October 29th, 2017
www.gallerieuffizimostre.it/helidonxhixha
Opening hours
Tuesday to Sunday
From 8.15am to 6.50pm

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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