Debutta la linea di accessori Genten ispirata dalle opere dell’artista giapponese Katsushika Hokusai Un progetto all’insegna del lusso, dell’arte e del rispetto dell’ambiente

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Dopo il lancio della linea di abbigliamento donna e accessori Soetsu, ispirata alla xilografia “La grande onda di Kanagawa”, la griffe giapponese lancia a Firenze la linea Ukiyoe x Sumo by Genten, una collezione di accessori interamente realizzata in pelle conciata al vegetale, lavorata a mano da artigiani giapponesi con le stampe delle opere più note dell’artista giapponese Katsushika Hokusai (Tokyo, 1760 -1849).

“La grande onda di Kanagawa”, realizzata da Hokusai intorno al 1830, è una delle opere d’arte non occidentali più conosciute al mondo. Stampata su legno, in stile Ukiyoe, oggi ne esistono soltanto 100 esemplari, di cui due sono custoditi al Metropolitan Museum of Art di New York e al British Museum di Londra. “La grande onda di Kanagawa”, raffigura due barche di pescatori che navigano vicino a Kanagawa (nei dintorni di Tokyo), mentre attraversano un mare molto agitato. Sullo sfondo il Monte Fuji, il monte più alto del Giappone. Divenuta un simbolo universale, come scrisse il Wall Street Journal, “La grande onda di Kanagawa”, unisce codici artistici dell’arte orientale con quelli occidentali; il colosso americano Apple l’ha stilizzata e ne ha creto un emoji. Le immagini, concesse a Genten dall’Hokusai Museum di Tokyo, con cui è attiva una collaborazione, sono state stampate con colori naturali su borse, piccola pelletteria, accessori per la casa e giochi da tavolo.

La collezione è ispirata anche dal Sumo, il tradizionale sport giapponese, e dalle Ukiyoe, tipiche stampe artistiche giapponesi impressa con matrici di legno su carta, sviluppatesi durante il periodo Edo, tra il XVII e il XX secolo. Nel 2017 Katsushika Hokusai e la stampa Ukiyoe sono stati protagonisti di mostre realizzate in Europa, a Milano, nell’esposizione realizzata a Palazzo Reale, a Roma, all’Ara Pacis, e a Londra, in occasione di un grande evento al British Museum.Realizzata in Giappone e distribuita in Italia dal brand Genten, in esclusiva nella boutique Genten di Firenze, a Palazzo Cerchi, in via della Condotta, n.50/R, la linea enfatizza il concetto di una moda rispettosa della natura e dell’ambiente, per questo, sono state utilizzate pelli naturali, che cambiano nel tempo, che invecchiano, diventando più preziose. La linea comprende quattro modelli di borse, piccola pelletteria, accessori per la casa e giochi da tavolo tipici giapponesi, interamente realizzati in cuoio. Con la collezione autunno/inverno 2017 debutta nel mercato la prima linea di pellicce firmata Genten; dieci lussuosi modelli che, disegnati in Giappone, sono realizzati in Toscana, in una manifattura di Empoli. Visone, volpe e shearling sono utilizzate per gilet, bomber e cappotti. La valorizzazione del patrimonio artistico è una missione importante perseguita dall’azienda, ed è per questo che dal 2014 il gruppo Kuipo Co., LTD (proprietario del marchio Genten), fondato nel 1965 da Kunihisa Okada, collabora con il Comune di Firenze, contribuendo al restauro del Cortile del Michelozzo e degli scavi romani di Palazzo Vecchio.

ENGLISH
The Genten accessories collection inspired by the works of the Japanese artist Katsushika Hokusai makes its debut. A project dedicated to luxury, art and the respect for the environment

After the launch of the womens clothing collection and accessories Soetsu, inspired by the xylography “The great wave of Kanagawa”, the Japanese label launches in Florence the line Ukiyoe x Sumo by Genten, a collection of accessories made entirely of naturally tanned leather, handmade by Japanese artisans with prints of the most known works of the Japanese artist Katsushika Hokusai (Tokyo, 1760 -1849).

“The Great Wave of Kanagawa” created by Hokusai around 1830, is one of the most known non western works of art in the world. Printed on wood, in the Ukiyoe style, today there are only 100 copies, two of which are kept at the Metropolitan Museum of Art in New York and the British Museum in London. “The Great Wave of Kanagawa” depicts two fishing boats that sail near Kanagawa (near Tokyo), while they navigate on a very rough sea. In the background can be seen Mount Fuji, the highest mountain of Japan. A universal symbol, as the Wall Street Journal wrote, “The Great Wave of Kanagawa”, combines artistic oriental codes with western ones; the American giant Apple stylized it and has an emoji for it. The images, ceded to Genten by the Hokusai Museum in Tokyo, that established a cooperation agreement together, were printed with natural colors on bags, small leather goods, home accessories and society games.

The collection is inspired also from Sumo, the traditional Japanese sport, and from Ukiyoe, typical Japanese art prints engraved with woodblock on paper, developed during the Edo period, between the seventeenth and the twentieth centuries. In 2017 Katsushika Hokusai and the Ukiyoe have been the protagonists of exhibitions held in Europe, in Milan, in the exposition created at Palazzo Reale, in Rome, at Ara Pacis, and in London, on the occasion of a great event at the British Museum.Manufactured in Japan and distributed in Italy by the Genten brand, exclusively in the Genten boutique in Florence, at Palazzo Cerchi on via della Condotta, n.50/R, the collection emphasizes the concept of a fashion that is thoughtful in regard to nature and the environment, and for this reason, only natural skins have been used, which change over time, as they get older, becoming more valuable. The collection includes four models of handbags, small leather goods, home accessories and typical Japanese society games, made entirely out of leather. With the fall/winter 2017 collection, debuts on the market the first line of fur signed Genten; ten luxurious models, designed in Japan, were made in Tuscany, in a manufactory in Empoli. Mink, fox and shearling furs are used for vests, bomber jackets and coats. The enhancement of the artistic heritage is an important mission pursued by the company, and that’s why in 2014 the Kuipo Co. group, LTD (owner of the Genten brand), founded in 1965 by Kunihisa Okada, collaborates with the City of Florence, contributing to the restoration of the Courtyard of Michelozzo and the Roman excavations at Palazzo Vecchio.

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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