L’Eredità delle Donne Un festival pensato per riconoscere e valorizzare il contributo delle donne al progresso dell’umanità e alla costituzione dell’identità storica, culturale e civile di Firenze e dell’Italia

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Serena Dandini

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, dal 21 al 23 settembre 2018, a Firenze, si tiene la prima edizione de L’Eredità delle Donne, un festival dedicato al contributo che le donne hanno dato al progresso dell’umanità, con la Direzione Artistica di Serena Dandini, e progetto speciale dell’Estate Fiorentina.
Tre giorni di appuntamenti dedicati all’empowerment femminile, attraverso la cultura, lo spettacolo, l’intrattenimento, importanti ospiti nazionali e internazionali, provenienti dal mondo del cinema, della televisione, della musica, della letteratura, delle scienze, dell’imprenditoria, dell’economia, della politica, dello sport e del giornalismo. Firenze sarà la prima città in Italia a rileggere la sua identità artistica valorizzando le figure femminili che ne sono state artefici e protagoniste e non è un caso se l’ispiratrice e madrina d’eccezione del festival è proprio l’Elettrice Palatina Anna Maria Luisa de’ Medici, la prima “Madre della Patria” e Madre della Cultura Italiana ed europea ante litteram, poiché è stato grazie alla sua generosità e lungimiranza che è stato possibile mantenere integro il patrimonio culturale e artistico della città di Firenze.
L’iniziativa è gemella dell’evento parigino Les Journes du Matrimoine che celebra l’eredità culturale parigina e francese attraverso le sue protagoniste femminili, e intende attribuire il giusto riconoscimento alle Madri della Patria, del passato e della contemporaneità. Serena Dandini ha dichiarato: “L’Eredità delle Donne è una straordinaria novità che ha un grande valore morale e culturale perché è proiettata in una dimensione che va oltre i confini nazionali e affronta il tema della donna in una chiave attuale. Invitiamo tutti a partecipare perché Firenze è la città ideale per accogliere questo progetto ricco d’incontri, percorsi urbani e letture. Vogliamo abbattere gli stereotipi, riflettendo sulle radici culturali della nostra società e restituendo finalmente alle donne un ruolo di primo piano”.
Il 22 e 23 settembre al Cinema La Compagnia anche una ricca rassegna cinematografica che rende omaggio alle donne attraverso il documentario. La curatrice della sezione Incontri Ravvicinati, Adele Tulli, ha dichiarato che “la sezione è pensata come una maratona di documentari biografici che renda omaggio a donne che da ogni latitudine hanno segnato la storia, contribuendo a cambiare la nostra visione del mondo. Icone di stile, rivoluzionarie combattenti, artiste scandalose e anticonformiste, questi ritratti intimi portano al centro dello schermo personaggi indimenticabili, il cui coraggio e il cui genio sono un’eredità da custodire con cura”.

Il progetto ha il patrocinato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Comune di Firenze, con la partnership di Gucci e con il contributo di Poste Italiane e Banca CR Firenze del Gruppo Intesa San Paolo, in gemellaggio con HF Ile-de-France e con l’Associazione MèMO, le associazioni che promuovono l’evento a Parigi.
L’accesso a tutte le iniziative è gratuito sino ad esaurimento posti.
Per il programma completo de L’Eredità delle Donne:
www.ereditadelledonne.eu.

ENGLISH
The Legacy of Women
A festival designed to recognise and value the contribution of women to human progress and to the establishment of Florence and Italy’s historical, cultural and civil identity

On the occasion of the European Heritage Days, from the 21st to the 23rd of September 2018, Florence will host the first edition of The Legacy of Women, a festival dedicated to the contribution of women to human progress, under the artistic direction of Serena Dandini, and a special project of the Estate Fiorentina.
Three days of appointments dedicated to the empowerment of women, through culture, performances, entertainment, relevant national and international guests from the worlds of cinema, television, music, literature, science, business, economy, politics, sport and journalism. Florence will be the first city in Italy to reinterpret its artistic identity, promoting the female figures who were protagonists and contributed to its development, and it’s not by chance that the inspiration and special patroness of the festival is the Electress Palatine Anna Maria Luisa de’ Medici, the first “Mother of the Homeland” and Mother of Italian and European Culture ante litteram, as her generosity and foresight allowed to keep intact the cultural and artistic heritage of the city of Florence.
The initiative is a sister event of the Parisian event Les Journes du Matrimoine, which celebrates the cultural heritage of Paris and France through its female protagonists, and intends to attribute the right recognition to the Mothers of the Homeland, of both the past and contemporary times. Serena Dandini said: “The Legacy of Women is an extraordinary novelty that carries a great moral and cultural value, because it’s projected in a dimension that goes beyond national borders and tackles the issue of women in a contemporary key. We invite everyone to participate, since Florence is the ideal city to host this project filled with meetings, urban itineraries and readings. We want to knock down stereotypies by reflecting on the cultural roots of our society and finally giving back women a leading role.” September 22nd and 23rd at the Cinema La Compagnia there will also be a rich film exhibition that will do homage to women through documentary. The curator of the Incontri Ravvicinati section, Adele Tulli, said: “this section is conceived as a marathon of biographic documentaries that pays tribute to women who, from every latitude, have left their mark in history, contributing to changing our vision of the world. Icons of style, revolutionary fighters, scandalous and nonconformist artists, these intimate portraits bring unforgettable characters to the centre of the screen, who’s courage and genius are a legacy that must be safeguarded with care”.

The project is sponsored by the MiBACT and by the Municipality of Florence, with the partnerships of Gucci and the contribution of Poste Italiane and Banca CR Firenze of the Intesa San Paolo Group, in a twinning with HF Ile-de-France and with the Associazione MèMO, the associations promoting the event in Paris.
Access to all initiatives is free of charge, subject to availability.
For the complete program of The Legacy of Women, visit:
www.ereditadelledonne.eu.

 

by ANNA BALZANI e VIVIANA DEL BIANCO

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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