A febbraio torna il Maestro Zubin Mehta sul podio del Maggio Musicale Fiorentino

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Zubin Mehta, Courtesy Alberto Conti

Per gli appassionati di musica classica, il prossimo febbraio al Teatro del Maggio sarà un mese ricco di proposte e vedrà l’atteso ritorno sul podio fiorentino del maestro Zubin Mehta.
Nell’anno in cui si celebrano i duecento anni dalla nascita del compositore Jacques Offenbach, il 12 febbraio debutta una nuova produzione del Teatro, il dittico “Un marì à la porte” di Offenbach e “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni con la regia di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi. Tutto è giocato sul tema del tradimento visto da due punti di vista differenti, il dittico comincia con Un marì à la porte, mini commedia degli equivoci che vede il protagonista, un impresario di operette in fuga dai creditori e da un ufficiale giudiziario, ritrovarsi per sbaglio nella camera di una donna sposata, contraltare ironico e spensierato al dramma passionale di Mascagni. La celebre Cavalleria Rusticana è, infatti, una storia di amori tormentati, passioni brucianti, gelosie e vendette che si conclude nel sangue. Il 16 febbraio sul podio del Teatro del Maggio salirà il maestro Alpesh Chauhan, Direttore Principale della Filarmonica Arturo Toscanini, per dirigere il concerto sinfonico Four dances from Love’s Labour Lost op. 167 di  Mario Castelnuovo-Tedesco, Dances from Powder Her Face di Thomas Adès,  e Manfred, Sinfonia in si minore op. 58 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il 1° e il 3 febbraio al Teatro Goldoni, per il Ciclo Mozart, il maestro Roberto Zarpellon dirige l’Orchestra del Maggio nella Sinfonia n. 21 in la maggiore K. 134 di Mozart, nell’ouverture dall’Opera Démophon di Luigi Cherubini, nell’ouverture dall’Opera Chimène di Antonio Sacchini e nella Sinfonia in Sol magg. Hob I: No. 94 Surprise di Franz Joseph Haydn. Il 2 febbraio invece l’Orchestra sarà impegnata al Teatro Moderno di Grosseto con il maestro Alvise Casellati per il ciclo Maggio in Regione che vede in programma la Sinfonia n. 38 in re maggiore K. 504 Praga di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Ludwig van Beethoven.
Il 22 febbraio torna Madama Butterfly di Giacomo Puccini nell’allestimento del Maggio in coproduzione con la Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, con la regia di Fabio Ceresa e il maestro Francesco Ivan Ciampa sul podio. Chiude in bellezza il mese di febbraio il maestro Zubin Mehta, sul podio il 23 febbraio per dirigere l’Orchestra del Maggio nella Sinfonia n.8 in do minore di Anton Bruckner.

Valerio Galli, Courtesy Michele Borzoni

ENGLISH
MAESTRO ZUBIN MEHTA WILL RETURN to the podium
at the Maggio Musicale Fiorentino in February

For classical music enthusiasts, next February at the Teatro del Maggio will be a month filled with events, with the much-awaited comeback to the Florentine podium by Maestro Zubin Mehta. In the year that celebrates the two hundred years from the birth of composer Jacques Offenbach, a new production of the theatre will debut on February 12th, the diptych Un marì à la porte by Offenbach and Cavalleria Rusticana by Pietro Mascagni directed by Luigi Di Gangi and Ugo Giacomazzi. Everything plays out on the theme of betrayal, from two different points of view, the diptych begins with Un marì à la porte, a mini comedy of misunderstandings in which the protagonist, a small businessman who flees from creditors and a bailiff, mistakenly finds himself in the room of a married woman, the ironic and carefree counterpart to Mascagni’s passionate drama. The famed Cavalleria Rusticana is, in fact, a story of tormented love, fiery passions, jealousy and revenge, with a bloody ending. On February 16th, Maestro Alpesh Chauhan will stand on the podium of the Teatro del Maggio, the Main Director of the Filarmonica Arturo Toscanini, to conduct the symphonic concert Four dances from Love’s Labour Laost op. 167 by Mario Castelnuovo-Tedesco, Dances from Powder Her Face by Thomas Adès, and Manfred, Sinfonia in si minore op. 58 by Pyotr Ilyich Tchaikovsky. On the 1st and 3rd of February at the Teatro Goldoni, for the Mozart Cycle, Maestro Roberto Zarpellon will conduct the Orchestra del Maggio in Sinfonia n. 21 in la maggiore K. 134 by Mozart, in the overture from the Opera Démophon by Luigi Cherubini, in the overture from the Opera Chimène by Antonio Sacchini, and in Sinfonia in Sol magg. Hob I: No. 94 Surprise by Franz Joseph Haydn. On February 2nd, the Orchestra will play at the Teatro Moderno di Grosseto with Maestro Alvise Casellati for the cycle Maggio in Regione, which features in the programme Sinofnia n. 28 in re maggiore K. 504 Praga by Wolfgang Amadeus Mozart and Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 by Ludwig van Beethoven.
February 22nd will see the return of Madama Butterfly by Giacomo Puccini on the set of the Maggio in co-production with the Fondazione Teatro Petruzzelli of Bari, directed by Fabio Ceresa and with Maestro Francesco Ivan Ciampa on the podium. The month of February will end on a high note, with Maestro Zubin Mehta on the podium on February 23rd to conduct the Orchestra del Maggio in Sinfonia n. 8 in do minore by Anton Bruckner.

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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