Manon Hansemann La direttrice dell’Institut français Firenze

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foto, Elena Foresto

L’Institut français Firenze rappresenta un’eccellenza culturale della nostra città anche alla luce delle moltissime attività promosse volte alla diffusione della lingua e della cultura francese e francofona a Firenze e in Toscana. Fondato nel 1907, è il più antico al mondo e fa capo all’Ambasciata di Francia in Italia. L’elegante Palazzo Lenzi in Piazza Ognissanti, sua sede storica, è uno scrigno delle meraviglie nel quale si trovano la mediateca, le aule dei corsi, gli appartamenti per le residenze creative di artisti francesi e addirittura un teatro da 80 posti dove si tengono conferenze, spettacoli, concerti e rassegne cinematografiche. Dal settembre 2018 è diretto da Manon Hansemann che, con i suoi 38 anni è la più giovane direttrice mai nominata a Firenze.
Laureata in architettura, specializzata nei beni culturali, ha lavorato in Francia come sovrintendente in due dipartimenti, la Vienne e la Charente, poi ha diretto quattro siti storici aperti al pubblico: le torri de La Rochelle, la casa di Georges Clemenceau, il sito gallo-romano di Sanxay e l’Abbazia di Charroux per il Centre des Monuments Nationaux.

È la prima volta che si trova a Firenze? Qual è il rapporto con la nostra città?
Ho vissuto a Firenze per alcuni mesi al termine degli studi, lavorando per uno studio di architettura ed è così che ho iniziato a imparare l’italiano, a godermi la vita fiorentina, a scoprirne la bellezza, l’architettura, le strade, le piazze e i molti giardini…così mi sono innamorata di Firenze!

L’Institut français Firenze è particolarmente attento allo sviluppo e alla divulgazione del cinema francese, che riveste un ruolo storico e artistico di fondamentale influenza nel panorama internazionale; quali sono i suoi propositi al riguardo?
Ho deciso di puntare ancora di più sul cinema, portando a 3 gli appuntamenti settimanali di “CINEMA A PALAZZO”; un totale di 44 proiezioni distribuite tra il 18 gennaio e il 20 maggio 2019. Inoltre, un sabato pomeriggio al mese, abbiamo dato vita ad un nuovo progetto “BAMBINI A PALAZZO”, che prevede merenda e cinema per le famiglie (e non solo) con la proiezione di un film d’animazione.

Info:
firenze@institutfrancais.it
institutfrancais.it/firenze
facebook.com/institutfrancais.firenze

ENGLISH
Manon Hansemann
The director of the Institut français Firenze

The Institut français Firenze represents a cultural excellence of our city, even in light of the many activities promoted and aimed at spreading the French and French-speaking language and culture in both Florence and Tuscany. Founded in 1907, it is the most ancient in the world and answers to the French Embassy in Italy. The elegant Palazzo Lenzi in Piazza Ognissanti, its historic headquarters, is a treasure trove of wonders consisting of a media library, classrooms, apartments for the creative residencies of French artists, and even a theatre with 80 seats where conferences, shows, concerts, and cinematographic festivals are held. Since September 2018 it is chaired by Manon Hansemann who, at 38 years of age, became the youngest director ever nominated in Florence. An architecture graduate, specialised in cultural heritage, she worked in France as superintendent in two departments, the Vienne and the Charente, and then led four historic sites open to the public: the towers of La Rochelle, the home of Georges Clemenceau, the Gallo-Roman site of Sanxay, and the Abbey of Charroux for the Centre des Monuments Nationaux.Is this your first time in Florence? What is your relationship with our city?
I lived in Florence for a few months at the end of my studies, working for an architecture studio, and I began to learn Italian, to enjoy the Florentine life, to discover its beauty, its architecture, its roads, its squares and its many gardens… and I just fell in love with Florence!

The Institut Firenze pays great attention to the improvement and development of awareness for French cinema, which holds a highly influential historic and artistic role on an international level; what are your intentions in this regard?
I decided to make further investments in cinema, bringing to 3 the number of weekly appointments of “CINEMA A PALAZZO”; a total of 44 film screenings spread out from January 18th to May 20th 2019. Moreover, we started a new project that takes place one Saturday evening a month: “BAMBINI A PALAZZO,” which includes a snack and film for families (and not only), with the screening of an animation movie.

Info:
firenze@institutfrancais.it
institutfrancais.it/firenze
facebook.com/institutfrancais.firenze

by ANNA BALZANI e CRISTIANO IMPERIALI

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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