Gelato Festival 2019 celebra i 500 anni di Caterina e Cosimo I de’ Medici Sabato 6 e domenica 7 aprile 2019 al Piazzale Michelangelo

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I gusti più innovativi, gli accostamenti più inusuali, gli ingredienti più curiosi: sabato 6 e domenica 7 aprile torna a Firenze la tappa inaugurale del Gelato Festival 2019, che dalle ore 11.00 alle 19.00 porta al piazzale Michelangelo 16 tra i migliori gelatieri artigiani della penisola alla ricerca del miglior gusto per giungere alla grande finale del 2021. Il festival, che quest’anno compie 10 anni celebra una serie di anniversari speciali, in primis la ricorrenza dei 500 anni dalla nascita di Caterina de’ Medici e Cosimo I, due personaggi legati a doppio filo al mondo del gelato e ai suoi precursori. Nel 1559 l’architetto Bernardo Buontalenti fu incaricato da Cosimo I di organizzare l’inaugurazione del Forte Belvedere, e costui decise di stupire gli ospiti con una crema fredda fatta con una base di latte, miele, tuorlo d’uovo, oltre ad un tocco di vino, aromatizzata con bergamotto, limoni e arance. Pochi anni dopo, quando la dinastia Medici decise di indire un concorso affinché fosse creato “il piatto più singolare che si fosse mai visto”, il pollaiolo e cuoco alle prime armi Ruggeri vinse con un dolce gelato fatto di ghiaccio all’acqua inzuccherata e profumata. La ricetta fece impazzire i Medici, che lo elessero vincitore del concorso: il gelato di Ruggeri piacque molto anche alla giovane Caterina de’ Medici che decise di portare con sé in Francia il giovane cuoco per deliziare anche la corte francese. Il Gelato Festival celebra la ricorrenza in collaborazione con il maestro orafo fiorentino Paolo Penko, che da anni realizza i premi per i gelatieri vincitori della kermesse: al piazzale Michelangelo, infatti, viene presentato in anteprima il cucchiaio di Cosimo I, una fedele rielaborazione (frutto di ricerche storico-archivistiche compiute dal maestro Penko) della posata con cui mezzo secolo fa venne assaggiato per la prima volta il gelato. Il cucchiaio è realizzato in ottone, il materiale con cui all’epoca erano forgiati gli utensili, secondo un autentico punzone risalente all’epoca dei Medici. Inoltre, il Gelato Festival festeggia i 200 anni del Consolato USA a Firenze con uno speciale contest che coinvolge le migliori gelaterie cittadine, chiamate a ideare un gusto ad hoc ispirato ai colori della bandiera americana o ai prodotti locali.

ENGLISH
Gelato Festival 2019 celebrates the 500 years of Catherine and Cosimo I de’ Medici
Saturday 6 and Sunday 7 April 2019 at Piazzale Michelangelo

As every year, the Gelato Festival will serve up an array of innovative flavours, creative pairings and unique ingredients. The 2019 edition of the travelling event kicks-off Saturday 6 and Sunday 7 April at Piazzale Michelangelo, in Florence, from 11 am to 7 pm, and will feature the special flavours made by 16 among the best artisan gelato makers in Italy, who will compete to win a spot in the 2021 grand final. The Festival, now at its tenth edition, celebrates a series of special events, and in particular the quincentenary since the birth of Catherine and Cosimo I de’ Medici; two figures strongly linked to the world of gelato and its pioneers. In 1559, Cosimo I asked architect Bernardo Buontalenti to organise the inaugural party of the Forte Belvedere, and surprised all of the guests with a cold cream of a milk and egg yolk base, with a touch of wine, flavoured with bergamot, lemon, and orange. A few years later, the Medici dynasty held a competition for the creation of “the most unique dish ever seen,” which was won by poultryman and novice chef Ruggeri, who prepared a sweet gelato of ice made with sugared and perfumed water. The recipe conquered the judged and the Medici named him the winner of the competition. A very young Catherine de’ Medici also enjoyed Ruggeri’s gelato, so much so that she took the young chef back with her to France to delight the French court. The Gelato Festival celebrates such recurrence in collaboration with Florentine master goldsmith Paolo Penko, who for years has been realising the awards for the winners of the event. At Piazzale Michelangelo, it will be possible to preview the spoon of Cosimo I (the result of historic and archival research by master Penko), a faithful representation of the cutlery used about half a century ago to taste the first gelato. The spoon, made in brass – a material used at the time to forge utensils – has been created based on an authentic punch that dates back to the Medici. The Gelato Fesival will also celebrate the 200 years of the US Consulate in Florence, with a special contest involving the best gelato artisans of the city, who are called to create an original flavour inspired to the colours of the American flag or local products.
Info: www.gelatofestival.it

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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