Il CINEMA ODEON di Firenze celebra il genio di LEONARDO DA VINCI Un’esperienza unica in uno dei cinema più belli del mondo Aperitivo leonardiano e proiezione del bellissimo film “Being Leonardo da Vinci” DAL 17 GIUGNO AL 21 LUGLIO 2019

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In occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di uno degli artisti più famosi di tutti i tempi, Leonardo da Vinci, anniversario per il quale sono state organizzate centinaia di manifestazioni con il proposito di approfondire e valorizzare le tantissime sfaccettature dell’artista acclamato in tutto il mondo, così come le sue intuizioni e invenzioni in qualità di architetto, botanico, urbanista, ingegnere, geologo, anche il cinema fa la sua parte.
Da lunedì 17 giugno a domenica 21 luglio 2019 il Cinema Odeon di Firenze celebra Leonardo da Vinci con un evento unico: un gustoso aperitivo leonardiano seguito dalla proiezione del bellissimo film BEING LEONARDO DA VINCI (versione in inglese) di Massimiliano Finazzer Flory. Protagonisti sono due giornalisti, uno di New York e uno di Milano, che, ignari l’uno dell’altro, sono alla ricerca di uno scoop per i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo. Osservano le sue opere e attraversano i luoghi in cui visse, procedendo tra paesaggi e incontri misteriosi. A Firenze per la prima volta, durante uno spettacolo in costume, tra frati, turisti e sbandieratori, si trovano tracce inaspettate riconducibili a Leonardo. A Milano si scopre un documento che, attraverso un esame scientifico, racconta chi era Leonardo come uomo. In seguito giungono in quella che fu la sua ultima dimora, a Clos Lucé, e incontrano davvero Leonardo. Viene loro concessa l’intervista. Leonardo parla con loro con autentico linguaggio rinascimentale e alla fine fugge tra i sotterranei tornando a Vigevano e svelandosi ai personaggi più importanti della sua storia. Il film è tratto dallo spettacolo teatrale di successo internazionale “Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile”, ed è unico nel suo genere, con il volto di Leonardo, girato in location straordinarie, tra le quali ovviamente non poteva mancare anche Vinci. Un film che si distingue per l’originalità linguistica, attraverso il linguaggio del Rinascimento, ma anche per il trucco, i costumi e gli strumenti tecnologici del nostro tempo come il drone che permette di dare forma a nuove tendenze estetiche, tra paesaggio e patrimonio culturale. Un film, quindi, che va oltre il documentario e la fiction, e che ha avuto la sua première mondiale a New York e quella italiana proprio al Cinema Odeon di Firenze: entrambe hanno registrato il tutto esaurito e un grande apprezzamento da parte del pubblico.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
www.odeonfirenze.com

English
The Odeon Cinema in Florence celebrates the genius of Leonardo da Vinci
A unique experience in one of the world’s most beautiful cinemas
A Leonardesque aperitivo and screening of the beautiful film “Being Leonardo da Vinci”
FROM JUNE 17 TO JULY 21 2019

In occasion of the celebrations for the five hundred years since the death of one of the most famous artists of all times, Leonardo da Vinci, an anniversary welcomed with hundreds of dedicated events with the intent to further explore and value the many facets of the world-acclaimed artist, just like his intuitions and inventions as an architect, botanist, urban planner, engineer, geologist, even cinema plays its part.
From Monday the 17th to Sunday the 21st of July, 2019, the Odeon Cinema in Florence celebrates Leonardo da Vinci with a unique event: a scrumptious Leonardesque aperitivo, followed by the screening of the beautiful film BEING LEONARDO DA VINCI (English version) by Massimiliano Finazzer Flory. The protagonists of the movie are two journalists, one from New York and the other from Milan, who, unaware of one another, are in search of a news breaking story for the 500 years since Leonardo’s death. They observe his works and travel through the places where he lived, across landscapes and mysterious encounters. In Florence, for the first time ever, during a costume performance, among priests, tourists and flag wavers, we find unexpected clues that trace back to Leonardo. In Milan, a document is discovered, which, after a scientific exam, reveals Leonardo’s identity. The two then reach what was his last abode, in Clos Lucé, and actually meet Leonardo. They are granted an interview. Leonardo speaks with them in an authentic Renaissance language and, in the end, escapes through the underground passages and returns to Vigevano, revealing himself to the most important personalities of his time. The film is inspired from the internationally successful theatrical show “Being Leonardo da Vinci. A possible interview,” and is a one of a kind production, with the face of Leonardo, filmed in extraordinary locations, among which Vinci could not be missed, of course. A film that stands out for its linguistic originality, through the language of the Renaissance, but also for makeup, costumes and the technological devices of our time, such as drones that give shape to new aesthetic tendencies, between landscape and cultural heritage. A film that goes beyond a documentary and a fiction, and which had its world premiere in New York and the Italian one precisely at the Odeon Cinema in Florence: both sold out and greatly appreciated by the audience.

For further information and reservations:
www.odeonfirenze.com

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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