Il Sacro nell’Arte Contemporanea Al Museo d’Arte Sacra “Don Roberto Corvini” la mostra dell’artista fiorentino Andrea Granchi

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Andrea Granchi, Modello per vetrata absidale Santa Croce, 1994

Dopo la recente ristrutturazione, conclusa nel 2017, il “Museo d’Arte Sacra “Don Roberto Corvini” di Abbazia San Salvatore, intende valorizzare le preziose testimonianze della propria collezione e, al contempo, ospitare esposizioni temporanee d’arte contemporanea.
Il direttore del Museo, Paolo Castrini e il Parroco Don Giampaolo Riccardi, unitamente ad un comitato promotore, hanno ideato un ciclo espositivo dal titolo “Il Sacro nell’Arte Contemporanea”, con l’intento di agevolare il dialogo tra i luoghi sacri e le eccellenze contemporanee nel contesto dell’arte sacra. La prima esposizione di questo ciclo, con il patrocinio del Comune di Abbadia San Salvatore, dell’Istituto per la Valorizzazione delle Abbazie Storiche della Toscana e dell’Accademia delle Arti del Disegno è dedicata all’artista e docente fiorentino Andrea Granchi, nato a Firenze a 1947, ben noto per la lunga carriera artistica e accademica, e che per l’occasione ha progettato un itinerario espositivo nel quale le proprie opere dialogano con i tesori antichi esposti nel Museo. Da sempre Andrea Granchi si è espresso in opere nelle quali era chiaro l’intento di realizzare un confronto tra antico e moderno e negli anni ha realizzato significativi interventi nell’ambito dell’arte sacra: alcuni di questi lavori, tra cui il modello per la vetrata absidale della Basilica di Santa Croce a Firenze (1994) ed una delle vetrate originali per la Chiesa della Maddalena di Saturnia (1996), sono esposte in mostra. In questa occasione, sull’onda delle suggestioni determinate dallo spazio espositivo del Museo, accanto a lavori di grandi dimensioni già esposti in varie mostre nazionali, come “Pianto della Maddalena”, presentato nella XI Quadriennale d’Arte di Roma nel 1986, o “San Michele Arcangelo” del 1983, Granchi ha realizzato alcune nuove opere tra cui meritano particolare attenzione “San Sebastiano Novecentesco” e “Tempus Fugit. Giovane che cerca di fermare il tempo”. L’esposizione è accompagnata da un catalogo con i testi di Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, Paolo Castrini, Direttore del Museo, Don Carlo Prezzolini, architetto ed esperto di storia locale, Paolo Tiezzi Maestri, Presidente dell’Istituto per la Valorizzazione delle Abbazie Storiche della Toscana e di Andrea Granchi.

Per informazioni:
Complesso Abbazia San Salvatore “sub umbra Petri” & “adlimina Petri”
Via del Monastero, 42 – 53021 Abbadia San Salvatore (Siena)
www.abbaziasansalvatore.it

ENGLISH
The Holiness in Contemporary Art
The exhibit of the works by Florentine artist Andrea Granchi at the “Don Roberto Corvini” Museum of Sacred Art

After the recent restoration, concluded in 2017, the “Don Roberto Corvini” Museum of Sacred Art in Abbazia San Salvatore, intends to appreciate the priceless testimonies of its collection and, at the same time, host temporary contemporary art exhibits. The director of the Museum, Paolo Castrini and Parish Don Giampaolo Riccardi, together with an organizing committee, have created a cycle of exhibitions entitled “The Holiness in Contemporary Art,” with the intent of facilitating the dialogue between sacred places and contemporary excellences in the context of sacred art. The first exposition of this cycle, with the patronage of the City of Abbadia San Salvatore, of the Istituto per la Valorizzazione delle Abbazie Storiche della Toscana and of the Academy of the Arts of Drawing is dedicated to Florentine artist and scholar Andrea Granchi, born in Florence in 1947, renowned for his extensive artistic and academic career, and who, for the occasion, has designed an exhibition itinerary in which the artworks truly dialogue with ancient treasures showcased in the Museum. Andrea Granchi has always expressed himself through works in which there is a clear intent to create a juxtaposition between old and modern, and in the years has realized significant interventions in the field of sacred art: some of these works, such as the model for the apsidal glass window of the Basilica of Santa Croce in Florence (1994) and one of the original windows for the Church of the Maddalena in Saturnia (1996) are exhibited. In this occasion, following the fascinations determined by the exhibition space of the Museum, besides great works already shown in different national exhibits, such as “Pianto della Maddalena,” presented at the XI Art Quadrennial of Rome in 1986, or “San Michele Arcangelo” of 1983, Granchi has realized a number of new pieces, including some deserving particular attention, such as “San Sebastiano Novecentesco” and “Tempus Fugit. Giovane che cerca di fermare il tempo.” The exhibit is accompanied by a catalogue with the texts by Cristina Acidini, President of the Academy of the Arts of Drawing of Florence, Paolo Tiezzi Maestri, Presidente of the Istituto per la Valorizzazione delle Abbazie Storiche della Toscana and Andrea Granchi.

For more information:
Complex of the Abbey of San Salvatore “sub umbra Petri” & “adlimina Petri”
Via del Monastero, 42 – 53021 Abbadia San Salvatore (Siena)
www.abbaziasansalvatore.it

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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