ITALIAN MAESTRO  L’artigianato fiorentino va in scena a The Mall Firenze

0

Alcuni dei migliori maestri artigiani fiorentini sono protagonisti di Italian Maestro, l’iniziativa promossa da Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte, da sempre impegnata nella tutela e promozione dell’alto artigianato italiano, e The Mall Firenze, l’esclusivo outlet del lusso nel cuore della Toscana. Fino al 27 ottobre 2019 The Mall Firenze ospita un vero e proprio laboratorio a vista per esaltare l’operosità e la maestria dell’artigianato Made in Italy, dagli occhiali ergonomici interamente realizzati a mano ai cappelli dell’azienda Grevi, storico marchio attivo a Signa già dal 1875, indossati in molte produzioni cinematografiche americane come “Pretty Woman” o “Un tè con Mussolini” del grande maestro Franco Zeffirelli. Si potrà ammirare l’antica arte medicea del commesso fiorentino che trasforma pietre dure accuratamente selezionate in capolavori unici di grande valore. Pezzi d’arredo dal gusto antico, ma anche in versione contemporanea, che impreziosiscono le case più importanti del mondo: sono le scagliole di Bianco Bianchi che della nobile arte, già nota in epoca romana, ha fatto la sua personale ragione di successo. C’è spazio anche per la carta con la tipica decorazione fiorentina o con la coloratissima tecnica della marmorizzazione e per esperienze olfattive con il profumo bespoke realizzato insieme al maestro profumiere Sileno Cheloni. Una vera e propria kermesse del “fatto a mano” dove non mancheranno famosi orafi e argentieri fiorentini, così come maestri di tradizione sartoriale divenuti icone nel mondo. Tra gli artigiani: gli occhiali di Antica Occhialeria, Woo Class, i Cappelli di Grevi, per la Pelletteria My Vintage Academy, e poi L’Ippogrifo Stampe d’arte, Bottega d’Arte Maselli, Giovanni Erbabianca, Duccio Banchi, Il Bronzetto, Pitti Mosaici, Scarpelli Mosaici, Officina del marmo, Ceramiche a Montughi, Studio Ceramico Giusti, Bianco Bianchi, Antico Setificio Fiorentino, Sileno Cheloni, Anna Fucà Atelier, BeGiuls, Liverano & Liverano, Stile Biologico, Alessandro Barellini, Cristiano Pierazzuoli, Ivan Barreca, Naa studio, Foglia Firenze 1935, Il Papiro, Filistrucchi.

ENGLISH
ITALIAN MAESTRO
Florentine craftsmanship takes the scene at The Mall

Some of the most talented master craftsmen of Florence are the protagonists of Italian Maestro, an initiative promoted by the OMA Association – Observatory for Artistic Professions, which has always taken action for the protection and promotion of high Italian craftsmanship, and The Mall, the luxury designer outlet in the heart of the Tuscan countryside. Until October 27, The Mall will host an actual open workshop to highlight the industriousness and mastery of craftsmanship Made in Italy, ranging from entirely handmade ergonomic sunglasses to the hats of the Grevi company – a historic brand that has been active in Signa since 1875 – that have been worn in many American cinematographic productions, including “Pretty Woman” or “A Tea With Mussolini” by the great maestro Franco Zeffirelli. Visitors will be able to admire the ancient Medicean art of the commesso fiorentino, which accurately transforms carefully selected hard stones into unique masterpieces of great value. Pieces of furniture of antique taste, but also contemporary ones, which embellish the most important homes in the world: the scagliola by Bianco Bianchi, who has turned this noble art, known since the Roman era, into his personal reason for success. There’s room also for paper, with the typical Florentine decoration, the colourful technique of marbling, or even olfactory experiences with the bespoke fragrances realized together with master perfumer Sileno Cheloni. A genuine festival of the “hand made,” with even famous Florentine gold and silversmiths, as well as masters of sartorial tradition that have become global icons. Among the artisans: the eyeglasses by Antica Occhialeria, Woo Class, the hats by Grevi, the leather goods by My Vintage Academy, and then L’Ippogrifo Stampe d’arte, Bottega d’Arte Maselli, Giovanni Erbabianca, Duccio Banchi, Il Bronzetto, Pitti Mosaici, Scarpelli Mosaici, Officina del marmo, Ceramiche a Montughi, Studio Ceramico Giusti, Bianco Bianchi, Antico Setificio Fiorentino, Sileno Cheloni, Anna Fucà Atelier, BeGiuls, Liverano & Liverano, Stile Biologico, Alessandro Barellini, Cristiano Pierazzuoli, Ivan Barreca, Naa studio, Foglia Firenze 1935, Il Papiro, Filistrucchi.

Previous articleCostanza Bonarelli Piccolomini L’amante di Gian Lorenzo Bernini
Next articleLa villa Medicea di Poggio a Caiano
Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.