Da Downton Abbey a Star Wars Gli appuntamenti cinematografici da non perdere

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Per gli amanti del genere, come lo sono io, uno degli appuntamenti da non perdere è quello con DOWNTON ABBEY, l’attesissimo film diretto da Michael Engler basato sulla popolarissima serie TV britannica, ambientata all’inizio del XX Secolo, durante il regno di Re Giorgio V, tra il 1912 e il 1926. Ideata da Julian Fellowes, la serie tv Downton Abbey è andata in onda per sei stagioni, tra il 2010 e il 2015 e vede come protagonista la famiglia Crawley e la servitù che lavora nella splendida tenuta Downton Abbey, nella campagna inglese. Il film è ambientato nel 1927 e ruota attorno alla visita del Re e della Regina d’Inghilterra nella residenza dei Crawley, un evento che inevitabilmente sconvolge la loro quiete. Dal 7 al 10 novembre all’Odeon sarà la volta di uno dei film più attesi dell’anno: PARASITE, il capolavoro di Bong Joon-hoo che ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes e che vede protagoniste due famiglie, due case e la brutale disuguaglianza di classe nella società coreana quanto in quella globale. Nell’era delle fratture sociali sempre più scomposte, Parasite è un’eccellente lettura del nostro tempo. Dall’11 al 13 novembre il film-evento #ANNE FRANK: VITE PARALLELE, con Helen Mirren, Premio Oscar migliore attrice per “The Queen”, come guida d’eccezione del documentario scritto e diretto da Sabina Fedeli e Anna Migotto, una storia che non dobbiamo mai dimenticare. Anne Frank era nata a Francoforte il 12 giugno 1929 e quest’anno avrebbe compiuto 90 anni e le pagine del suo diario hanno fatto conoscere a milioni di lettori in tutto il mondo la tragedia del nazismo, ma anche l’intelligenza brillante e il linguaggio moderno di una ragazzina che voleva diventare scrittrice. La storia di Anne s’intreccia con quella di 5 sopravvissute all’Olocausto, bambine e adolescenti come lei, con la stessa voglia di vivere e lo stesso coraggio: Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci. Dal 10 al 14 novembre MOTHERLESS BROOKLYN, il film che ha aperto la Festa del Cinema di Roma, un potente noir a ritmo di jazz diretto da Edward Norton, che è qui sceneggiatore, regista, coproduttore esecutivo e protagonista. Siamo a New York, negli anni Cinquanta e Lionel Essrog, affetto dalla sindrome di Tourette che gli fa produrre suoni, versi e parolacce totalmente fuori controllo, lavora presso il detective privato Frank Musso che l’ha salvato da un orfanotrofio insieme ai suoi compagni dell’agenzia di investigazioni. Da segnalare mercoledì 18 dicembre (alle ore 11.00) all’Odeon ci sarà l’anteprima del film più atteso di fine anno, STAR WARS THE RISE OF SKYWALKER, diretto da J.J. Abrams, con Daisy Ridley, Billie Lourd, Oscar Isaac, Adam Driver e Lupita Nyong’o, terzo capitolo della trilogia della saga di Guerre Stellari ed epico episodio finale dell’epopea su Skywalker.

ENGLISH
From Downton Abbey to Star Wars
The motion pictures not to be missed

For the lovers of the genre, as am I, one of the appointments not to be missed is the one with DOWNTOWN ABBEY, the much awaited film directed by Michael Engler, based on the highly popular British TV series set in the beginning of the 20th century, between 1912 and 1926, during the reign of King George V. Created by Julian Fellowes, the Downtown Abbey TV series was aired for six seasons, between 2010 and 2015, featuring as protagonists the members of the Crawley family and their servants, who lived in the splendid Downtown Abbey estate in the English countryside. The film is set in 1927 and revolves around the visit of the King and Queen of England at the Crawley residence, an event that inevitably disrupts their peace. From 7 to 10 November, the Odeon will air one of the most anticipated films of the year: PARASITE, the masterpiece by Bong Joon-hoo that won the 2019 Cannes Palme d’Or Award, which sees as protagonists two families, two homes, and the brutal inequality of social class in both Korean and in the world. In the era of always more broken down social fractures, Parasite is an excellent analysis of our time. From 11 to 13 November, the film-event #ANNE FRANK: PARALLEL LIVES, with Helen Mirren, Academy Award-Winner as Best Actress for “The Queen,” as the exceptional guide of the documentary written and directed by Sabina Fedeli and Anna Migotto; a story that we must not forget. Anne Frank was born in Frankfurt on June 12, 1929 (this year, she would have turned 90 years old), and the pages of her diary allowed millions of readers around the globe to learn about the Nazi tragedy, and also of the brilliant intelligence and modern language of a young girl who wanted to become a writer. Anne’s story intertwines with those of 5 Holocaust survivors, children and adolescents, just like her, who share the same courage and desire to live: Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss, and sisters Andra and Tatiana Bucci. From 10 to 14 November, MOTHERLESS BROOKLYN, the opening film at the Rome Film Fest, a powerful noir to the rhythm of jazz directed by Edward Norton, in a one-man show where he is the screenwriter, director, executive co-producer and protagonist. The film is set in New York in the ‘50s, and Lionel Essrog, who suffers from Tourette’s syndrome, which causes him to uncontrollably produce random sounds, cries and swearwords, works for private detective Frank Musso, who saved him from an orphanage together with his colleagues at the investigations agency. Finally, on Wednesday, December 18 (at 11am) the Odeon will screen the preview of the most expected film of the year, STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER, directed by J.J. Abrams, featuring Daisy Ridley, Billie Lourd, Oscar Isaac, Adam Driver, and Lupita Nyong’o, the third chapter of the latest Star Wars trilogy, and the epic final episode of the Skywalker storyline.

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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