NATALIA GONCHAROVA TRA GAUGUIN, MATISSE E PICASSO

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Natalia Goncharova, A Model (against a Blue Background), 1909–10, oil on canvas, 111 x 87 cm. Moscow, State Tretyakov Gallery, ZH-1633. Bequeathed by A.K. Larionova Tomilina, Paris 1989 © Natalia Goncharova, by SIAE 2019

Straordinaria protagonista delle avanguardie del primo Novecento, Natalia Goncharova (Governatorato di Tula 1881-Parigi 1962), è celebrata da una grande retrospettiva che ripercorre la sua vita e la produzione artistica, attraverso il confronto con opere di artisti che per lei hanno rappresentato un punto di riferimento: Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso e Umberto Boccioni. L’esposizione, a cura di Ludovica Sebregondi, Fondazione Palazzo Strozzi, Matthew Gale, Head of Displays e Natalia Sidlina, Curator, International Art, Tate Modern, esalta la sua poliedricità: pittrice, costumista, illustratrice, grafica, scenografa, decoratrice, stilista, attrice cinematografica, ballerina e performing artist ante litteram. Anticonformista nell’arte come nel privato, per oltre cinquant’anni Natalia Goncharova ha vissuto e lavorato insieme all’artista Mikhail Larionov, arrivando al matrimonio solo negli ultimi anni di vita, al fine di tutelare il lavoro comune che unisce elementi iconici della tradizione popolare e religiosa russa all’arte moderna occidentale, dal primitivismo di Gauguin, al cromatismo di Matisse, alla forza costruttrice di Picasso, fino al dinamismo di Balla e Boccioni. “Uno spirito anticonformista, il suo, – afferma Ludovica Sebregondi – ma discreto, tenace, tanto da essere stata, in Russia, la prima donna a dipingere nudi, a essere colpita dalla censura per opere a tema religioso, a esibirsi nei cabaret, a mostrarsi nei luoghi più eleganti di Mosca con il volto decorato. Il suo nome in ambito teatrale è leggendario, adesso è il momento che la sua opera, in toto, venga conosciuta anche dal grande pubblico”.

ENGLISH
NATALIA GONCHAROVA
A CROSS BETWEEN GAUGIN, MATISSE AND PICASSO

Outstanding protagonist among the precursors of the beginning of the 1900s, Natalia Goncharova (Governorate of Tula 1881 – Paris 1962), is celebrated through a great retrospective that retraces her life and artistic production, juxtaposed to the works by artists who have represented a point of reference for her: Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso and Umberto Boccioni. The exhibit, curated by Ludovica Sebregondi, Palazzo Strozzi Foundation, Matthew Gale, Head of Displays and Natalia Sidlina, Curator, International Art, Tate Modern, exalts her versatility: painter, costume designer, illustrator, graphics designer, set designer, decorator, stylist, cinema actress, ballerina and performing artist ante litteram. An eccentric, in art as in her private life, for over fifty years Natalia Goncharova has lived and worked together with artist Mikhail Larionov, who she married only in the last years of her life, in order to protect the common work that unites iconic elements of Russian folk and religious tradition to Western modern art, from the primitivism of Gauguin, to the chromaticism of Matisse, the constructive force of Picasso, and even the dynamism of Balla and Boccioni. “A nonconformist spirit, hers, – says Ludovica Sebregondi – yet discreet, steadfast, so much so that she became the first woman, in Russia, to paint nudes, to be censored for religious themed works, to perform in cabarets, to go to the most exclusive places in Moscow with decorations on her face. Her name is legendary in the theatrical field, and now, it’s time for her body of work to also be known by the general public.”

Firenze, Palazzo Strozzi
www.palazzostrozzi.org

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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