Teatro del Maggio Don Pasquale, La traviata, The (van) Beethoven Game, l’Elisir d’amore per i bambini

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Il mese di febbraio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino vedrà protagonisti i concerti sinfonici di James Conlon e Alexander Lonquich, il debutto del nuovo allestimento del Don Pasquale di Gaetano Donizetti, La traviata di Giuseppe Verdi nella versione dalla “trilogia popolare” e, infine, L’elisir d’amore per i bambini, di Donizetti. James Conlon è uno dei più celebri direttori d’orchestra contemporanei, direttore musicale della Los Angeles Opera e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; venerdì 7 febbraio dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in una serata dedicata alle musiche del grande compositore ceco Antonín Dvorák, autore di alcune delle pagine sinfoniche più travolgenti dell’Ottocento. Venerdì 28 febbraio, Alexander Lonquich sarà impegnato nella doppia veste di direttore dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e pianista: due concerti per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, il Concerto in mi bemolle maggiore K. 449, uno dei primi concerti della maturità del genio salisburghese, e il Concerto in si bemolle maggiore K. 595, l’ultimo dei concerti per pianoforte e orchestra composti da Mozart. Tra le due esecuzioni, Lonquich dirigerà l’Orchestra del Maggio nella Sinfonia in sol maggiore “Oxford” di Franz Joseph Haydn. V

enerdì 21 febbraio debutta il Don Pasquale di Gaetano Donizetti, opera che segnò un punto di arrivo e, al contempo, di rottura nella tradizione comica italiana. Repliche il 23, 26, 29 febbraio e il 4 marzo. Il 22 febbraio torna La traviata di Giuseppe Verdi, uno dei titoli più amati e rappresentati dell’opera italiana, nell’ultima versione di repertorio del Teatro del Maggio. Repliche il 25 e 27 febbraio, 1, 3, 5, 27 e 31 marzo, 2 aprile. Al Teatro del Maggio febbraio è anche il mese dei bambini. Dopo Mozart e Rossini, sarà Ludwig van Beethoven il protagonista del gioco in musica dedicato ai più piccoli. Sabato 15 febbraio debutta The (van) Beethoven Game: aneddoti e memorie, ma soprattutto la musica del grande musicista tedesco di cui nel 2020 ricorrono i 250 anni dalla nascita. Infine, L’elisir d’amore per i bambini, un adattamento del capolavoro di Donizetti, un allestimento del Teatro alla Scala disegnato appositamente per il Maggio Musicale Fiorentino: la vicenda si svolge su un immaginario tram che si ferma davanti alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze. Debutto il 22 febbraio, repliche l’8 marzo e il 9 maggio, quest’ultima nell’ambito dell’LXXXIII Festival del Maggio. La buona notizia? Il costo del biglietto per gli under 18 è simbolico, solo 1 euro.

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Teatro del Maggio
Don Pasquale, La Traviata, The (van) Beethoven Game, The Elixir of Love for children

The month of February at the Teatro del Maggio Musicale Fiorentino will star the symphonic concerts by James Conlon and Alexander Lonquich, the debut of the new setting of the Don Pasquale by Gaetano Donizetti, La Traviata by Giuseppe Verdi in the version from the “popular trilogy” and, lastly, The Elixir of Love for children, by Donizetti. James Conlon is one of the most renown contemporary orchestra conductors, musical director of the Los Angeles Opera and of the National Symphonic Orchestra of Rai; on Friday, February 7, he will conduct the Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino in a night dedicated to the music of the great Czech composer, Antonin Dvořák, author of some of the most impacting symphonic works of the 19th century. Friday, February 28, Alexander Lonquich will be taking on the double role as pianist and conductor of the Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino. Two concerts, featuring the piano and orchestra by Wolfgang Amadeus Mozart: the Concert in E flat major K. 449, one of the first concerts of the Salzburg genius, and the Concert in B flat major K. 595, the last of the piano and orchestra concerts composed by Mozart. Between the two executions, Lonquich will direct the Orchestra of the Maggio in the Symphony in G major “Oxford” by Franz Joseph Haydn.

Friday, February 21 will see the debut of Don Pasquale by Gaetano Donizetti, a work that marked the arrival and, at the same time, the breaking point of the comic Italian tradition. The director and set designer is 32-year-old Andrea Bernard, who boasts collaborations with famous international directors and conductors in several of the main Italian theatres. Encore performances will held on the 23, 26 and 29 of February, and on March 4. On February 22, La Traviata by Giuseppe Verdi will make its return – one of the most loved and representative titles of Italian opera – in the latest version from the repertoire of the Teatro del Maggio. Encore performances will be held on the 25 and 27 of February, on March 1, 3, 5, 27 and 31, and on April 4. In February, the Teatro del Maggio will also feature shows dedicated to children. After Mozart and Rossini, it will be the turn of Ludwig van Beethoven, and Saturday, February 15, will see the debut of The (van) Beethoven Game: anecdotes and memories, but most of all the music of the great German composer, as 2020 marks the 250 years since his birth. Finally, The Elixir of Youth for children, an adaptation of the masterpiece by Donizetti, with a setting by the Teatro alla Scala designed specifically for the Maggio Musicale Fiorentino: the story develops on an imaginary tram that stops in front of the Cathedral of Santa Maria del Fiore in Florence. The debut will be on February 22, and encore performances will be held on March 8 and May 9, the latter during the LXXXIII Festival of the Maggio. The good news? Tickets for children under the age of 18 will have a symbolic price of just 1 euro.

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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