Four Seasons Hotel Firenze presenta il “Panettone Della Gherardesca Il sontuoso “Panettone Della Gherardesca” proposto dal Four Seasons Hotel Firenze Vincente la collaborazione tra lo Chef Vito Mollica e il mastro panificatore e pasticcere David Bedu

0
Photo by @mistergustolucamanaglia

Il Panettone è da sempre l’indiscusso protagonista delle tavole italiane in occasione delle festività natalizie e, forte di questa italianissima tradizione, Four Seasons Hotel Firenze ha realizzato una versione particolarmente sontuosa del dolce meneghino che fa immediatamente pensare al Natale. Lo Chef Vito Mollica, Executive Chef and Director of F&B di Four Seasons Hotel Firenze, e il mastro panificatore e pasticcere David Bedu hanno lavorato insieme per mesi partendo da una serie di ingredienti selezionati da Vito mentre David ha messo in campo le sue straordinarie competenze nell’ambito della lievitazione, alla ricerca dell’impasto perfetto. E nell’intento sono riusciti perchè il “Panettone della Gherardesca” ha una grande personalità, rappresenta una versione inedita rispetto alla ricetta classica e strizza l’occhio al territorio e alla tradizione toscana, di cui costituisce una vera e propria celebrazione. L’impasto, infatti, è realizzato con lievito madre prodotto con un vinsanto proveniente da una fattoria del nostro territorio, lo stesso utilizzato da David per il suo celebre “Pane di San Lorenzo”, ed è arricchito da marron glacé, pasta di arancia, uvetta e fichi secchi macerati nel vinsanto a cui si aggiungono gocce di cioccolato e bacche di vaniglia. Ogni ingrediente è di primissima scelta e un frosting di zucchero, nocciole e mandorle conferisce estrema croccantezza in bocca. Una vera e propria esplosione di sapori e profumi.

Vito Mollica bene riassume l’idea da cui è scaturita la vincente collaborazione e anche le finalità che insieme intendevano conseguire: “il panettone è tradizione” afferma, “è famiglia, gioia. In questo anno un po’ particolare abbiamo voluto lanciare un messaggio di speranza, con un panettone che riscaldasse le feste dei nostri clienti affezionati. Stimo molto David, collaboriamo da tempo ed ho pensato di rivolgermi a lui per creare una versione “toscana”. Abbiamo fatto diverse prove e siamo veramente soddisfatti del risultato, che celebra l’artigianalità degli ingredienti e i produttori del territorio, e allo stesso tempo speriamo possa portare un po’ di allegria sulle tavole durante le feste”.

Photo by @mistergustolucamanaglia

David Bedu prosegue sottolineando anche la grande amicizia che li lega oltre alla reciproca stima professionale: “ho grande stima e amicizia per Vito, con cui collaboro da anni; la prima persona che ho conosciuto quando sono arrivato a Firenze è stato proprio lui, che si è presentato al mio banco e mi ha detto “piacere, sono Vito Mollica e voglio il tuo pane sulle mie tavole. Ho raccolto con piacere questa sfida, pur non avendo mai fatto un panettone prima, e mi sono messo in gioco. Considero questa collaborazione un grande onore e soddisfazione. Sono francese, ma fiero delle mie origini italiane; il mio bisnonno faceva l’artificiere in Piemonte prima di trasferirsi in Francia, e da sempre con i miei prodotti cerco di esaltare l’incredibile patrimonio culinario di questo paese dando voce ad artigiani e materie prime eccellenti.

Il “Panettone della Gherardesca” è in vendita esclusivamente presso Four Seasons Hotel Firenze

Prezzo 39,00 euro al KG.

Informazioni e prenotazioni:

055 2626450 / ilpalagio@fourseasons.com

Informazioni su David Bedu:

Francese di origine, David Bedu ha una lunga esperienza in panificazione, pasticceria, cioccolateria. Dopo aver lavorato in celebri laboratori in Francia – ottenendo ben presto il riconoscimento di “miglior apprendista di Francia” – fa esperienza all’estero, in Marocco, per poi tornare nel suo paese dove apre “Les Délices du Languedoc” e successivamente “Le Vieux Four Sainte Anne”, entrambi a Montpellier. Nel 1989 viene eletto miglior panificatore di Francia e nel 2005 è vicecampione mondiale di boulangerie. Come Chef Boulanger e Capo Pasticcere ha lavorato per diversi ristoranti stellati francesi fino ad arrivare nel 2008 in Italia, assumendo la direzione della Scuola di Arti Bianche “Gustar”, a Pistoia. Lascia la direzione della scuola nel 2014 e si dedica a creare un nuovo progetto: PANK, la Bulangeria, nel Mercato centrale di San Lorenzo a Firenze, dove lavora con farine tutte macinate a pietra e tracciabili e con lievito madre, affina le sue tecniche di lievitazione, e si è specializzato in pani storici e in rivisitazioni di dolci e panificati di ispirazione francese.

English

The sumptuous “Panettone Della Gherardesca” by the Four Seasons Hotel in Florence
A winning effort by Chef Vito Mollica and master baker David Bedu

Panettone is the undisputed protagonist of Italian tables during the festive season and, based on this very Italian tradition, the Four Seasons Hotel in Florence has realised a particularly sumptuous version of the Milanese dessert that makes us immediately think of Christmas. Chef Vito MollicaExecutive Chef and Director of F&B at the Four Seasons Hotel in Florence, and master baker Davide Bedu, have worked together for months, starting from a series of ingredients selected by Vito while David put in place his extraordinary competences in the field of leavening, in the search for the perfect mixture. They were able to fulfill their intent as the “Panettone della Gherardesca” has a great personality: it represents an original version if compared to the classic recipe and fully celebrates the Tuscan territory and tradition. The dough, in fact, is realised using a starter that is achieved with vinsanto from a local farm – the same one that David uses for his famous “Pane di San Lorenzo” – and is enriched by marron galcées, orange pastry, raisins and dried figs macerated in vinsanto, with the addition of small chocolate chips and vanilla berries. Each ingredient is of the highest quality and a sugar, hazelnut and almond frosting provides an extreme crunchiness in the mouth. A true explosion of flavours and aromas.
 
Vito Mollica summarised well the idea that triggered this winning collaboration and the goal that they intended to achieve: “panettone is tradition” said Vito, “it’s family and joy. In this very particular year, we wanted to send a message of hope, with a panettone to warm up the holidays of our beloved clients. I have lots of respect for David, we have been collaborating for a while and I thought to ask him to create a “Tuscan” version. We made various attempts and we are very satisfied with the final result, which celebrates the artisanship of local ingredients and producers, and, at the same time, we hope that it will bring a bit of happiness at the table during the festivities.
David Bedu continued by underlining also the strong friendship that links the two culinary artists, besides the reciprocal professional respect: “I have esteem and friendship for Vito, with whom I collaborate for years now; he was the first person I knew when I arrived in Florence, as he showed up at my desk and said “nice to meet you, I’m Vito Mollica and I want your bread on my tables.” I gladly accepted the challenge, although I had never made a panettone before, and I decided to roll the dice. I consider this collaboration to be a great honour and satisfaction. I’m French, but I’m proud of my Italian origins; my great grandfather was a bomb disposal engineer in Piedmont before he moved to France, and through the products that I use I’ve always tried to highlight the incredible culinary heritage of this country, giving voice to excellent artisans and raw materials.
 
Previous articleSIGHT F-Light | Firenze Light Festival
Next articleLa Sala del Beato Angelico al Museo di San Marco
Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.